Il cane è asociale? Ecco come riuscire a capirlo

Perché il cane è asociale? Ecco spiegato il motivo per cui potrebbe non amare stare con gli altri, umani e non

Difficilmente il cane non ama stare con le persone e con altro suoi simili ma se assume un atteggiamento scostante nei confronti dei rapporti interpersonali potrebbe esserci qualche problema da approfondire. Oggi vi spieghiamo perché il cane è asociale, come capirlo e come porre rimedio.

Un cane asociale non è tecnicamente un problema ma basta intercettare alcuni comportamenti per comprendere che in realtà nasconde alcune preoccupazioni. Vediamo come.

Il mio cane è asociale. Perché succede?

La verità è che non siamo molto abituati a vedere cani asociali, sia con le persone che con altri cani, per questo motivo se dovesse accadere ci sembra particolarmente inconsueto come atteggiamento.

In realtà tutti gli animali hanno un loro preciso e distinto carattere, un po’ come noi umani.
Se non amano stare con altri loro simili e con altri umani è possibile che nascondano qualche preoccupazione in più, ansia o stress.

Per questo motivo è opportuno monitorare sempre quello che accade al nostro cane e porre rimedio quando ci sono le possibilità per farlo.
Già dai primi mesi di vita è importante che il cane venga abituato ad avere a che fare con le persone e con altri animali.

Sempre con le dovute accortezze ovviamente, soprattutto monitorando lo stato di avanzamento dei vaccini obbligatori per i cani, è fondamentale che il cane abbia a che fare con umani e non.

L’abitudine ad essere costantemente circondato da persone e animali, lo conducono verso una crescita in perfetta sintonia con gli altri, senza provocargli ansia e stress.
Ma non è inconsueto che sviluppi, nonostante le attenzioni mostrate, alcuni atteggiamenti asociali nei confronti degli altri. Ma perché succede?

Come capire quando il cane è asociale?

Ci sono molte motivazioni per le quali il cane mostra segnali di diffidenza nei confronti delle persone e nei confronti di altri cani.
Per questo motivo è fondamentale l’educazione che si impartisce al cane già dai primi momenti della sua vita.
Ma quali sono i cani più inclini a diventare asociali?

I cani nervosi: se siete consapevoli che il vostro cane ha un carattere non particolarmente mansueto, è molto probabile che sviluppi atteggiamenti asociali.
Il nervosismo nel cane non è una cosa di poco conto e spesso è condizionato da come è stato educato.
Ha magari sviluppato una profonda tensione nella gestione della sua vita quotidiana: o rimane spesso da solo, o non vive molti momenti in compagnia con gli altri oppure non fa spesso allenamento e non sfoga le sue ansie.

Se riconoscete uno o più atteggiamenti di questo tipo, vi consigliamo di correre immediatamente ai ripari recuperando il tempo perduto.
Uscite con lui, portatelo fuori, fatelo giocare e fatelo correre.
Svilupperà col tempo un senso di appagamento e alleviamento della tensione accumulata.

I cani aggressivi: da capire innanzitutto perché un cane sviluppa una qualche forma di aggressività. Probabilmente qualcosa o qualcuno lo ha impaurito talmente tanto e il cane non è riuscito a superare lo stress.
Aiutatelo a gestire la sua aggressività, ma fatelo senza rimproveri.
Il rimprovero potrebbe stimolare ancora più ansia che potrebbe manifestarsi in forme molto più aggressive.
Vi consigliamo anche di rivolgervi ad un veterinario specialista in comportamenti canini.
Di sicuro vi darà le giuste dritte per accompagnare il cane in un percorso di gestione della rabbia.

Cani ansiosi: anche i cani possono soffrire di ansia e se stanno vivendo un momento intenso e particolare della loro vita potrebbero avere delle grosse difficoltà a relazionarsi con gli altri.

Capito questo non è difficile riconoscere un cane asociale e fare in modo che non lo sia più e che viva la sua vita in piena serenità e consapevolezza di sè.

Il mio cane è asociale, come mi comporto? Ecco alcuni veloci e pratici consigli

Come detto finora, è opportuno, con le giuste accortezze, provare a far familiarizzare il vostro cane con gli altri, già dai primi giorni di vita. In questo modo saranno in grado di giocare e divertirsi in compagnia.

Ma cosa fare quando un cane già adulto manifesta delle grosse problematiche nel socializzare e giocare con gli umani e con altri cani? Calma, a tutto c’è un rimedio. Ecco come poter risolvere il problema.

  • Allenamento: è fondamentale che corrano, che si sfoghino, che riescano ad alleviare la tensione con il movimento. Ben vengano allora le lunghe passeggiate o le corse alla ricerca del bastoncino perduto!
  • Fare amicizia: devono sempre avere la possibilità di familiarizzare con altri cani. Portatelo al parco, dove sapete di trovare altri padroni con i loro cani. Hanno bisogno di conoscere gli altri e di giocare insieme a loro per non avere più paura di avvicinarsi ad altri cani.
  • Rapporti equilibrati: attenzione a quello che accade in casa. Ebbene sì, tutto potrebbe iniziare da lì. Se avete viziato troppo il vostro cucciolo o non siete stati in grado di delimitare i vostri ruoli, è molto probabile che abbia sviluppato un senso di supremazia nei vostri riguardi prima e negli animali che incontra dopo. Se non è in grado di percepire che ci sono dei limiti da rispettare è molto probabile che non ami molto avvicinarsi ad altri animali o umani. Preferisce stare solo perché in grado di gestire il suo spazio vitale. Fate in modo che non accada, già dai primi mesi di vita fategli capire chi siete voi, il vostro ruolo in relazione al suo. Voi siete i compagni di gioco, ma anche i padroni che si arrabbiano se non vi ascoltano.
  • Non forzate le conoscenze: non dovete forzarlo a fare qualcosa. Se capite che il vostro cane è asociale conducetelo voi verso una rinascita avvicinandolo con cautela ad altri cani, sia metaforicamente che fisicamente. Con molta attenzione fate in modo che sia lui stesso ad avvicinarsi agli altri e non perdetelo mai di vista. Nessun rimprovero se dovesse risultare aggressivo o nessuna forzatura se in quel momento non vuole giocare con il cockerino vivace che avete incontrato al parco. Deve essere tutto molto spontaneo e naturale altrimenti si stresserà senza motivo.

Ad ogni modo monitorate sempre lo stato psicofisico del vostro animale e non abbiate remore nel rivolgervi ad uno specialista nei casi più complicati.

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