Cane che piange continuamente: come aiutarlo e farlo calmare

Avete un cane che piange di continuo? Sapere da cosa dipende questo suo gesto aiuta a capire come aiutarlo a stare meglio. Ne parliamo qui.

cane triste guarda dalla finestra

Vedere un cane che piange è un’esperienza straziante per chiunque; quando questo succede di frequente è di primaria importanza riuscire a risalire alle cause di tale comportamento, che altro non è che una reazione a qualcosa, per cercare di calmare il nostro amico a quattro zampe e farlo stare meglio. In questo articolo proveremo a illustrare le possibili motivazioni di una reazione così emotiva da parte di Fido e i provvedimenti che possiamo prendere per far sì che torni sereno.

Cane che piange continuamente: come aiutarlo e farlo calmare

I cani, com’è ovvio, non sono in grado di comunicare con noi o con altri animali in maniera diretta, né tantomeno attraverso la parola! Devono quindi affidarsi alle cosiddette vocalizzazioni, che sono dei suoni e dei versi che emette in base alle diverse situazioni e agli stati d’animo in cui si trova, nonché alle esigenze che ha e ai messaggi che sta cercando di trasmettere.

Proprio come quando abbaia o ringhia, anche quando piange il nostro cane sta effettuando una vocalizzazione, e si tratta di un tentativo anche inconscio di comunicarci qualcosa. È nostra responsabilità cercare di capire quale sia la ragione del loro comportamento, che potrebbe segnalare anche dei problemi di salute di cui non ci eravamo ancora accorti.

Precisiamo che in questo caso, per “pianto” non intendiamo la semplice (e magari silenziosa) secrezione di lacrime, che nel caso di noi umani sarebbe direttamente collegabile a uno stato d’animo particolarmente turbato da qualcosa. Le lacrime del cane infatti non hanno nulla a che vedere con le sue emozioni: limitandosi fondamentalmente alla funzione di lubrificare gli occhi, di solito abbondano in presenza di infezioni o irritazioni, su cui comunque si dovrebbe indagare.

Per pianto intendiamo il loro guaire, mugolare o anche “uggiolare“, che di solito avviene per manifestare un problema o chiedere qualcosa. Scoprire la ragione di questo gesto è estremamente importante per sapere come reagire, perché incoraggiarlo anche involontariamente quando le ragioni sono relativamente futili potrebbe portare Fido a farla diventare un’abitudine, perché sa che voi lo accontenterete comunque.

Le possibili ragioni del pianto

Cane che piange continuamente: come aiutarlo e farlo calmare

Il pianto è particolarmente comune nei cuccioli, i quali si trovano nella fase in cui è più importante che mai imparare a comunicare bisogni ed esigenze: i cagnolini piagnucolano per attirare l’attenzione della madre, anche solo per essere nutriti, allo stesso modo in cui lo farebbe un bimbo ancora in fasce.

Più in generale, nella maggior parte dei casi è piuttosto facile capire perché un cane piagnucola: magari vuole uno spuntino o un boccone di quello che state mangiando voi, oppure sta chiedendo di uscire in giardino o entrare in casa dopo la passeggiata. Avrete la conferma di ciò quando, esaudita la sua richiesta, il cane tornerà subito tranquillo.

Altre volte, invece, può trattarsi di una situazione più complessa da decifrare. In questi casi può rivelarsi estremamente utile conoscere e saper interpretare il linguaggio del corpo che Fido assume mentre piange, perché ci fornisce tutta una serie di elementi utilissimi per risalire a cosa stia turbando l’animale.

Se il cane vuole qualcosa da voi, come una passeggiata o un giocattolo o del cibo, probabilmente piangerà per segnalarvi questo suo desiderio. Un modo per capire a cosa stia puntando esattamente consiste nell’osservare dove sta guardando, perché molto spesso potreste notare il suo sguardo spostarsi ripetutamente da voi all’oggetto del suo desiderio (che potrebbe essere anche solo la porta di casa).

Non pensate immediatamente che possa trattarsi di un capriccio, perché dietro questo gesto potrebbe anche nascondersi dell’ansia o del disagio, magari dovuti al fatto che deve fare urgentemente i suoi bisogni ma è stato addestrato a non farli dentro casa e non lo abbiamo ancora portato fuori.

Un pianto che mira ad attirare la vostra attenzione potrebbe verificarsi quando siete impegnati in un’attività che non coinvolge direttamente il vostro cane: magari state lavorando al computer o siete al telefono con qualcuno, o magari state trascorrendo del tempo con un’altra persona o con un altro animale di casa. Se protratto a lungo, questo potrebbe provocare gelosia in lui, che cercherà di comunicarvi “Ehi, ci sono anch’io! ” piangendo in vostra presenza e cercando un po’ di coccole o compagnia.

Cane che piange continuamente: come aiutarlo e farlo calmare

Il pianto può essere anche un modo per comunicare entusiasmo ed eccitazione: se il cane ha un eccesso di energia che non è riuscito a sfogare in maniera adeguata, per lui potrebbe non bastare correre qua e là saltellando e scodinzolando vistosamente, portandolo a guaire quasi al limite della frustrazione.

O al contrario, noia: questo tipo di pianto potrebbe sembrarci una sorta di autocommiserazione e a volte anche un capriccio, ma è perfettamente plausibile che un cane che non si sente mentalmente stimolato a sufficienza con giochi o attività che trova interessanti se ne lamenti a modo suo.

