Cane reattivo o aggressivo: quali sono le differenze?

Come distinguiamo un cane reattivo o aggressivo? Quali sono i segnali di questi due comportamenti?

I cani spesso sono famosi per essere iperattivi e sempre pronti al divertimento e all’avventura. Questa grande disponibilità all’attività e all’esplorazione non è sempre positiva: dobbiamo capire per bene da cosa dipende.

Ad esempio, il nostro cane non riesce mai a calmarsi? Non si tranquillizza, anzi si eccita sempre di più quando vede le persone? Salta, gironzola, abbaia, si agita o diventa matto quando vede un altro animale? Non si regge di fronte agli sconosciuti o agli estranei, assumendo anche atteggiamenti spesso negativi o aggressivi?

Alcune volte, questi comportamenti così difficili da gestire sono completamente fuori controllo. La cosa migliore, allora, è la seguente: insegnare a Fido come monitorare i suoi istinti e le sue esigenze. Noi, dal canto nostro, come possiamo distinguere se il cane è reattivo o aggressivo? Quali sono le differenze? Come si gestisce al meglio un Fido fin troppo agitato?

Cane reattivo

cane fra i fiori

Chi è il cane reattivo? Come si distingue questo atteggiamento di Fido da quello aggressivo o pauroso? Con la parola “reattivo” si intende un animale particolarmente agitato, che vive con una sensazione di agitazione perenne addosso.

Da cosa dipende tutto questo? I motivi possono essere i più svariati. Ad esempio, la reattività può derivare da una forte paura, oppure dalla frustrazione, dalla sensazione di abbandono e di solitudine: insomma, ci sono vari motivi che determinano questo stato agitatissimo.

Quali sono i sintomi di tale atteggiamento? Fido salta in continuazione, non si ferma neanche per un secondo, abbaia a tutti o a qualunque rumore percepisce, non si rende disponibile al dialogo né nei confronti dei conoscenti, tanto meno verso gli sconosciuti.

Le cause di questo atteggiamento, inoltre, possono essere anche ricercate in una mancanza di educazione (o semplicemente in un addestramento fatto in modo sbagliato). Ancora, il cane è semplicemente molto contento in una determinata situazione, ma non riesce a controllare in modo funzionale le sue emozioni.

Un’altra ipotesi è questa: il cane potrebbe aver avuto un’esperienza traumatica con un altro cane o con un uomo, tanto da reagire in modo incontrollato ogni qualvolta ne senta il bisogno. Il suo ricordo negativo lo spinge a saltare addosso a tutti, ad abbaiare a chiunque, a tirare e mordere il guinzaglio come segno di ribellione.

Dunque, la sua sovreccitazione può essere davvero disagiante in alcuni momenti. Per capire se il cane è semplicemente molto reattivo, oppure se ha tratti che possono diagnosticare anche l’aggressività vera e propria, dobbiamo considerare due elementi importanti: l’intenzione e la causa.

Specialmente se cucciolo, infatti, Fido può tranquillamente essere considerato reattivo invece che aggressivo. I piccolini, infatti, molto spesso, sono così divertiti e curiosi di scoprire ogni singolo aspetto della vita che si eccitano per qualunque cosa: l’intento, in questi casi, è semplicemente quello di giocare e sfogare tutte le loro energie.

In questi casi, quello che serve è una buona educazione e la giusta dose di autorevolezza. Attraverso l’addestramento, infatti, i cuccioli iperattivi si possono gestire: insegnare loro qualche piccola regola da rispettare è il primo passo per ottenere l’effetto sperato.

Aggressività

cane gioca con l'osso

Come distinguere un cane reattivo da uno aggressivo? Quali sono le differenze fra questi due tipi di atteggiamenti? Mentre la reattività è un qualcosa di gestibile, che può rientrare a seguito di un po’ di addestramento, l’aggressività è un atteggiamento molto più complicato da far rientrare.

L’aggressività si può distinguere dalla reattività per alcuni fattori. Ad esempio, un cane aggressivo si riconosce quando digrigna i denti, ringhia in modo abbastanza intenso che può sembrare quasi “cattivo”, irrigidisce tutto il corpo e si mette in posizione d’attacco.

In questi casi, ci sta comunicando delle sensazioni forti che non riesce a gestire in altro modo se non ponendosi con aggressività di fronte alla questione. Questo può derivare da sentimenti di paura, di rabbia, di spavento, di terrore o semplicemente di pericolo percepito.

Altri sintomi potrebbero essere i seguenti:

  • non dà minimamente retta, anzi si ribella anche all’autorità del suo amico-padroncino;
  • morde il guinzaglio;
  • cerca di togliersi la museruola;
  • stringe la museruola coi denti, fino a romperla;
  • morde qualunque oggetto gli si trovi di fronte, anche noi umani se lo ritiene “necessario”.

Il pensiero comune che considera alcuni cani “cattivi“, tuttavia, deve assolutamente essere messo in discussione. I cani, di per sé, non sono cattivi! Tutto, infatti, dipende da come vengono educati e, soprattutto, dall’esperienza di vita che hanno vissuto.

Tutti i meccanismi che il cane mette in atto in queste situazioni non sono altro che azioni di difesa che utilizza al fine di difendere sé stesso da un eventuale pericolo percepito. Ovviamente, un cane aggressivo deve essere gestito con il giusto tatto e la giusta dose di tranquillità e sensibilità. Di certo tutto questo non è facile, anche perché, molto probabilmente, lui non ci permetterà di avvicinarci per nessun motivo al mondo.

Dobbiamo avere pazienza e scoprire il modo migliore per prenderlo. Nel caso in cui non fosse possibile riuscire a interagire con lui, cosa potremmo fare? Sicuramente, una buona soluzione è quella di contattare un educatore o uno specialista, che possa aiutarci a gestire il suo comportamento aggressivo nel modo più funzionale.

Come gestire un cane aggressivo?

cane occhi dolci

Vediamo alcuni metodi semplici ma efficaci che possiamo utilizzare per gestire al meglio un cane che diventa aggressivo:

  • non lasciarlo senza guinzaglio: tenere il cane sotto controllo sembra una cosa “brutta”. In realtà, in alcuni casi è l’unico atteggiamento necessario e sicuro, quello che può aiutarci a tenerlo a bada nel modo più controllato possibile. Sia quando andiamo in giro, che quando dobbiamo farlo interagire con persone o animali, è sempre importante essere in grado di tenerlo nel nostro raggio d’azione. Questo, ovviamente, è possibile solo in un caso: quando abbiamo già instaurato un bel rapporto di fiducia con lui! Se Fido si fida di noi ed è in grado di prenderci come punto di riferimento, il gioco è fatto! Sarà anche spaventato dagli altri, ma noi dobbiamo lavorare sull’interazione col padroncino e fargli capire che, almeno noi, non siamo una minaccia;
  • chiedere alle persone di ignorarlo: qualora entri in casa uno sconosciuto e Fido si ponga subito in modo combattivo nei suoi confronti, la cosa essenziale potrebbe essere quella di ignorarlo completamente. Lui, piano piano, si tranquillizzerà, fino a che non sarà disponibile al dia

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