Parafimosi nel cane: cos’è e come bisogna trattarla

La parafimosi nel cane è una condizione in cui il pene sporge dal prepuzio (che fa da guaina) e non ritorna nella sua posizione normale. I dettagli

cane sofferente

La parafimosi nel cane è considerata un’emergenza, il veterinario è bene che intervenga prima possibile così da riportare il pene nella posizione corretta e da non creare disagi al nostro Fido.

Parafimosi nel cane: cos'è e come bisogna trattarla

Infezioni, traumi o la presenza di corpi estranei sono le ragioni principali, ma approfondiamo insieme l’argomento per sapere come aiutare il nostro amico a quattro zampe in maniera tempestiva ed efficace.

Tutte le possibili cause

Parafimosi nel cane: cos'è e come bisogna trattarla

La parafimosi nel cane può verificarsi per molte ragioni in qualsiasi esemplare di sesso maschile, i pastori tedeschi e i golden retriever però possono esserne maggiormente soggetti per questioni ereditarie: in molti casi infatti il prepuzio è più corto e la sua apertura più stretta. Questa condizione si può verificare anche:

  • Quando i peli si incastrano intorno alla base del pene durante un’erezione. Si forma una sorta di anello che impedisce il ritorno nella posizione normale, causando un restringimento;
  • A causa di traumi, infezioni o la presenza di corpi estranei;
  • Per la presenza di un tumore.

A tal proposito potrebbe tornare utile approfondire gli effetti della chemioterapia nel cane. Dobbiamo però essere in grado di riconoscere i sintomi e i segnali per garantire al nostro fedele amico un intervento veloce e senza gravi conseguenze.

I sintomi

Parafimosi nel cane: cos'è e come bisogna trattarla

In questi casi i sintomi si sviluppano molto rapidamente in genere. Se scopriamo Fido leccarsi insistentemente la zona genitale o il pene dobbiamo chiedere subito un consulto al nostro veterinario di fiducia.

Qualora si trascurassero certi segnali, dopo qualche ora, il pene apparirebbe parecchio gonfio e assumerebbe un colorito viola o nero. Questo il gonfiore, inoltre, può essere molto doloroso e spesso impedisce la normale minzione.

La diagnosi

Parafimosi nel cane: cos'è e come bisogna trattarla

Una volta portato il nostro amico a quattro zampe in clinica, il veterinario procederà con una visita accurata. In genere gli esami di laboratorio non rivelano valori fuori norma.

Nel caso in cui si sospettasse la presenza di un tumore, però, lo specialista dovrà procedere con gli accertamenti del caso. Un trattamento tempestivo può fare la differenza. Se il nostro amato amico a quattro zampe dovesse leccarsi potrebbe trattarsi anche di un tumore al testicolo.

La cura

Parafimosi nel cane: cos'è e come bisogna trattarla

La parafimosi nel cane, lo abbiamo già detto, è considerata un’emergenza. L’obiettivo immediato è di spostare il pene nella sua posizione normale all’interno del prepuzio. Il veterinario può procedere con l’inserimento di un catetere urinario nel pene e nell’uretra, se c’è la preoccupazione che il tratto urinario sia ostruito. Gli antibiotici possono essere raccomandati in caso di infezione. Altre terapie invece possono compredere:

  • La lubrificazione del pene con unguenti o creme applicati localmente;
  • L’applicazione di soluzioni speciali per cercare di ridurre il gonfiore; La rimozione di eventuali corpi estranei, peli compresi;
  • L’asportazione di eventuali tumori;
  • L’ingrandimento dell’apertura del prepuzio attraverso intervento chirurgico;
  • L’amputazione del pene, nei casi più gravi.

Con una visita dettagliata e una nostra anamnesi completa, lo specialista deciderà che tipo di trattamento prescrivere per risolvere il problema che affligge il nostro amico a quattro zampe.

La convalescenza

Parafimosi nel cane: cos'è e come bisogna trattarla

Una volta che il pene è tornato nella sua posizione naturale, è bene che Fido venga costantemente monitorato per controllare la minzione. Se è stata eseguita un’operazione chirurgica, è possibile che vengano prescritti farmaci post-operatori e controlli a breve e lungo termine.

Avvertiamo lo specialista nel caso in cui dovessero presentarsi sintomi sospetti, soprattutto se la patologia dipende da problemi congeniti o neurologici. La prognosi relativa alle capacità riproduttive in genere non è molto lunga, tutto dipende però dalla gravità del problema e dal tipo di intervento eventualmente subito.