Gastroenterite nei cani: cause, sintomi e rimedi

La gastroenterite è una condizione piuttosto comune nel cane, ma sappiamo davvero riconoscerla? Ecco cosa sapere

Anche i nostri amici a quattro zampe posso avere qualche problemino al pancino, proprio come accade a noi esseri umani. Sapete quella brutta sensazione di bruciore di stomaco, come se avessimo tutto sottosopra? Avete capito bene.

Il povero Fido, che è un gran golosone, talvolta può ritrovarsi in questa situazione. Succede di solito perché mangia troppo (o troppo velocemente), oppure perché la sua dieta non è variegata e sana al punto giusto. Stomaco e intestino si irritano ed ecco che il danno è fatto.

Questa condizione piuttosto comune si chiama gastroenterite nel cane (come negli umani) ma la sua origine non è legata esclusivamente alla cattiva alimentazione di Fido. Scopriamo nel dettaglio di che si tratta e come possiamo risolvere il problema.

Indice

Cos’è la gastroenterite

chihuahua a pelo lungo

La gastroenterite nel cane non è altro che l’infiammazione dello stomaco e dell’intestino. Se negli umani si tratta di una patologia prevalentemente “invernale”, causata da virus odi origine batterica, per i nostri amici a quattro zampe le cause possono essere molteplici. Proprio per questo motivo, dal momento che le cause della gastroenterite del cane sono numerose, il trattamento varia a seconda di ciò che origina questa condizione.

Può capitare che Fido mangi qualcosa che è andato a male e in casi del genere potrebbe essere sufficiente un semplice digiuno temporaneo, giusto il tempo che il suo pancino si “ripulisca” per bene. In altri casi, invece, potrebbe essere necessario persino ricorrere al vero e proprio intervento chirurgico (ma solo nei casi più gravi).

Nel trattamento di questo disturbo la tempestività è tutto, per questo è davvero importante consultare il veterinario non appena osserviamo i primi sintomi (che impareremo a riconoscere più avanti nell’articolo). Una raccomandazione non da poco, considerato che in molti casi la gastroenterite colpisce il cane anziano oppure i cuccioli nei primi mesi di vita. In parole povere riguarda soprattutto gli esemplari più “deboli” e delicati.

Il veterinario avrà bisogno di avere tutte le informazioni a nostra disposizione, soprattutto tutto ciò che riguarda l’alimentazione di Fido. Cosa ha mangiato nelle ultime ore, se gli abbiamo concesso qualche “extra” di troppo o ancora se ha fatto il monello e ha rovistato tra il nostro cibo, ingerendo qualcosa che non dovrebbe mangiare!

In linea generale possiamo distinguere diversi tipi di gastroenterite nel cane, simili ma non identici. Alcuni sintomi sono comuni, com’è ovvio, ma si differenziano per alcune caratteristiche più specifiche.

Gastroenterite o enterite?

naso del cane

Spesso tendiamo a far confusione con termini apparentemente simili, ma che in realtà nascondono delle differenze non troppo sottili. Un equivoco piuttosto comunque per chi come noi ama i cani ma non è proprio esperto (del resto non siamo veterinari) è confondere la gastroenterite con l’enterite. Nulla di troppo difficile da comprendere, qui cerchiamo di fare i dovuti chiarimenti.

Come abbiamo già accennato, la gastroenterite si riferisce a un’infiammazione della membrana che riveste il tratto gastrointestinale, che comprende sia lo stomaco che l’intestino. Questi organi sono ricoperti da mucose, con il compito di proteggerli e regolare la loro funzionalità. Quando il “lavoro” di questi rivestimenti viene interrotto o trova delle interferenze (come nel caso di un’infiammazione), il pancino di Fido inizia ad avere dei problemi ed è per questo che è necessario ripristinare il tutto e portarlo nuovamente alla normalità.

La gastroenterite si differenzia dall’enterite perché quest’ultima interessa soltanto l’intestino tenue, lasciando in pace lo stomaco di Fido. Si manifesta quando il cagnolino ingerisce liquidi contaminati (vedi ad esempio l’acqua delle pozzanghere) e comunque può a sua volta sfociare in gastroenterite. L’infezione può facilmente espandersi dall’intestino tenue fino allo stomaco ed ecco che la situazione si aggrava.

