I segnali con cui il cane ti dice di non toccarlo

Il linguaggio del corpo è fondamentale per capire i propri amici a quattro zampe: ecco come il cane ti dice di non toccarlo

Ringhiare, abbaiare, mordere ma non solo: il cane ti dice di non toccarlo e puoi capirlo osservando attentamente il linguaggio del suo corpo.

Il rapporto tra umano e cane dovrebbe essere improntato in primis al rispetto reciproco, perciò è fondamentale tener conto dei segnali che i nostri amici a quattro zampe ci lanciano per esprimere un disagio e che non dobbiamo assolutamente ignorare. In fondo anche noi non abbiamo sempre voglia di contatto.

Tu ti avvicini, il cane no

Un comportamento che in realtà è un non-comportamento: se non si avvicina evidentemente il cane ti dice di non toccarlo.

Immagina di essere un cane che passeggia per strada in compagnia del suo padrone. Questo incontra un suo amico, che tu non hai mai visto, si fermano a parlare e fra un convenevole e l’altro si accorge di te e si avvicina per toccarti.

Tu resti lì, immobile, attaccato alla gamba del tuo umano: non senti che il tuo spazio vitale viene deliberatamente invaso da un perfetto sconosciuto, nonostante tu stia cercando di esprimere un disagio?

Ecco, basta immedesimarsi in questa comune scena per capire cosa può provare il nostro cane in una situazione del genere. Se non fa le feste o non si avvicina, o addirittura tende a nascondersi dietro il corpo del padrone, questi sono chiari segnali che non vuole essere toccato. E vanno rispettati.

Pacche sulla testa, no grazie

È estremamente comune vedere un umano che dà una pacca sulla testa al proprio cane, vuoi per affetto, vuoi come premio per la risposta a un comando.

Ma in fondo a chi piace esser toccati in testa o sulla faccia? Niente di strano se anche in questo caso il cane ti dice di non toccarlo.

In genere per i cani è un fastidio, specialmente se a farlo è un estraneo. Non mancano comunque casi in cui lo è anche se a farlo è il padrone. Molto meglio una carezza sulla schiena oppure un grattino sulla pancia.

Ma c’è una ragione in più per non dare pacche sulla testa al proprio cane: essendo un gesto deciso, seppur non violento, potrebbe essere interpretato dal nostro amico a quattro zampe come una punizione e non come una ricompensa.

Colpetti di testa sulla mano

«Vorrei che questo istante non finisse mai» erroneamente pensiamo nel momento in cui accarezziamo dolcemente il nostro cane sulla schiena e questi si avvicina per dare dei “graziosi” colpetti con la testa (o col naso) sulla nostra mano.

Sbagliato, quello è esattamente il momento per allontanarsi: non è il preludio di un’aggressione, ma potenzialmente potrebbe diventarlo.

Perciò occhio, a volte un gesto per noi affettuoso potrebbe rivelarsi un segnale di stress canino o fastidio da parte del nostro amico a quattro zampe.

Gli abbracci, roba da umani

Quale miglior gesto per esprimere il proprio amore verso qualcuno se non con un intenso abbraccio? Giusto, ma l’abbraccio non è una cosa bella proprio per tutti.

Se già esistono persone parecchio infastidite da questo troppo intimo contatto umano, figuriamoci i cani. I cani non sempre ma in generale odiano essere abbracciati.

Nel loro linguaggio del corpo un braccio (come una zampa) appoggiata sulla schiena o comunque sulla parte posteriore del corpo è un gesto di dominio, di superiorità non di affetto.

Seppur fatto con le migliori intenzioni, un abbraccio per un cane potrebbe essere istintivamente interpretato come un gesto negativo. Da cane a cane la reazione è diversa: il consiglio è di evitare gli abbracci e coccolare i propri amici a quattro zampe in altri modi.

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