Parvovirus nel cane, 8 sintomi e come trattarlo

Saper identificare i sintomi del parovirus nel cane è il primo passo per evitare che la malattia abbia un esito fatale: eccone 8, tutti significativi

cane stanco e addormentato

Quali sono i segnali di parvovirus nel cane? I veterinari ci mettono in guardia contro questa malattia altamente infettiva che può risultare fatale soprattutto per i cuccioli di cane. L’esito infausto della patologia è da attribuirsi anche allo scarso tempismo con cui il padrone la rileva.

Sì, perché i sintomi del parvovirus sono piuttosto comuni e talvolta vengono sottovalutati. Andiamo adesso a vedere gli 8 più comuni, in modo tale da capire immediatamente se c’è qualcosa che non va in Fido.

Letargia

Parvovirus nel cane, 8 sintomi e come trattarlo

La letargia è un segnale d’allarme sotto molti punti di vista e ciò vale soprattutto per i più giovane. Se un cane che dorme molto può essere un’anomalia, un cucciolo di cane che dorme sempre non è affatto normale: questa, infatti, è l’età dove i cagnolini sembrano più indomabili.

Ovviamente, la letargia non comprende solo la quantità di ore in cui Fido dorme (che può essere variabile anche in base alla razza o, appunto, all’età), ma anche e soprattutto all’attitudine verso le cose che dovrebbe voler fare.

Se sembra pigro e svogliato, se non si approccia più come prima al suo giocattolo preferito è bene, prescindere, consultare un veterinario e capire se qualcosa non va.

Bassa temperatura corporea

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Fido sembra freddo? Forse è il caso di misurargli la temperatura. Per chi non lo sapesse, la normale temperatura va tra i 38 e i 39,2 gradi. Se dovesse essere tra i 32 e i 35 gradi, il tuo cane è in uno stato di lieve ipotermia ed è il momento di chiamare il veterinario.

Contestualmente, potresti notare anche tremori e la succitata letargia. Dopo aver chiamato il veterinario (che è sempre la prima cosa da fare) avvicina Fido a una fonte di calore e coprilo con delle coperte.

Rimani al suo fianco finché puoi, coccolandolo e riscaldandolo anche con le tue carezze, cercando di non fargli mancare il tuo affetto.

Scarso appetito

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Il parvovirus nel cane attacca le cellule dell’intestino. Nella fattispecie, il virus della parvovirosi, si “impadronisce” dei nutrienti vitali per il cane impedendogli di venire assorbiti.

Questo chiaramente porta scompiglio nell’apparato digerente anche perché, nelle prime fasi della malattia, il virus inizia a replicarsi all’interno del rivestimento del tratto intestinale e di altre parti del corpo.

La prima risposta di Fido a tutto questo è non mangiare. Questo primo sintomo è importantissimo da identificare: la perdita totale di interesse nel cibo non è normale nel cane, a nessuna età.

Vomito

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Se il vomito sporadico può essere normale nei cuccioli di cane, specie dopo aver mangiato troppo, il vomito del cane con parvovirus è anomalo perché frequente, maleodorante e mucoso.

I primi episodi di vomito da parvo possono contenere resti dell’ultimo pasto, ma andando avanti, ciò Fido butterà fuori sarà un liquido viscoso che può contenere bile. Il vomito sarà giallo o marrone e più la situazione si fa grave, più peggiorerà.

Nella fase più critica della parvovirosi, infatti, il cane vomiterà sangue, dapprima parzialmente digerito – dunque marrone scuro – e poi rosso vivo.

Diarrea

Parvovirus nel cane, 8 sintomi e come trattarlo

La diarrea è un altro sintomo evidente della parvovirosi. Anche in questo caso, questo malessere può essere episodico nella vita nel cane, ma in caso di parvovirus nel cane diventa continuo, non lasciando tregua al nostro amico a quattro zampe.

In caso di parvovirosi, la diarrea si sviluppa quando il virus danneggia il rivestimento del tratto intestinale. A questo punto l’intestino non può più assorbire acqua e sostanze nutritive e tende a perdere liquidi.

I vasi sanguigni all’interno della parete intestinale vengono danneggiati, facendo sì che il sangue diventi visibile nelle feci e trasformando l’evacuazione in diarrea emorragica, situazione che favorisce l’ingresso di batteri nel sistema circolatorio del cane.

Disidratazione

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Come abbiamo già detto, una volta che il virus ha danneggiato il rivestimento del tratto intestinale, l’intestino non è più in grado di assorbire acqua e, al contrario, tende a espellerla, cosa che causa la disidratazione.

Un cane disidratato è un cane palesemente in difficoltà: ha le mucose pallide, il respiro affannoso, barcolla e non riesce a stare sulle proprie zampe. La problematica più grande, però, è che in caso di parvovirosi in stato critico, il cane pur provando a bere non sarà in grado di idratarsi.

