Canigen CE/L per cani: cosa sapere su questo vaccino trivalente

Canigen CE/L è un vaccino trivalente per cani che previene alcune tra le malattie più pericolose per il nostro Fido. Ecco a cosa serve

Canigen CE/L è un vaccino trivalente per cani molto efficace che permette di immunizzare i nostri amici a quattro zampe contemporaneamente contro cimurro, epatite infettiva e leptospirosi. Si tratta di tre malattie molto gravi e altamente contagiose per le quali la prevenzione è fondamentale.

Rispettiamo sempre il calendario delle vaccinazioni di Fido, da questo dipende la sua stessa vita. Queste malattie possono colpire i cuccioli con facilità e causare gravissimi sintomi che portano spesso alla morte. Per qualsiasi dubbio o perplessità non esitiamo a consultare il veterinario e premuriamoci di seguire con cura tutte le sue indicazioni.

Canigen CE/L per cani: composizione e posologia

veterinario vaccina un cucciolo

Canigen CE/L per cani si acquista in confezioni monodose o da 50 dosi. Ogni flacone contiene già la quantità giusta da iniettare per ogni vaccino: 1 ml di soluzione contenente quantità precise di virus e batteri attenuati. In particolare il Canigen CE/L contiene i virus (attenuati) che provocano cimurro ed epatite infettiva e i batteri (inattivati) che provocano la leptospirosi.

Il vaccino funziona in questo modo: si inietta nel cane un liquido che contiene i patogeni che provocano la malattia (o le malattie) resi però inattivi. In questo modo l’organismo di Fido reagisce creando le difese immunitarie necessarie a proteggersi, quindi non ne viene contagiato.

Soltanto il veterinario, naturalmente, può somministrare il Canigen CE/L al cane, seguendo una posologia ben precisa. Il flacone di Canigen CE deve essere ricostituito con l’intero contenuto di Canigen L, in totale sempre 1 ml di soluzione.

La prima vaccinazione si fa ai cuccioli con almeno 8 settimane di vita, non prima. Si somministra tramite iniezione sottocutanea, mentre la seconda va fatta dopo 3 o 4 settimane. L’importante è che non venga mai fatta prima delle 12 settimane di età. Stessa cosa vale anche per i cuccioli che abbiano superato le 9 settimane di vita, si fa una prima dose e la seconda dopo almeno 3 settimane. Dopodiché ogni anno il veterinario deve programmare il richiamo, in modo da mantenere la protezione immunitaria attiva.

Per somministrare il Canigen CE/L ai cani il veterinario deve seguire delle particolari precauzioni. Innanzi tutto l’iniezione non si deve fare ai cuccioli o ai cani già malati, perché sarebbe del tutto inutile e l’immunizzazione non avrebbe alcun effetto. Il cane deve godere di buona salute ed è consigliabile che faccia un trattamento vermifugo almeno 10 giorni prima della vaccinazione.

Cimurro

cucciolo che dorme per terra

Come anticipato, il Canigen CE/L per cani è un vaccino trivalente, significa quindi che previene contemporaneamente tre malattie. Una di queste è il cimurro, una patologia infettiva molto pericolosa che nella gran parte dei casi porta alla morte del cane.

Il cimurro provocato da un virus appartenente alla famiglia delle Paramyxoviridae del genere Morbillivirus, ovvero lo stesso ceppo del morbillo umano. Questo virus non colpisce soltanto i cani ma anche altri animali come volpi, furetti e persino gatti. Può colpire i cani di tutte le età ma è particolarmente aggressivo con i cuccioli e gli esemplari molto giovani, che non hanno sviluppato ancora difese immunitarie sufficienti. Naturalmente può colpire qualsiasi cane che non sia stato preventivamente vaccinato.

La pericolosità del cimurro è indiscussa, anche perché il virus resta vivo nell’ambiente per molti mesi ed è parecchio resistente. Fortunatamente i cani non possono trasmetterla all’uomo e neanche ai gatti, ma solo ai propri simili. Per diagnosticare il cimurro il veterinario può effettuare un test simile a quello di gravidanza. Se diventa blu significa che Fido è stato vaccinato mentre se non accade vuol dire che il cane non è immune dal contagio della malattia.

Tra i sintomi tipici della malattia troviamo perdita di muco dal naso e lacrimazione degli occhi. Per questo motivo il contagio avviene principalmente mediante il contatto diretto con le secrezioni (anche saliva, urina e feci) di un animale infetto. Quando il virus entra nell’organismo di Fido si deposita nei linfonodi della bocca e nelle tonsille e, dopo quattro giorni di stasi, inizia a diffondersi attraverso il sangue. In questo modo attacca l’apparato respiratorio e poi anche quello gastrointestinale. Nell’ultimo stadio, quello più grave, colpisce la pelle e il sistema nervoso.

Epatite infettiva

cane con gli occhi gialli

Come il cimurro, anche l’epatite infettiva canina è una malattia molto grave e pericolosa. È provocata da un virus chiamato Adenovirus canino di Tipo 1 e colpisce nella maggior parte dei casi i cuccioli di meno di un anno. Microscopico ma insidioso, l’adenovirus si trasmette al cane tramite il contatto con urina, saliva e feci di cani che hanno già l’epatite. Basta un minimo contatto e questo si insinua nei tessuti dove si riproduce rapidamente e si diffonde nelle secrezioni.

Dal nome della malattia potremmo pensare che colpisca soltanto il fegato di Fido, ma in realtà non è così. Colpisce anche i reni e il sistema cardiocircolatorio e provoca sintomi che da lievi in breve tempo diventano sempre più gravi, addirittura mortali.

Quando l’infezione è lieve il cane non mostra particolari sintomi, a parte la perdita di appetito e una condizione di apatia. Evolvendosi, però, la malattia causa sintomi sempre più gravi come febbre alta, diarrea e vomito con tracce di sangue, fotofobia, eccessiva lacrimazione e infiammazione acuta delle tonsille. Nei casi gravi, inoltre, si può osservare che l’addome di Fido è contratto per via degli atroci dolori al fegato. Spesso emergono anche emorragie spontanee alle gengive, perdita di pelo e ittero nella pelle e nelle mucose.

Leptospirosi

cane in una pozzanghera

Il Canigen CE/L serve per rendere i cani immuni anche alla leptospirosi, una tra le più gravi e contagiose malattie canine che ci siano. A differenza del cimurro e dell’epatite infettiva, la leptospirosi è provocata da una famiglia di batteri conosciuti come leptospire che si trasmettono sia per via diretta che per via indiretta.

La via diretta comprende il contatto tra il cane e le urine o il sangue di altri animali infetti, non soltanto amici a quattro zampe ma anche roditori, come i topi. La via indiretta, invece, si riferisce alla situazione in cui Fido entra a contatto con acqua, cibo o terreni contaminati dalle leptospire.

Questo è il motivo per cui la leptospirosi è presente in gran parte nei luoghi sovraffollati da animali (domestici e non) e nelle zone di campagna con paludi e acquitrini. Le leptospire vivono proprio nelle acque calde e stagnanti e qui riescono a sopravvivere molto a lungo. Anche dopo il vaccino il cane rappresenta un fattore di rischio perché per molti mesi continua ad espellere questi batteri tramite la sua pipì.

La leptospirosi ha un ulteriore grado di pericolosità rispetto al cimurro e all’epatite infettiva: è una zoonosi, quindi il cane può contagiarla all’uomo. Basta una semplice ferita che entri a contatto con le urine del cane infetto per contrarre la malattia.

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