Cane di un amico in casa: come accudirlo al meglio

Cane di un amico in casa: come fronteggiare una situazione del genere cercando di far stare al meglio il cane?

padrone e cane

Cane di un amico in casa: come fronteggiare una situazione del genere cercando di far stare al meglio il cane? Non trattandosi del proprio amico a quattro zampe, ma di un cane che appartiene a un altro padrone, la cosa potrebbe spaventare. Non c’è però motivo di preoccuparsi, perché ci si dovrà prendere cura di lui, esattamente come si fa con il proprio cane.

Prima di tutto il cane dovrà cercare di sentirsi a suo agio, come se fosse in casa propria. Ciò non significa solo che lo si deve trattare con affetto. Sebbene questo fattore sia fondamentale per far stare bene l’animale, tuttavia curarlo è anche altro. Si deve pensare infatti anche ad accoglierlo in modo corretto in casa, rispettando le sue abitudini e cercando di essere pazienti.

È importantissimo infatti ricordare che non si tratta del proprio cane, e di conseguenza si dovrà essere il più tolleranti possibile. Fondamentale anche il fatto di cercare di far andare d’accordo il proprio cane, con l’ospite che si avrà per qualche giorno in casa. Supponendo che il proprietario parta per una vacanza e si debba tenere il suo cane, si dovrà pensare anche a farsi lasciare tutti gli accessori utili per i giochi e per il suo benessere.

Le varie situazioni

Cosa si intende quando si dice “cane di un amico in casa?” In questo caso il discorso è molto ampio, perché non si tratta solo di accogliere un qualsiasi cane in casa con affetto. Il discorso potrebbe essere simile a quello dell’ arrivo di un cucciolo in casa ma non solo. Stavolta si tratta di un esemplare che appartiene ad un amico, e di conseguenza non è il proprio cane.

Cane di un amico in casa: come accudirlo al meglio

Prendersi cura dell’amico a quattro zampe che non ci appartiene, non significa solo aprirgli la porta della propria casa, ma anche portarlo regolarmente dal veterinario e farlo stare in salute, oppure farlo giocare ed essere felice. Il discorso quindi può anche arrivare a capire cosa curare del cane, cioè quali parti del corpo tenere più sotto controllo, o persino riguardare insegnare al cane a sentirsi a casa.

Attenzione subito a chiarire alcuni concetti: nel caso delle cure e dei possibili controlli dal veterinario, si presume che il periodo in cui il cane sarà presente in casa propria sia di diversi mesi. Si può fare come esempio infatti quello di un amico che va in vacanza per tutta l’estate e preferisce lasciare il proprio amico a quattro zampe a noi, piuttosto che in una pensione.

Il discorso però può riguardare anche le cure d’emergenze per il cane, ma non solo. Il concetto è ancora più ampio di quanto si pensa, perché con “cura” si intende anche far giocare il cane e farlo divertire. Per fare un esempio, si può persino parlare dei giochi formativi per il cane.

Attenzione subito a chiarire il concetto di insegnare al cane qualcosa: solo ed esclusivamente se il padrone lo richiede, allora si può cercare di addestrare il cane. Si deve sempre tenere a mente che il cane non è il proprio. Certamente, dovrà ambientarsi, anche se per un periodo limitato di tempo, alle abitudini della casa nuova, ma rimane il fatto che si devono anche rispettare le sue abitudini.

Il cane di un amico in casa e la responsabilità

Quando si parla di cane di un amico in casa, il discorso sembra quasi essere simile a quello di adottare un cane, anche se l’adozione è finalizzata a far diventare il cane di proprietà di chi lo adotta. Nel caso del cane dell’amico, l’esemplare rimane proprietà di quest’ultimo. Si può parlare di “adottarlo” nel senso di trattarlo con tutto l’affetto possibile, cioè di farlo diventare parte della famiglia, anche se per un periodo limitato di tempo.

Cane di un amico in casa: come accudirlo al meglio

Quali sono le cure giuste da rivolgere a questo cane che sarà un ospite? La prima a cui fare attenzione è la casa. Questa deve essere pronta ad accogliere il nuovo inquilino e deve rispondere alle sue necessità. Questo significa che il cane avrà i suoi spazi, i suoi giochi, i suoi accessori, e tutto questo deve essere pronto al suo arrivo.

Oltre a questo, se ancora non si sono messi da parte gli oggetti troppo fragili, sarà meglio farlo. Stessa cosa per le aree della casa dove si desidera che il cane non entri: si deve pensare prima anche a questo. Persino questa, è una forma di cura, perché in questo modo si cercherà di agevolare il cane e di abituarlo al meglio per farlo stare a suo agio in casa.

L’importante è stabilire un angolino solo per l’amico Fido, destinato ad accogliere il suo lettino. Quello sarà lo spazio “confort” dell’animale, dove potrà rifugiarsi quando vuole. Attenzione nel caso si possedesse già un cane, perché il discorso sarebbe simile ad adottare due cuccioli di cane insieme, dato che le cure dovrebbero essere letteralmente raddoppiate.