Più seria è la situazione quando un cane è agitato o impaurito. Questo tipo di pianto o guaito è spesso accompagnato da gesti che compie istintivamente per calmarsi, detti appunto gesti di acquietamento: ad esempio potrebbe sbadigliare, leccarsi le labbra o distogliere lo sguardo; potrebbe anche fare più cose contemporaneamente.

Questo tipo di gesti vengono compiuti dai cani non solo per tranquillizzare se stessi, ma anche e soprattutto per comunicare a qualcuno che non stanno rappresentando una minaccia. Un pianto dovuto a un eccessivo stress si osserva invece in concomitanza con dei veri e propri segni di paura come rannicchiarsi o indietreggiare, appiattire le orecchie e nascondere la coda tra le gambe.

Il dolore fisico è forse la causa più seria che spinge il cane a guaire di continuo. Se è malato o non si sente bene, è infatti l’unico modo che ha, o almeno il più affidabile, per farvelo sapere in modo tale che facciate qualcosa a riguardo. Potrebbe però anche trattarsi di un tentativo di distrarsi dal dolore o dal malessere che lo affligge, a prescindere dalla nostra presenza o possibilità di sentirlo e aiutarlo.

Ovviamente però, una volta che recepiamo il messaggio è nostro dovere cercare di capire cosa possa essere a farlo star male e, in assenza di risposte, portarlo dal veterinario affinché continui a indagare per noi. Questa è decisamente la cosa giusta da fare anche se ci siamo accertati che Fido non prova dolore fisico ma non siamo riusciti a risalire alle cause del suo guaito insistente: sopravvalutare una sciocchezza è sempre meglio che sottovalutare un problema, anche solo comportamentale.

Cosa fare e non fare a riguardo

Cane che piange continuamente: come aiutarlo e farlo calmare

Come già anticipato, se il vostro cane guaisce o piange continuamente o in modo eccessivo è meglio scoprire il perché prima di decidere come affrontare la cosa. Se ad alcune persone non dà troppo fastidio sentire un cane che si lamenta (una volta accertato che non ci siano motivi gravi che lo spingono a farlo), altre lo sopportano a stento e lo considerano fastidioso.

La prima cosa da fare è prestare attenzione ai suoni che Fido emette, insieme agli altri comportamenti che abbiamo visto in precedenza. Con il passare del tempo sarete in grado di percepire differenze di volume nei versi che fa, che spesso possono essere più acuti o più gravi.

Analizzando anche la situazione che scatena il guaito, potreste imparare a distinguere le volte in cui il cane è annoiato da quelle in cui vi sta chiedendo qualcosa di più preciso; di conseguenza sarete anche capaci di capire immediatamente se i suoi bisogni sono più urgenti del solito, come nel caso di stress o dolore fisico.

Soprattutto in quest’ultima eventualità, avvicinatevi al vostro cucciolo con la massima delicatezza, per evitare che aumenti di intensità o persino che degeneri in aggressività. Per questo motivo non dovete assolutamente urlargli contro né tantomeno punirlo per queste reazioni, in particolare se le sue ragioni non vi sono ancora sufficientemente chiare.

Se Fido vi sembra nervoso o stressato, cercate di capire cosa lo sta turbando: esistono molte fobie che possono affliggerlo, e conoscerle vi aiuterà sia a rimuoverle che a lavorare con lui affinché ne sia meno spaventato.

Cane che piange continuamente: come aiutarlo e farlo calmare

In determinate circostanze è più che lecito dare al cane quello che desidera, come ad esempio portarlo fuori a fare una passeggiata: oltre a stressarlo ancora di più, ignorando il suo appello potreste indurlo a fare regolarmente i bisogni in casa, prima motivato dall’estrema urgenza e poi come abitudine.

Ma attenzione: evitate di incoraggiarlo, anche inconsciamente, a lamentarsi ancora. Se siete certi che tutto quello che vuole è cibo o attenzione, cercate di dirigerlo verso un comportamento più costruttivo prima di cedere alle sue richieste; convincerlo a sedersi o comunque tranquillizzarsi, premiandolo se obbedisce, potrebbe essere la soluzione migliore.

Sappiamo che è difficile resistere a un cane che ci piange davanti, ma è necessario evitare di accontentarlo immediatamente perché potrebbe cominciare a farlo per qualunque ragione, anche le più futili; e più passa il tempo, più sarà difficile fargli perdere questo vizio.

Se pensate che il suo problema sia la noia o la mancanza di stimoli, non esitate ad arricchire la sua quotidianità con nuove attività da fare, magari insieme a voi o con qualche giocattolo nuovo. Questo non si limiterà a ridurre i guaiti ma, cosa ben più importante, gli donerà un benessere di cui in questo momento non può godere.

Sappiate insomma essere selettivi nelle vostre reazioni, da soppesare accuratamente in base al contesto: sta a voi capire quando è il caso di correre immediatamente in suo soccorso oppure fargli capire che non potete accontentarlo, magari quando vuole mangiare più del dovuto o dilungarsi troppo nelle sue passeggiate quotidiane.

Premiare il vostro cane con una carezza o uno snack quando si tranquillizza è un buon punto di partenza per abituarlo a controllarsi maggiormente, ma se il problema dovesse protrarsi a lungo potrebbe essere una buona idea rivolgersi a un addestratore o un esperto di comportamento canino per un consulto a riguardo.