Gastroenterite emorragica nel cane

cane con gli occhi di due colori diversi

Andiamo a vedere adesso un ulteriore caso di gastroenterite nel cane, quella che comunemente viene definita emorragica. Come si evince dal nome, in questo caso i problemi di Fido non si limitano a difficoltà nella funzione gastrointestinale o ai semplici vomito e cacca. Purtroppo qui la situazione diventa ancor più grave.

Quando il cane ha la gastroenterite emorragica, significa che l’infezione e la conseguente infiammazione dei stomaco e intestino sono forti al punto tale da causare perdite di sangue. Ecco perché possiamo ritrovarne tracce evidenti nel vomito o nella cacca, cosa che può dipendere da vari fattori ma che in particolare si collega a una cattiva alimentazione o da una reazione a determinati allergeni.

Sia nel caso della gastroenterite “normale” che in quello della variante emorragica, i soggetti più a rischio restano i cagnolini molto giovani. Parliamo di cuccioli che non superano i 6 mesi di età o di quelli (altrettanto a rischio) che non sono stati vaccinati. E qui dobbiamo passare al terzo caso di gastroenterite, più particolare (e pericoloso).

Gastroenterite virale nel cane

cucciolo di labrador

La gastroenterite nel cane può essere anche virale e in questo caso si identifica con una malattia specifica di cui sicuramente avrete sentito già parlare: la parvovirosi canina. Come suggerisce il nome, questa particolare patologia si deve all’azione di un virus molto cattivo e aggressivo che si chiama parvovirus, che colpisce principalmente i cuccioli.

La parvovirosi è una malattia che non va assolutamente presa sotto gamba, dalle conseguenze devastanti se non curata in tempo. Purtroppo il fatto che colpisca principalmente i cuccioli, che hanno difese immunitarie molto deboli, non è un punto a nostro favore. Può capitare che il veterinario giunga alla diagnosi quando già è troppo tardi e non c’è nulla da fare.

Il parvovirus è altamente contagioso ma ha una caratteristica in particolare che lo rende pericolosissimo: resiste praticamente in qualsiasi tipo di ambiente e clima. Ecco perché è davvero facile che un cane possa essere contagiato, anche semplicemente quando lo portiamo a fare una passeggiata al parco o ai giardinetti.

Il contagio avviene per trasmissione oro-fecale, cioè quando Fido entra a contatto diretto con le feci di un animale infetto. E noi amanti dei cani sappiamo bene come sia irrefrenabile il loro istinto di prendere un “assaggino” di cacca quando la trovano in giro…

Ma come facciamo a capire se Fido si è beccato il parvovirus? Di certo non sta a noi fare una diagnosi, quello è un compito che spetta al veterinario. Tuttavia possiamo notare qualche segnale preoccupante che deve metterci in allarme: tracce di sangue nelle feci di Fido, episodi frequenti di vomito, disidratazione (tra i vari).

C’è una buona notizia per i padroncini. La gastroenterite virale nel cane non è frequente come si possa credere, ma non dobbiamo dimenticare che questo non implica che sia stata debellata del tutto. Possiamo vaccinare Fido quando è cucciolo e – come diciamo sempre – la prevenzione spesso è l’arma migliore che abbiamo a disposizione!

Cattiva alimentazione

cane con la lingua di fuori

Virus a parte, la gastroenterite nel cane il più delle volte ha delle cause molto ma molto più semplici. Possiamo proprio dire che nella gran parte dei casi dipenda esclusivamente da una cattiva alimentazione o dal fatto che Fido abbia mangiato del cibo avariato o che gli ha fatto male.

L’alimentazione di un cane non è così scontata, anche se spesso cadiamo nell’errore di pensare che i cani possano mangiare di tutto come dei piccoli “tritarifiuti”. Niente di più sbagliato: basta davvero una piccola distrazione o una leggerezza e Fido può stare molto male!

Diciamo pure che la forma più comune di gastroenterite si lega alle cosiddette intossicazioni alimentari, per cui l’infiammazione del tratto digerente dipende da certe sostanze che in modo subdolo danneggiano il cane. Può trattarsi davvero di tutto, anche del semplice pattume in mezzo al quale Fido ficca il naso per trovare un bocconcino. Ed ecco perché è importantissimo educare e addestrare il cane a non fare certe cose, per il suo bene e la sua sicurezza.

