I cani vedono i fantasmi: verità o leggenda?

È una convinzione comune, dunque la domanda è legittima: i cani vedono i fantasmi? Scopriamolo insieme!

Chiunque sia un esperto di cani, sa benissimo quanto questi splendidi esemplari abbiano i sensi particolarmente sviluppati. Infatti, è comunemente risaputo che i nostri amici a 4 zampe siano perfettamente in grado di percepire, in anticipo, dei fenomeni naturali come terremoti o temporali. 

Queste abilità che fanno parte del loro più profondo essere sono tipiche della specie di riferimento. Sicuramente, dal punto di vista di noi umani è molto complesso riuscire ad accettare senza fare una piega tutto ciò. Ci sembra davvero fin troppo assurdo che si possa percepire tutto questo prima ancora che succeda realmente.

Ebbene, i piccoli amici quadrupedi, oltre ad essere la migliore compagnia che possiamo mai immaginare, sono anche degli ottimi allarmi per eventuali situazioni particolari. La domanda di oggi è questa: cosa si sa, invece, riguardo i fenomeni paranormali? Ad esempio, i cani vedono i fantasmi? Cerchiamo di rispondere.

I 5 sensi: percezione impeccabile

cagnolone nella foresta

Come è stato sottolineato nell’introduzione, i cani sono particolarmente attivi per quanto riguarda la questione “sesto senso“.  Cosa pensiamo riguardo il sovrannaturale? Esistono i fenomeni paranormali? Se sì, cerchiamo di scoprire se i cani vedono i fantasmi!”. O meglio: hanno i sensi così sviluppati che, molto spesso, ci fanno quasi rabbrividire di fronte alla perfetta percezione del mondo che riescono ad avere.

La cosa che, solitamente, a noi umani risulta più “stramba” è questa: i cani riescono a percepire con largo anticipo alcuni tipi di fenomeni, ancora prima che si verifichino. Dunque, spesso viene da chiedersi: com’è possibile tutto ciò? È normale che avvenga? Quali sono le ragioni?

Sicuramente i nostri amici a 4 zampe hanno tantissime qualità che a noi risulta difficile comprendere, poiché così lontane dalle nostre più profonde inclinazioni. Per fare un esempio pratico, non si può non nominare l’importanza dell’olfatto

I cani, infatti, hanno un olfatto sviluppatissimo. Esso non si rende efficace solo ed esclusivamente per quanto riguarda la caccia, ma per tanti altri fattori. Sembra che il cane abbia circa più di 200 milioni di recettori olfattivi, che gli permettono di percepire ogni tipo di odore, anche a distanza di qualche metro e di svariate settimane. 

È per questo, infatti, che non dimenticano facilmente tutti gli esseri viventi con i quali vengono in contatto, anche per una sola volta. Abbiamo mai fatto caso al fatto che il cane, quando ci vede, anche fosse solo per la seconda volta, si ricorda di noi, non appena ci annusa per un po’?

Importanza dell’olfatto

cane osserva qualcosa

Tutti i sensi sono particolarmente sviluppati nel cane, ma l’olfatto è davvero quello che risulta maggiormente utile ed efficace per molti aspetti. Uno fra questi, ad esempio, è il seguente: attraverso l’olfatto, un cane riesce a capire perfettamente lo stato d’animo o di salute della persona o dell’animale che gli si trova di fronte. 

L’olfatto, insomma, può essere considerato uno dei principali mezzi per la scoperta e la conoscenza del mondo. Infatti, grazie al suo compito, il cane riesce a prendere confidenza con tutti gli ambienti, con le persone o gli animali a lui vicini. Così facendo, riconosce perfettamente tutto quello che lo circonda e ne coglie gli aspetti principali.

Ad esempio, ci sono alcuni studi che sostengono anche la possibilità da parte dei cani di poter fiutare l’eventuale presenza di cellule tumorali nell’organismo di una persona. L’attendibilità è tendenzialmente molto alta. 

