Cane cieco: come prendersene cura

Come prendersi cura di un cane affetto da cecità. L’approccio psicologico che determina la qualità della vita del cane cieco

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Avere in casa un cane cieco richiede diverse modalità di approccio e una serie di regole importanti da seguire, che cambiano in base a ogni singola esperienza.

Non sempre la cecità è palese sin dall’inizio, per questo abbiamo pensato a una piccola guida che parte dell’identificazione del problema e aiuta a comprendere come approcciarsi a un cane che non ci vede.

Come capire se un cane è cieco

Molti cani iniziano a perdere la vista a tarda età, spesso a causa di condizioni mediche come la cataratta. Altri lo diventano per malattia. In ogni caso, non è sempre ovvio notare dei cambiamenti nella vista dei cani, perché ci sono sintomi che possono far pensare ad altre malattie.

Per esempio un cane che sta perdendo la vista può apparire particolarmente letargico, e questo può erroneamente essere scambiato con la perdita di energia tipica dell’età. Dall’altra parte, la cecità ha delle caratteristiche tipiche che la differisce da altri tipi di invalidità.

Cane cieco: come prendersene cura

Il cane cieco è confuso e quando si trova in posti che non conosce, si innervosisce e inizia ad abbaiare e piangere. È palesemente stordito e sbatte e cade continuamente.

Per capire se il cane è cieco, guarda i suoi occhi: se hanno un aspetto torbido, opaco o vitreo e se risponde sempre meno agli stimoli visivi, sta decisamente perdendo la vista.

Come approcciarsi a un cane cieco

Le modalità di approccio sono fondamentali per farsi avvicinare da un cane cieco. La prima regola a cui bisogna assolutamente attenersi è quella di non spaventarlo mai.

Cane cieco: come prendersene cura

Non bisogna mai prendere in braccio il cane affetto da cecità o accarezzarlo senza avergli fatto sentire la vostra presenza. È preferibile chiamarlo, in modo da fargli capire che l’attenzione è rivolta verso di lui e aspettare che sia il cane stesso ad avvicinarsi verso di voi, anche se questo richiede qualche secondo in più.

I cani d’appartamento che diventano ciechi hanno inoltre bisogno di avere un ambiente equilibrato: è fondamentale mantenere la casa del tutto in ordine, in modo che il cane possa muoversi liberamente nonostante l’invalidità.

Nato cieco o diventato cieco?

C’è differenza tra un cane cieco dalla nascita e un cane che è diventato cieco. Se abbiamo a che fare con un cucciolo di cane affetto da cecità sin dalla nascita, avremo bisogno di adottare alcune accortezze.

È consigliabile fare ambientare il nuovo arrivato riservandogli inizialmente uno spazio ben delimitato, per far sì che non si confonda nel nuovo ambiente.

Cane cieco: come prendersene cura

Tale pratica richiede molto tempo: fare ambientare in tempi brevissimi un cane cieco in uno spazio ampio è pressoché impossibile, dunque armatevi di santa pazienza.

Per un cane che diventa cieco, invece, la situazione è del tutto diversa, ma anche complessa. Con l’età è molto comune che il cane diventi cieco o per malattia o semplicemente per vecchiaia.

In questo caso gli amici umani devono cercare di accompagnare Fido in tutte le sue necessità e di non cambiare gli equilibri in casa. Devono inoltre evitare di spaventarlo (come abbiamo già accennato) e fare attenzione a scale e balconi, limitando al cane gli accessi.

Come giocare con un cane cieco

Spesso si crede erroneamente che giocare con un cane cieco sia impossibile. Questo è del tutto sbagliato. Gli esseri viventi hanno diversi sensi e questi possono intensificarsi esponenzialmente quando se ne perde uno e in più è noto che l’olfatto e il suono sono dei sensi già sviluppati nei cani.

Cane cieco: come prendersene curaPer esempio, giocare con una palla da tennis non è più complicato, è semplicemente un gioco che richiede più tempo quando si gioca con un cane cieco, ma non significa che sia meno divertente.

Passeggiare e correre è importante per infondere fiducia al cane e al padrone. Fondamentale è l’utilizzo del collare. È importante parlargli durante le passeggiate con lo scopo di fargli capire che siete vicini in modo tale da non innervosirlo e per continuare la passeggiata serenamente.

Nel caso in cui durante il tragitto si dovessero incontrare degli ostacoli, aggirateli insieme, in modo tale che il cane memorizzi il tragitto e gli ostacoli che con l’abitudine eviterà automaticamente.

La qualità di vita di un cane cieco dipende da come il padrone si approccia alla nuova condizione del proprio amico a quattro zampe. È importante che il padrone si focalizzi sui bisogni del cane per migliorare una condizione che a primo impatto può fare paura.