Il discorso sulle cure, sull’affetto ed anche su tutte le attenzioni da dare al cane, si amplia soprattutto nel caso di situazioni delicate. Per fare un esempio, se il cane dell’amico è anziano o orfano, il discorso è simile a quello di adottare un cane anziano, oppure anche della cura del cucciolo di cane orfano.

Gli accessori utili per il cane di un amico in casa

Alcuni sono già stati citati, come il lettino e i giochi. Questi ultimi ovviamente possono essere anche chiesti al padrone, in modo che li lasci, e in modo che il cane riconosca che sono i suoi. Prendersi cura di un cane di un amico in casa significa cercare anche di fargli usare tutti questi accessori, per farlo sentire a suo agio, distinguendo quali sono quelli giusti per lui. Questo significa che un conto è parlare di accessori per cuccioli di cane, un altro invece è parlare di accessori per cani anziani, oppure accessori per cani disabili.

Cane di un amico in casa: come accudirlo al meglio

Curare il cane significa fare attenzione a quale tipo di lettiera, giocattolo, casetta sia più adatta a lui e alle sue problematiche o esigenze. Stesso discorso vale anche per la spazzola per la sua toeletta, per esempio.

Oltre ad oggetti meno urgenti come la spazzola, non si deve dimenticare che il cane deve sempre avere due ciotole: una per l’acqua e una per mangiare. Importantissimo anche il collare, il guinzaglio e un microchip da far mettere alla prima visita dal veterinario, oppure una targhetta. Si tratta di tutte cose che il proprietario del cane deve fornire. Il microchip cane è una forma di cura importantissima: qualsiasi padrone che tenga al proprio cane, mira a non farlo smarrire, ma anche a rendere la sua cura a norma di legge.

Cane di un amico in casa e l’alimentazione

Fondamentale è il cibo: anche curare questo fattore importante, significa prendersi cura del cane di un amico in casa. Prima di prendere in casa un amico a quattro zampe di un’altra persona, ci si deve informare sulla sua alimentazione e procurarsi gli alimenti giusti. Ovviamente agli inizi, si dovrà chiedere anche se è allergico a qualcosa, per evitare di non comprare gli alimenti sbagliati.

Cane di un amico in casa: come accudirlo al meglio

È bene informarsi anche su tutti quei possibili disordini alimentari del cane oppure su tutti quegli alimenti che possono causare casi di avvelenamento del cane. Curare quest’ultimo significa anche fare attenzione e far sì che non mangi cose che non deve.

Tra queste ultime possono esserci alimenti che possono causargli semplici disturbi lievi o persino altri problemi molto più gravi. Anche quest’accortezza utile per evitare che tali situazioni si verifichino, significa prendersi cura di un cane.

Le cure mediche

Da programmare il più regolarmente possibile, una visita dal veterinario. Come già accennato, sarebbe meglio che tale controllo venga svolto solo se il cane-ospite rimarrà a lungo, per un lungo periodo di permanenza in casa propria. Rimane il fatto che sarebbe compito del padrone assicurarsi che il cane sia in piena salute, prima di affidarlo ad amici.

Cane di un amico in casa: come accudirlo al meglio

Avere il cane di un amico in casa significa anche capire quali sono le cure di emergenza che lo riguardano o quali sono i casi di emergenza canina. In questo caso si intende sia il fatto di dover agire in fretta perché si deve far vedere l’amico a quattro zampe a un veterinario, sia salvargli la vita in altro modo. Con queste parole ad esempio si intende il caso in cui il cane si stia strozzando: in quel caso non è detto che ci sia tempo per portarlo da veterinario.

In situazioni simili infatti si parla lo stesso di “emergenza”, anche se però non implica il trasporto al pronto soccorso per cani. Casomai a volte si può usare il kit pronto soccorso per cani. Situazioni urgenti si verificano anche quando il cane è in stato di gravidanza e sta per partorire. In alternativa, si usano queste parole anche per dire che il cane ha assunto comportamenti strani e ha bisogno di aiuto. Curare il cane significa anche agire in fretta, senza essere indifferenti di fronte alle sue sofferenze.

Oltre a questo è bene anche tenere sempre a portata di mano i numeri utili, cioè numeri telefonici di pronto intervento per il soccorso medico dell’amico a quattro zampe. È bene anche cercare di arginare la situazione, cioè fare qualcosa per cercare di renderla meno grave.

In tal caso si parla di cercare di fare di tutto per soccorrere il cane. Certamente non serve a niente andare nel panico e gridare, oppure mettersi a piangere. Nonostante vedere il cane dell’amico stare male improvvisamente possa essere molto doloroso, ricordare che si deve cercare di aiutarlo, e il prima possibile.

Cane di un amico in casa e l’educazione

Secondo molti esperti, addestrare il cane significa anche avere cura di lui. Questo però non è valido per un cane di un amico in casa. Ciò significa che un conto è cercare di fargli rispettare alcune regole della propria casa, come ad esempio cercare di non farlo andare in alcune aree della casa, ma un altro è addestrarlo. L’addestramento è consentito solo ed esclusivamente se il padrone è d’accordo con il fatto che un’altra persona addestri il cane.

