Cavalier King: comportamento, cure, alimentazione e tutto ciò che bisogna sapere

Cosa bisogna sapere sul Cavalier King? Ecco qualche info da conoscere riguardo questo cagnolino dagli occhi grandi e dallo sguardo dolcissimo!

Quando decidiamo di adottare una specifica razza, dobbiamo sempre tener presente tutte le informazioni necessarie che la descrivono al meglio. Cosa bisogna sapere, ad esempio, riguardo il Cavalier King? Quali sono gli elementi più utili da considerare?

Il Cavalier King è un cane di piccola taglia, dagli occhi grandi e molto espressivi, dallo sguardo dolce e dal pelo lungo e morbidissimo al tatto. È un grandissimo giocherellone, adatto a tutta la famiglia e ben disposto nei confronti di chiunque.

È un cane di piccola taglia, conosciuto e assai richiesto in tutto il mondo, specialmente come animale da compagnia. Il suo nome per esteso è Cavalier King Charles Spaniel, ed è detto anche King Charles Spaniel. Se ve lo state chiedendo, sì: è un vero principino!

Indice

Uno sguardo al Cavalier King

Lo standard di razza del Cavalier King lo dipinge come un cane sportivo, affettuoso, assolutamente senza paura. Allegro, amichevole, non aggressivo; non ha alcuna tendenza al nervosismo. Chiaramente, ogni cane è un individuo a sé, ma possiamo affermare che in effetti il Cavalier King è un quadrupede molto equilibrato.

Simpatico, generalmente solare, sa dare moltissimo amore a chi lo circonda e si lega in maniera indissolubile al suo umano pur mantenendo un contegno “regale”.

Cosa ci racconta la sua storia

cavalier occhi dolci

La storia del Cavalier King Charles Spaniel fa riferimento ad un periodo che cominciò nel lontano XI secolo e che fa capo all’Inghilterra. Per moltissimi anni, infatti, tutti i cani appartenenti alla categoria “spaniel” furono molto popolari in Inghilterra. Nello specifico, questo avvenne perché essi erano considerati degli ottimi esemplari da caccia alla piccola e media selvaggina.

La storia ci racconta che durante tutto l’XI secolo, il Re Canuto II di Danimarca, nonché I d’Inghilterra, aveva una particolare propensione per i cani di piccola taglia che fossero bravissimi nella caccia. In particolare, tramite un documento scritto, rese addirittura illegale la caccia agli esemplari canini che non riuscissero ad intrufolarsi in un buco di 11 pollici di diametro circa.

Ecco, allora, come si iniziò a selezionare il diretto antenato del nostro Cavalier King, al tempo nominato Toy Spaniel. Mano a mano, questi ultimi esemplari ottennero sempre più successo, tanto da diventare facilmente popolari non solo come cani da caccia, ma come cani da compagnia.

Nello specifico, il segreto della loro fama fu dovuto a diversi fattori. La loro bellezza, eleganza e il fiuto eccezionale fu ben presto notato dalle famiglie reali, le quali resero questi esemplari i cani d’eccellenza, simbolo dell’altrettanta raffinatezza e grandezza del regno.

L’appellativo “king“, infatti, fu dato a questi cagnolini sulla base del fatto che rappresentarono per lungo tempo la categoria più vicina alla famiglia reale. Fu Re Carlo I stesso, infatti, ad avere una certa predisposizione nei loro confronti, tanto per un periodo ogni esemplare di questo cagnolino fu chiamato direttamente “King Charles Spaniel”.

Quando salì Carlo II, poi, la tradizione continuò. Lui era così dedito ad amare questi esemplari, tanto da emanare addirittura un editto in loro favore. Questo avrebbe concesso la possibilità di far entrare questi cuccioloni in ogni luogo pubblico, perfino in Parlamento. Non era assolutamente pensabile che potessero essere esclusi da qualche posto all’interno del suo regno.

Successo e fama anche nell’arte

cane dalle orecchie lunghe

Gli antenati dell’attuale Cavalier King, gli antichi Toy Spaniel, sembrano anche comparire in moltissime opere di svariati artisti appartenenti a secoli diversi. L’arte accolse il Cavalier King in un periodo storico che copre un arco temporale che si aggira fra il XVI, il XXVII e il XXVIII secolo.

Van Dyck, verso la metà del 1600, dipinse il famoso Ritratto dei tra figli maggiori di Carlo I, nel quale compare un antico esemplare di Spaniel, quello per cui protendeva Carlo I.

Nicholas Maes, verso la fine del 1600, dipinse il Ritratto di una donna, nel quale il soggetto è raffigurato con un dolcissimo Cavalier King al fianco.