Acque contaminate

cane vicino a un torrente

La curiosità è un pregio di Fido, ma talvolta può metterlo proprio nei guai. Come per il cibo o le feci, anche l’acqua può rappresentare un fattore di rischio per i cani. Per quanto possa essere divertente e stimolante sguazzare nelle pozzanghere o attingervi, anche qui può nascondersi il pericolo della gastroenterite.

Fido deve avere a disposizione la sua acqua, sempre fresca e pulita. Vale in casa ma soprattutto quando lo portiamo a fare una passeggiata o una bella gita fuori porta, tanto che per ovviare a questo problema esistono in commercio delle deliziose borracce per cani. L’acqua dei torrenti, dei canali o ancora peggio le acque stagnanti non sono sicure e dobbiamo stare molto attenti che il cane non vi si avvicini. Figuriamoci berle!

Ingestione di piante tossiche

pitbull nero

Stare in mezzo al verde e alla natura è un’esperienza bellissima e condividerla con i nostri amici a quattro zampe la rende ancora più speciale. Ma anche qui il pericolo è dietro l’angolo: pensate alla grande varietà di piante che sui cani possono avere un effetto tossico…alcune sono perfino velenose!

Fido adora curiosare in giro, specialmente quando lo portiamo in un posto nuovo che lo stimola sia fisicamente che mentalmente. Ma – come abbiamo detto per l’acqua – anche il mondo vegetale può nascondere delle insidie ed è per questo che dobbiamo prestare particolare attenzione, evitando che Fido mangiucchi foglie, rami o fiori che possano causargli problemi al pancino.

La gastroenterite nel cane spesso dipende dall’ingestione di piante che dovremmo tenere alla larga dal quattro zampe. Ne potremmo elencare tante, a cominciare da quella che tutti abbiamo in casa nel periodo delle feste (la Stella di Natale), per finire a quelle che abitualmente coltiviamo in giardino o in terrazzo (come l’ortensia o il lilium).

Infezioni virali, fungine e batteriche

cagnolino bicolore

I fattori di rischio quando si parla di gastroenterite nel cane, però, possono essere “invisibili”. Lo abbiamo visto nel caso della gastroenterite virale (parvovirosi), ma non è soltanto il parvovirus a provocare l’infiammazione del tratto gastrointestinale di Fido.

Entrando in contatto con cani infetti o con le loro secrezioni, Fido può contrarre una serie di infezioni batteriche, virali o fungine che sfociano anche in gastroenterite. Ciò accade perché molti di questi microrganismi attaccano proprio lo stomaco e l’intestino e lì “fanno il nido”, provocando tanti sintomi e disturbi che nel tempo – se non curati – possono diventare molto pericolosi. Senza contare, poi, che il cane diventa a sua volta contagioso per altri quattro zampe!

Ma facciamo qualche esempio. Pensiamo a una malattia come il cimurro, tra le patologie virali e infettive più gravi che ci siano nel mondo canino. Può colpire anche altre specie (a eccezione degli umani) e si diffonde rapidamente attraverso starnuti, tosse e persino con le sole lacrime. Il cimurro tecnicamente colpisce l’apparato respiratorio del cane, ma in realtà si diffonde con facilità anche alla pelle, al sistema nervoso e appunto al tratto digerente. Per questo, oltre ai classici problemi respiratori, causa anche vomito, diarrea, disidratazione e perdita di peso.

Parassiti

bulldog di due colori

Pensavate che i parassiti questa volta non c’entrassero niente? Brutte notizie, dobbiamo farvi ricredere. Sebbene sia la causa più rara di gastroenterite nel cane, anche l’infestazione parassitaria può essere responsabile dei problemi gastrointestinali di Fido.

Succede perché i parassiti come la giardia o il cryptosporidium, tecnicamente dei protozoi, attaccano direttamente il pancino del cane e lì si insediano, causando moltissimi danni. Avete presente quando parlavamo di non far toccare (o mangiare) le feci o le acque contaminate a Fido durante le passeggiate? Ebbene, parassiti come questi vivono e sopravvivono proprio lì!

Tra l’altro qui dobbiamo aggiungere un ulteriore livello di pericolosità: questi protozoi possono attaccare anche noi esseri umani!

Punture d’insetto

cane a passeggio

Andiamo adesso alle ultime potenziali cause di gastroenterite nel cane. Questa condizione può essere conseguenza di una puntura di insetti potenzialmente infetti come api e vespe. In genere la puntura produce un gonfiore temporaneo localizzato nel punto in cui è avvenuto l’incontro tra Fido e il piccolo “cecchino”. Se è localizzata su un arto può provocare anche zoppia, tra i vari esempi.