Cane di un amico in casa: come accudirlo al meglio

Tra le cose che si possono insegnare al cane, nel caso in cui il padrone fosse d’accordo, ad esempio vi è il fatto di non farlo salire sul divano, oppure insegnare al cane a stare fuori da una stanza. Si tratta quindi di abituarlo, facendogli capire con calma quali sono i comportamenti sbagliati. Piano piano imparerà a capire dove non deve andare, oppure quello che deve fare in determinate situazioni. L’importante è avere pazienza e non pretendere che impari tutto subito.

Tenere il cane di un amico in casa significa anche fargli capire con affetto, tutte le cose che non deve fare. Il discorso dell’addestramento è diverso dall’educazione. La seconda riguarda far capire le abitudini errate, da non compiere, mentre il primo implica proprio il fatto di stabilire comandi. Questi dovranno essere rispettati dal cane. Che collegamento c’è però tra addestramento e cura del cane?

Il collegamento c’è perché se si addestra il cane a stare al proprio fianco, è possibile evitare che si cacci nei guai. Di conseguenza, avere la premura di insegnare tutto ciò al cane, significa prendersene cura. Tra gli addestramenti collegati alla cura del cane, oltre a quelli già citati, ce ne sono anche altri.

Tra questi insegnare al cane a essere calmo con gli sconosciuti oppure anche insegnare al cane a evitare i serpenti. Oltre a questi, ci può essere anche insegnare al cane a tornare al suo posto oppure insegnare al cane a concetrarsi su di te.

Cane di un amico in casa e giochi

Il cane di un amico in casa è una grande responsabilità e per lui sarà tutto nuovo: la casa, la famiglia che lo ospita. Per questo motivo, potrebbe essere inizialmente triste per lui, trovarsi in una nuova casa. Per questo, è bene giocare con lui in modo dolce e intelligente, in modo da potergli insegnare qualcosa di veramente utile. Fanno parte di questo discorso i giochi formativi per il cane.

Cane di un amico in casa: come accudirlo al meglio

Si possono fare molti giochi formativi per il cane all’aperto, come ad esempio nascondino. Con “giochi formativi” si intende indicare giochi che possono aiutare il cane ad imparare a giocare e anche ad allenare il suo cervello.

Di giochi formativi ne esistono davvero tantissimi, come ad esempio nascondino. Quest’ultimo può essere un’idea divertente sia per il padrone sia per il cane. Viene svolto all’aperto, ma se si ha casa grande, anche negli spazi interni.

Per fare questo gioco, è necessario utilizzare un oggetto del cane, cioè un suo giocattolo. Quest’ultimo andrà restituito al cane, solo una volta che avrà scovato il nascondiglio del padrone.

Esiste anche una variante del normale nascondino, che consiste nel nascondere piccoli oggetti e anche cibo. Il cane dovrà trovare questi “premi”. Questo gioco può essere considerato come una specie di caccia al tesoro.

Cane di un amico in casa: farlo sentire sicuro

Prendersi cura di un cane di un amico in casa significa farlo sentire anche sicuro di sé. L’affetto infatti e le attenzioni che si danno al cane, contribuiscono a farlo sentire indipendente. I cani possono sentirsi sicuri di sè? Certo che sì, possono sentirsi sicuri ed essere anche felici. Per far sì che ciò avvenga, si può insegnare al cane a sentirsi a casa.

Cane di un amico in casa: come accudirlo al meglio

Per riuscirci non servono grandi accorgimenti. Prima di tutto si deve chiarire che con questa espressione si intende indicare che il cane si sentirà a suo agio sempre. Anche se la casa può essere un luogo confortevole, si deve abituare l’amico a quattro zampe ad essere sicuro di sé anche fuori, almeno fino a che non torna il padrone. In tal modo potrà sempre sentirsi sicuro di sé. Come accennato, questa è una forma di cura importantissima.

Per riuscire a fare tutto ciò, occorre conquistare la fiducia del cane, cosa che non è difficile, ma per riuscirci si devono seguire alcune piccole accortezze. Queste, sebbene siano semplici da tenere a mente e da svolgere, sono molto importanti. È importantissimo prestare loro attenzione, soprattutto se il cane è timoroso anche quando è in casa.

È bene inoltre cercare di accucciarsi vicino all’amico a quattro zampe quando gli si sta vicino, per non spaventarlo. Questo è utile perché il cane capirà che non serve temere la persona che lo ospita in casa, dato che non è poi così grande come appare dall’alto. Visto alla sua stessa altezza infatti, il cane si tranquillizza.

Altra accortezza per la cura del cane è farlo uscire spesso e pensare alla socializzazione del cucciolo, almeno per non fargli sentire la mancanza del padrone. Tutte queste indicazioni, sia il discorso della cura e salute, cura e alimentazione, cura e addestramento o anche dell’accoglienza di un cane in casa, rientrano nel discorso della cura del cane di un amico in casa. Prendersi cura di lui significa tutte queste cose e contribuirà a renderlo felice, almeno fino a che il suo vero padrone non potrà accoglierlo di nuovo in casa.