Nicolas de Largillière, agli inizi del 1700, dipinse La bella strasburghese, una dama che tiene in braccio un dolcissimo esemplare molto simile al nostro attuale Cavalier King.

Questi cagnolini erano un po’ diversi dall’attuale standard ufficialmente riconosciuto: il muso risultava più lungo e dalla forma appuntita, il corpo sicuramente era più longilineo e slanciato.

Come si arrivò alla conformazione di oggi?

cavalier mezzo addormentato

La rappresentazione che oggi si ha del Cavalier King è un po’ diversa da quella del tempo, o almeno da quella della loro comparsa. Questo avvenne a seguito di una particolare selezione. Alcuni Toy Spaniel molto piccolini, infatti, si accoppiarono con altrettanti cani dal muso più corto e più schiacciato.

Ecco, dunque, che si giunse a quello che oggi conosciamo essere il Cavalier King English Spaniel, nella sua splendida forma delicata e massiccia, dal pelo lungo e morbido e dagli occhi grandi ed eloquenti.

Al tempo di Re Carlo II, comunque, già cominciarono a comparire i primi esemplari dall’aspetto identico a quello oggi conosciuto. Presero sempre più piede proprio per la popolarità che ottennero facilmente grazie al supporto che gli stessi reali avevano sempre offerto loro.

Si racconta, infatti, che lo stesso Carlo II, ad esempio, trascorreva gran parte delle sue giornate in loro compagnia. A quanto si tramanda, sembra che lui fosse anche molto felice di accompagnargli nelle solite lunghe passeggiate all’insegna del divertimento con loro, fatto di giochi e intrattenimenti vari.

Mano a mano il Cavalier King English Spaniel si stabilizzò e si diffuse in modo sempre maggiore. Alla fine, ottenne vari riconoscimenti ufficiali e la fissazione di uno standard: tutto questo avvenne fra il 1920 e il 1928.

Carattere: che tipo è il Cavalier King?

cavalier felice

Quando parliamo di una determinata razza, oltre a capirne le origini per inquadrare meglio il suo essere più profondo, è importante anche capire che tipo di cane abbiamo di fronte. Conoscere qualche dettaglio sul carattere e sul temperamento della specifica razza è fondamentale. Questo, infatti, si rende funzionale per rendere il nostro rapporto con Fido ancora più sincero e profondo.

Il Cavalier King English Spaniel è sempre stato abituato a stare a stretto contatto con gli uomini. Nacque inizialmente come cagnolino dedito alla caccia; tuttavia, pian piano ci si rese conto di quanto la sua indole fosse dolce, affettuosa, sensibile e delicata. Ecco, quindi, che non fu minimamente difficile farlo diventare ben presto un ottimo cane da compagnia.

La famiglia reale inglese, insomma, ci aveva visto lungo! l Cavalier King è un grandissimo amico, leale, fedele, divertente, giocherellone, ma anche tenerissimo e affettuoso. È un cagnolino docile, coraggioso, caparbio e a volte amante dall’avventura, ma in modo rilassato e sicuramente non eccessivo.

Ama stare in compagnia di tutti coloro che sanno dedicare qualche minuto del tempo alle coccole e al divertimento. È abituato a camminare quotidianamente: adora tantissimo fare delle belle passeggiate all’insegna delle corsette e dell’esplorazione. Infatti, è molto contento di poter scorrazzare liberamente sui prati e sfogare qualche energia. Allo stesso modo, è ben felice anche semplicemente di passeggiare tranquillamente in compagnia dei suoi padroncini umani.

Gioioso, energico, divertente e delicato, è perfettamente in grado di instaurare delle amicizie durature e sincere in modo davvero istintivo. Averlo in casa sarà un piacere davvero per tutti: riesce a portare tanto vitalità e tanta felicità in coloro che gli sono vicini.

A chi è più adatto?

cavalier nasino all'insù

Ci chiediamo ora se il Cavalier è adatto ad ogni membro della famiglia, che esso sia umano o animale? Scopriamolo subito! Dopo le premesse che sono state fatte, sarebbe davvero difficile non rispondere in modo positivo a questa domanda.

Dunque, si può ben affermare che questo splendido cagnolino dagli occhi grandi e dallo sguardo dolcissimo si adatta facilmente a rapportarsi con qualunque soggetto. Sta benissimo con i bambini, poiché sa essere iperattivo, giocherellone e un grandissimo coccolone. È un grande compagno di giochi, di avventure e anche un ottimo baby-sitter nei momenti del bisogno.

Anche per le persone anziane si rende davvero eccezionale. È intelligente a tal punto da capire perfettamente quando è il momento di giocare e quando, invece, ci sono altri tipi di necessità. Dunque, è molto flessibile e di inserisce tranquillamente in ogni ambito della vita.