Quando però la puntura colpisce aree più sensibili come il muso, il collo o l’interno della bocca il gonfiore può compromettere le normali funzioni vitali del cane, come la respirazione e l’alimentazione. Più raramente la puntura può causare una grave reazione allergica con ponfi diffusi, prurito e arrossamento, fino al collasso e allo shock anafilattico.

È in questi casi più gravi che insorgono sintomi legati al tratto gastrointestinale e riconducibili alla gastroenterite, come vomito e diarrea per citare i più comuni.

Sintomi

cane triste

Quando il cane ha la gastroenterite in genere i primi sintomi visibili sono vomito e diarrea, perciò la prima cosa da fare è rivolgersi al veterinario per un esame delle feci. Il vomito solitamente si presenta di un insolito colore giallastro ed è quasi colloso. Talvolta può capitare che sia di colore scuro, caso che indica la presenza di un sanguinamento interno.

Appare chiaro che i sintomi sono piuttosto evidenti e ci dovrebbero mettere subito in guardia su una potenziale situazione di pericolo. Per quanto riguarda le feci, ad esempio, un esame specifico è necessario quando sono presenti ossa, erba o altri elementi non propriamente alimentari. In parole povere significa che il cane ha ingerito qualcosa che gli ha fatto male. Anche le feci possono essere di un anomalo colore scuro, cosa che indica la presenza di un sanguinamento interno concentrato nell’area dello stomaco o dell’intestino.

Oltre a vomito e diarrea esiste, però, una lunga lista di sintomi tipici nel cane che soffre di gastroenterite: inappetenza, dolori addominali, disidratazione, letargia. Ci rendiamo conto che si tratta di segnali un po’ “generici” e associabili anche ad altre malattie, ma è giusto tenerne conto e informare immediatamente il veterinario.

Nei casi più gravi il cane può avere febbre alta, tremori e un battito cardiaco talmente accelerato che sembra quasi come se il cuoricino gli scoppiasse dal petto. Se la condizione persiste può diventare fatale: il cane non mangia e continua a espellere tutto con il vomito e la diarrea. A poco a poco perde sempre più peso e le pareti interne di stomaco e intestino si danneggiano sempre più.

L’importanza della diagnosi

cagnolino dolcissimo

La diagnosi è essenziale nel caso della gastroenterite nel cane, come del resto vale per tutte le patologie canine. Abbiamo visto che le cause possono essere più o meno gravi, perciò il veterinario deve risalirvi per trovare la giusta cura. In più deve verificare che non vi siano delle condizioni sottostanti (anche altre malattie) che provocano appunto l’infiammazione di stomaco e intestino.

E poi c’è anche un altro “problema”. I sintomi della gastroenterite nel cane sono simili a quelli di molte altre patologie che richiedono cure specifiche. Pensiamo ad esempio alla leishmaniosi, alla rabbia e al cimurro che abbiamo visto poc’anzi: sono tutte malattie che non solo possono essere collegate tra loro, ma hanno una sintomatologia comune che senza un controllo approfondito può creare molta confusione!

Trattare i sintomi della gastroenterite nel cane non è semplice. Avendo potenzialmente diverse cause è utile seguire delle linee generali che possono migliorare le sue condizioni, prima che Fido venga visitato in modo approfondito dal veterinario.

Trattamento

cane felice

Tra i rimedi per la gastroenterite del cane prima di tutto è consigliato farlo stare a digiuno per almeno 24 ore, anche se fa i capricci perché ha fame. Cosa che – a dirla tutta – è poco probabile, perché avendo dolore al pancino anche la voglia di mangiare va via e Fido tende a stare lontano dalle sue ciotole.

Stomaco e intestino devono avere il tempo di rilassarsi e di riprendersi dal vomito incontrollato o dalla continua diarrea. In più l’infiammazione provoca dolore e fastidio, come se il pancino di Fido andasse a fuoco. Quindi armiamoci di tanta pazienza e facciamo tutto ciò che è in nostro potere per farlo stare meglio!

La cosa più importante in questo caso (oltre a portarlo dal veterinario) è accertarsi che beva tanta acqua. Anche qui, Fido probabilmente sarà un po’ restio a bere ma con tutto quel vomito e la diarrea rischia di disidratarsi e stare ancora peggio.

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