In genere a questo punto è necessario l’intervento del veterinario, che dovrà provvedere a reintegrare liquidi per mezzo di apposite flebo.

Perdita di peso

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Non riuscendo più ad assorbire nutrientiinizierà a perdere peso. Sin dalle prime fasi dell’attacco del virus il dimagrimento sarà inesorabile. All’inizio avverrà in maniera leggera e impercettibile, motivo per cui anche un padrone attento potrebbe non accorgersene.

Poi, la perdita di peso sarà più cospicua, segno del fatto che l’apparato digerente del nostro amico a quattro zampe si sta compromettendo in modo sempre più drastico. Chi ha un cucciolo di cane dovrebbe tenere un diario del peso del proprio peloso.

Tenere sotto controllo le variazioni di peso, infatti, è da considerarsi prevenzione e aiuta anche chi ha cuccioli particolarmente pelosi, più difficili da analizzare visto il manto che potrebbe trarre in inganno.

Perdita di conoscenza

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Un cane che sviene non è mai qualcosa di buono, a prescindere dalla successiva ripresa. Se si tratta di un cucciolo o di un cane non vaccinato che ha contratto il parvovirus, la situazione potrebbe già essere critica.

Il parvovirus nel cane è, infatti, dannoso su più livelli. Parte con l’intestino ma poi attacca anche altre cellule, in rapida successione. Nei cuccioli più più piccoli il primo bersaglio è il cuore, cosa che può portare a svenimenti, sincopi e, nei casi più gravi, a infarti e alla morte.

Anche il midollo osseo può essere colpito, cosa che riduce le risposte immunitarie di Fido e può portare a polmoniti severe o a danni neurologici che possono causare svenimenti.

Come si previene il parvovirus nel cane?

Parvovirus nel cane, 8 sintomi e come trattarlo

La maggior parte dei casi di parvovirosi può essere prevenuta con una serie di vaccini, tra cui il Canigen Puppy, che devono essere somministrati quando un cucciolo ha circa 7-8 settimane.

I cuccioli devono ricevere tre o quattro vaccini contro la parvovirosi e devono proseguire in questo fino al compimento del quarto mese d’età, per poi ricevere un richiamo un anno dopo. In seguito, il vaccino si fa ogni tre anni.

Fino a quando Fido non è vaccinato è bene fare in modo che non abbia contatti con cani e cuccioli non vaccinati. Il parvovirus, infatti, è estremamente contagioso e si trasmette per mezzo dei fluidi corporei.

In genere, il veterinario sconsiglia anche che il nostro quattro zampe frequenti posti ad alto tasso di randagismo o dove sono presenti molti cani fino a quando non avrà una copertura vaccinale completa contro la parvo.

Cosa fa il veterinario se sospetta il parvovirus nel cane?

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La prima cosa che il veterinario fa se sospetta il parvovirus è un esame delle feci, con tanto di ricerca di parassitosi intestinali concomitanti e indagine per verificare la presenza di altre infezioni batteriche.

Verrà inoltre prelevato almeno un campione di sangue per effettuare le analisi ematochimiche, finalizzate a valutare le condizioni generali del cane. Potrebbero, poi, essere necessari altri accertamenti: radiografie del torace, tac e altri tipi di diagnostica per immagini.

I protocolli di trattamento per la parvo sono determinati caso per caso. La maggior parte dei cani necessita, come abbiamo già accennato, di una reintegrazione di fluidi per via endovenosa, al fine di correggere la disidratazione e mantenere la pressione sanguigna. Le flebo possono contestualmente risolvere eventuali anomalie chimiche.

Il veterinario potrebbe inoltre decidere di somministrare dei farmaci per combattere la nausea che aiuteranno Fido a mangiare qualcosa, insieme a antiacidi e gastroprotettori. Se necessario, infine, verranno effettuate trasfusioni e verrà impiegato il Virbagen Omega per almeno tre giorni consecutivi.

Come trattare il parvovirus a casa

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Precisiamo subito che il parvovirus non si può curare a casa, ma si può fare in modo che un cucciolo di cane o un cane con parvovirus stiano bene nonostante la diagnosi. Chiaramente, sarà il veterinario a stabilire cosa possiamo fare noi bipedi, ma di certo occorreranno una dieta accurata e un monitoraggio costante.

I cani che si sono ripresi da parvo hanno un’immunità di lunga durata alla malattia, ma è comunque fare molta attenzione a eventuali ricadute. Per essere sicuri di non sbagliare affidiamoci sempre al veterinario, che stabilirà tempi e modi di sommistrazione di cibi e farmaci.

Non ricorriamo, in nessun caso, a metodi fai da te. Limitiamoci, invece, a stare accanto al nostro piccolo eroe e ad accompagnarlo fino alla fine della sua battaglia.