Per quanto riguarda, invece, la socializzazione con altri animali? Non ci sono assolutamente problemi! Lui è socievole con tutti: ogni possibile nuova amicizia è ben accetta! Tuttavia, dobbiamo fare attenzione: gli altri potrebbe non pensarla allo stesso modo! Dunque, è sempre necessaria un’educazione ad hoc per tutti.

Cominciare la socializzazione in tenerissima età è sempre un ottimo punto di partenza per sviluppare un bellissimo rapporto di amicizia, basato sul rispetto reciproco, sul bene e sulle buone regole di convivenza.

Educazione e addestramento: cosa sapere

musetto dolce del cavalier

Essendo il Cavalier un cagnolino così affabile e disponibile nei confronti dell’uomo e di tutti coloro che gli si avvicinano, si può tranquillamente affermare che la sua educazione non risulta assolutamente difficile, anzi! Questa razza è predisposta in modo sereno ad eseguire i comandi e a rispettare quello che le si chiede.

Dunque, il Cavalier può essere stimolato grazie al supporto di un rinforzo positivo, che può essere anche semplicemente una coccola extra o una passeggiata in compagnia. Lui si affeziona in modo così totalizzante al suo padroncino, che è sempre ben felice di soddisfarlo in tutto quello che fa.

Il premio e la ricompensa, chiaramente, sono sempre uno stimolo in più. Tuttavia, è importante anche tenere in considerazione il fatto che questi splendidi e simpaticissimi cagnolini non si fanno problemi nel seguire qualche regoletta.

Sono abbastanza intelligenti, infatti, da rendersi perfettamente conto che tutto quello che gli si dice è per il loro bene e per il bene della convivenza e dell’amicizia. Sono anche abbastanza perspicaci e caparbi, a tal punto che se si mettono in testa qualcosa, è davvero difficile che non portino a termine quel determinato compito.

L’addestramento e l’educazione, insomma, non sono di certo un problema quando ci troviamo di fronte ad un esemplare di Cavalier King English Spaniel. Armiamoci semplicemente di amore, tempo, passione e rispetto: questi sono i segreti per trovare la chiave del cuore del nostro piccolo amico a 4 zampe e conquistare la sua piena fiducia. Lui saprà ricambiarci senza alcun dubbio.

Alimentazione del Cavalier King? Qualche suggerimento

cavalier king nell'erba

Dato che il Cavalier è un cagnolino dedito al divertimento e alle passeggiate, è sempre molto contento di sfogare tutte le energie che accumula durante le giornate. Ecco perché, infatti, è molto importante fare in modo che possa avere tutte le passeggiate giornaliere di cui ha bisogno.

Il movimento, infatti, è davvero essenziale per lui poiché lo aiuta a rilassarsi e a sentirsi vivo e pieno di brio. Dunque, bisogna tener presente che questa sua particolare propensione al movimento gli offre anche l’opportunità di smaltire il cibo che ingerisce.

Quali sono, allora, i consigli utili che possono aiutarci a capire come scegliere l’alimentazione corretta per il nostro Cavalier King English Spaniel? Sicuramente, dobbiamo tener presenti le dosi. Per scegliere la quantità adatta, una buona soluzione è quella di contattare il veterinario.

Lui, da buon esperto quale è, saprà di certo consigliarci le porzioni più adatte all’esemplare specifico e tutti gli alimenti che si rendono effettivamente nutrienti per la sua salute e per il suo benessere. È determinante, inoltre, avere sempre a mente che il Cavalier è un cagnolino facilmente propenso all’ingrasso.

Essendo molto goloso, infatti, deve assolutamente muoversi ogni giorno. Tutto il cibo che ingerisce, va smaltito immediatamente. In caso contrario, altrimenti, il suo peso aumenterebbe a vista d’occhio! L’obesità non è mai una buona soluzione.

Sembra che questi cani non soffrano di particolari disturbi o intolleranze alimentari. Tuttavia, non si può mai fare un discorso troppo generale o comunque valido universalmente. Ogni esemplare è a sé e ha le sue determinate esigenze. Quindi, ciò che più conta è dosare le porzioni di cibo in base a peso, età, stato di salute, possibili patologie o malattie presenti, eventuali problematiche alimentari.

Stato di salute

cavalier colori chiari

La cura e le attenzioni che sono state messe nella selezione specifica di questo esemplare di cagnolino non hanno fatto altro che renderlo assai delicato. Infatti, il corpo del Cavalier è molto cagionevole: c’è bisogno di molta pazienza e accortezza per prendersi cura al meglio di lui.