Certo è, inoltre, che i cani con una conformazione del muso particolare hanno un olfatto leggermente meno sviluppato e, quindi, un po’ meno efficiente. Ad esempio, fra le razze più conosciute con il muso schiacciato troviamo il Bulldog, il Boston Terrier, il Carlino, il Cavalier King English Spaniel, il Pechinese, lo Shar Pei, lo Shih Tzu, o lo Staffordshire Bull Terrier.

Tuttavia, anche le prestazioni dovessero essere leggermente messe in discussione, sarebbero comunque assai alte. I cani, insomma, tramite l’olfatto, sono in grado di percepire moltissimi fenomeni. Ma cosa sappiamo riguardo il paranormale? Ad esempio, i cani vedono i fantasmi? Scopriamo qualcosa a riguardo.

Cani che percepiscono i fantasmi: mito o realtà?

cane preoccupato

Abbiamo già sottolineato quanto i cani siano abili nel percepire svariati fenomeni, che vanno dalla presenza di eventuali malattie, all’allarmare per un pericolo in vista. C’è, poi, un elemento curioso di cui ci vorremmo occupare. Cosa si sa del paranormale? Fin dove arriva a colpire questo loro istinto?

Quando sentono che qualcosa non va, cominciano a comportarsi in modo “anormale”. Possono abbaiare, correre all’impazzata, mordicchiare i loro amici umani: tutto questo è funzionale a mandare un segnale di aiuto o di avviso.

La domanda è questa: esiste il paranormale? Esistono i fantasmi? Cosa si intende per fantasma? Ovviamente, in modo razionale non è possibile dare una risposta ad un interrogativo di tale portata. Tanto meno, dunque, si può confermare che i cani, grazie ai loro sensi sviluppatissimi, riescano a contemplare l’eventuale presenza anormale.

Quello che è certo è che riescono a capire perfettamente le “energie” che emanano la terra, il territorio, determinate situazioni o persone. Ecco perché, infatti, di solito i cani vengono utilizzati anche come animali da salvataggio e da ricerca a seguito di catastrofi naturali come i terremoti. Loro sono perfettamente in grado di capire il punto esatto in cui ci sono sopravvissuti, oppure no.

Sembra, infatti, che la loro reazione di fronte ai sopravvissuti sia emozionante, positiva ed energica. Abbaiano, corrono, cercano di mandare segnali di avvertimento per favorire un intervento tempestivo. In caso contrario, invece, il pelo si drizza sul corpo, il pianto viene naturale e il nervosismo si fa sentire: questo è sintomo che ci si deve aspettare una situazione negativa. Ma allora i cani vedono i fantasmi oppure no (ammesso che esistano)?

Esperimento di Robert Morris: animali e fantasmi

cane nel prato

Robert Morris, psicologo e ricercatore, fece un test all’interno di una casa potenzialmente “infestata” dai fantasmi. La leggenda raccontava che lì, in tempi antichissimi, fossero avvenuti dei crimini terribili, che si portarono dietro delle presenza sovrannaturali rimaste nel luogo per secoli e secoli.

Lui fece entrare un cane, un gatto, un topo e un serpente a sonagli nella stanza dove ci sarebbero dovute essere le presunte presenze paranormali. Effettivamente, il cane, il gatto e il serpente ebbero tutti una reazione aggressiva, di difesa e di nervosismo di fronte ad un particolare punto della stanza.

Era proprio in quel preciso spazio che la storia individuava tale fantasma. Il cane, ad esempio, cominciò a ringhiare, ad innervosirsi e a scappare nell’altra stanza, come se fosse spaventato da qualcosa che l’occhio umano, di certo, non si riusciva a vedere. In modo simili reagirono gatto e serpente. Il topo non fece una mossa in alcuna situazione.

Quando gli animali furono portati in un’altra stanza, dove invece non si presupponeva alcuna presenza, non successe assolutamente nulla. Dunque, si può concludere con certezza che i cani vedono i fantasmi? Ovviamente no. Il tutto non è scientificamente provato. Quello che è razionalmente certo è che gli animali, specialmente alcune specie, hanno una percezione del mondo e delle situazioni molto elevata e sicuramente più sviluppata rispetto a quella che possiamo avere noi umani.

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