Prima di tutto, è importante considerare un aspetto determinante: la sua conformazione fisica è caratterizzata da orecchie molto lunghe e occhi molto sporgenti. Di per sé, questi elementi danno al Cavalier un aspetto simpatico, buffo e anche molto dolce; tuttavia, questa particolare conformazione implica una sensibilità assai elevata.

Infatti, sia gli occhi che le orecchie necessitano di pulizia praticamente giornaliera. Questo va fatto specialmente quando il nostro piccolo amico a 4 zampe rientra dalle lunghe e divertenti passeggiate. Noi padroncini, infatti, dobbiamo essere incredibilmente bravi a controllare questi punti così delicati. Soltanto così, potremmo accorgerci dell’eventuale presenza di sporcizia fuori posto o di corpi estranei dannosi per Fido.

Inoltre, fra i problemi agli occhi si possono sviluppare:

  • nistagmo (movimento involontario dei bulbi oculari);
  • displasia della retina (problema di tipo “fisico” che compromette la qualità stessa della vista);
  • microftalmia (difetto congenito: si tratta di una malformazione fisica che consiste nell’avere un bulbo più grande dell’altro).

Per quanto riguarda altri problemi alle orecchie, invece, ci si può trovare di fronte a:

  • ipoacusia (capacità uditiva compromessa);
  • sordità completa;
  • otite (dovuta a infiammazioni esterne o interne all’orecchio).

Un altro disturbo che spesso colpisce i Cavalier è legato a problemi di tipo cardiaco. Essi, infatti, sono particolarmente soggetti alla malattia della valvola mitralica, ovvero una problematica che compromette in modo anche abbastanza importante il funzionamento del cuore. Se non presa in tempo, può portare all’insufficienza cardiaca o respiratoria.

Un’altra patologia molto comune nei Cavalier fa capo ad una malattia di tipo ereditario chiamata siringomielia. In questi casi, la grandezza del cranio è decisamente più piccola del normale. Questo, dunque, fa sì che non si riesca a contenere l’intera massa cerebrale. Può essere invalidante poiché va a compromettere il regolare flusso del liquido spinale. Questo, accumulandosi, provoca davvero tantissimo dolore a svariate parti del corpo, fra cui la testa, il collo, il torace.

L’obesità, infine, è un altro elemento da non sottovalutare mai. L’aumento incontrollato di peso può davvero compromettere, in modo più o meno grave, la vita di Fido in tantissimi aspetti. A cominciare dalla libertà di movimento, dall’irregolare battito cardiaco, fino alle sempre peggiori difficoltà respiratorie.

Insomma, si può concludere il Cavalier King è un animale davvero molto delicato, che di certo va tenuto sotto controllo e va assolutamente monitorato in ogni suo aspetto. Per rendere la sua vita serena e felice, dobbiamo occuparci di lui in modo assolutamente funzionale.

Allevamenti di Cavalier King in Italia

cavalier sguardo affettuoso

Ci siamo innamorati di un Cavalier King English Spaniel e non possiamo assolutamente farne a meno? Di certo, di fronte a tale bellezze e a tanta dolcezza, è impossibile non farsi venire voglia di coccolarne un esemplare. Allora, ci chiediamo dove poter reperire un cucciolo? Quali sono i luoghi di cui potersi fidare? Assicuriamoci sempre, con le dovute ricerche, di contattare strutture riconosciute. La truffa è sempre dietro l’angolo!

Dove possiamo trovare un cucciolo di Cavalier King English Spaniel? Esistono in Italia degli allevamenti ufficialmente riconosciuti dall’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) che si occupano della selezione e della cura di tale razza? Ecco, di seguito, un elenco delle città e delle regioni dove possiamo trovare strutture accreditate:

  • Calabria: Catanzaro, Cosenza;
  • Campania: Caserta, Napoli;
  • Emilia-Romagna: Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio-Emilia, Rimini;
  • Friuli-Venezia Giulia: Pordenone, Udine;
  • Lazio: Frosinone, Roma, Viterbo;
  • Liguria: Genova, Imperia, La Spezia Savona;
  • Lombardia: Bergamo, Brescia, Como, Lodi, Mantova, Milano, Monza-Brianza, Pavia;
  • Marche: Pesaro-Urbino;
  • Piemonte: Biella, Cuneo, Novara, Torino;
  • Puglia: Bari, Taranto;
  • Sardegna: Cagliari, Sud-Sardegna;
  • Sicilia: Catania, Ragusa;
  • Trentino-Alto Adige: Trento;
  • Toscana: Firenze, Pistoia, Prato;
  • Umbria: Perugia, Terni;
  • Veneto: Treviso, Vicenza.

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