Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Carlino, Bulldog Inglese, Boston Terrier e altri: sono tutte razze di cani brachicefale, dal muso piccolo e schiacciato. Eccole nel dettaglio

cavalier king charles spaniel

Le razze di cani brachicefale sono tra le più diffuse e amate di tutto il mondo canino, per via del tipico musetto schiacciato che le rende tanto buffe e adorabili.

Tuttavia questi cani sono il risultato di incroci e veri e propri esperimenti che ne hanno sì determinato il particolare e caratteristico aspetto, ma anche tanti problemi fisici.

Cani come il Carlino, il Bulldog Inglese, lo Shih-tsu o il Boxer richiedono una cura e un’attenzione particolari perché per via della loro conformazione non possono svolgere determinate attività, che li metterebbero a rischio.

Cosa vuol dire “brachicefalo”

Brachicefalo è una parola che deriva dal greco brakhys, che significa “breve” o “corto” e képhalos, ovvero “testa”.

Un nome che descrive perfettamente la peculiarità delle razze di cani brachicefale, ovvero il muso tipicamente schiacciato e un cranio anomalo che è più largo rispetto a quello degli altri cani.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Perciò per identificare un cane brachicefalo basta osservarne le proporzioni della testa, che deve essere particolarmente piccola e schiacciata.

Questa caratteristica in realtà determina la cosiddetta sindrome delle vie aeree brachicefale nel cane, che implica problemi respiratori.

Per questo motivo le razze di cani brachicefale sono caratterizzate dal tipico respiro affannoso e rumoroso che li rende di certo buffi e carini, ma allo stesso tempo ne determina non poche difficoltà anche nelle semplici attività.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Per un cane brachicefalo, che respira male rispetto agli altri cani, anche soltanto camminare per lungo tempo può rappresentare un ostacolo.

I rischi legati a questa sindrome possono andare dal semplice affaticamento a veri e propri problemi come l’ostruzione delle vie respiratorie e il collasso della trachea.

Le razze di cani brachicefale non hanno soltanto il cranio molto piccolo e il muso schiacciato, hanno anche un palato molle, allungato e carnoso, con narici molto strette, deviazioni della laringe e una trachea piccola.

Origine dei cani brachicefali

Sappiamo che i cani discendono dai lupi e di questi “cugini” selvaggi continuano a mantenere delle caratteristiche molto simili, inclusa la conformazione del cranio e del muso.

Tutte caratteristiche che in natura hanno uno scopo ben preciso: in questo caso parliamo di predatori le cui peculiarità sono funzionali alla sopravvivenza nella natura selvaggia.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Aver addomesticato i lupi, creando quello che oggi conosciamo come cane domestico, ha portato nel tempo all’adattamento di determinate razze alle nuove esigenze di vita.

Ormai il cane è un animale che vive principalmente in casa, che non ha il bisogno di cacciare o di sfuggire ai predatori più grossi e feroci e vive in condizioni decisamente più comode e sicure rispetto ai lupi.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Nonostante ciò, l’uomo ha ritenuto giusto soddisfare ancor di più i suoi “capricci” creando con incroci e veri e propri esperimenti di laboratorio delle razze ad hoc che fossero semplicemente più carine.

Tra queste possiamo annoverare proprio le razze di cani brachicefale, cioè razze di cani che in natura non esisterebbero ma che esistono a discapito dei tanti problemi di salute che si portano dietro per tutta la loro vita.

Al punto tale che spesso, per via dell’aggravarsi dei problemi respiratori che si manifestano e peggiorano nel tempo, hanno bisogno di continui trattamenti clinici e perfino della chirurgia per riuscire a sopravvivere.

Caratteristiche delle razze di cani brachicefale

Come abbiamo già anticipato, la caratteristica principale delle razze di cani brachicefale è un cranio più stretto del normale, con una mascella molto corta e il muso schiacciato con piccole narici.

Questa struttura causa in questi cani – come Boxer, Carlino, Boston Terrier, Pechinese, Cavalier King Charles Spaniel, Shar Pei, Bulldog – problemi di salute anche abbastanza gravi che spesso sfociano in vere e proprie patologie.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Le razze di cani brachicefale presentano prima di tutto problemi legati alla respirazione determinati da caratteristiche come un palato molle – quello cioè che separa la bocca dalle vie respiratorie – eccessivamente allungato.

A volte questa caratteristica è talmente tanto pronunciata e crea problemi di respirazione tali da dover essere accorciato mediante un intervento chirurgico.

Un’altra caratteristica che crea difficoltà respiratorie in questi cani è la cosiddetta stenosi delle narici: in parole povere le narici delle razze di cani brachicefale sono più strette del normale e ostacolano il passaggio dell’aria nei polmoni.

Anche in questo caso se il problema diventa particolarmente grave tanto da causare il soffocamento, è necessario effettuare un intervento chirurgico per allargare le narici.

Oltre alla stenosi delle narici questi cani sono soggetti alla stenosi della trachea, che risulta cioè più schiacciata e stretta e con un diametro insufficiente per garantire una corretta respirazione.

Queste caratteristiche delle razze di cani brachicefale determinano non solo un respiro particolarmente affannoso ma anche il rumoroso russare del cane quando dorme.

Ma anche tosse, conati di vomito, svenimenti e collassi frequenti, oltre a una stanchezza quasi cronica e alla difficoltà nello svolgere qualsiasi tipo di esercizio fisico.

Questi problemi sono aggravati nel tempo da patologie come l’obesità, per questo è molto importante prendersi cura di questi cani anche con un’alimentazione mirata e povera di calorie.

Altre caratteristiche delle razze di cani brachicefale

Per via della forma molto stretta del cranio le razze di cani brachicefale hanno i caratteristici occhi “a palla”: cavità oculari poco profonde che rendono gli occhi sporgenti, come quelli dei cartoni animati.

Per quanto questa caratteristica possa renderli particolarmente carini e coccolosi, in realtà li espone ai traumi oculari perché gli occhi sono meno protetti di quanto dovrebbero.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Spesso questi cani sono soggetti ad anomalie come una lacrimazione eccessiva, o il rovesciamento della palpebra esterna verso il bulbo oculare o anche una palpebra inferiore troppo stretta che lascia troppo esposto l’occhio causando irritazioni.

La testa troppo stretta e la mascella più corta del dovuto, inoltre, causano nei cani brachicefali delle malformazioni ai denti perché non c’è lo spazio sufficiente a disporre correttamente tutti i denti.

Per questo i cani brachicefali hanno spesso denti storti e irregolari, che si accavallano, e sono più soggetti a patologie come l’eccesso di tartaro e le gengiviti.

Un’altra caratteristica tipica di questi cani è la pelle particolarmente flaccida e ripiegata su sé stessa che, sebbene possa indurre alla tenerezza, in realtà rappresenta un forte rischio di infezioni.

Chi si prende cura di un cane brachicefalo deve sempre ricordare di pulire per bene gli spazi che si formano tra le pieghe della pelle, tenendolo sempre asciutto.

Bulldog Inglese

Il Bulldog Inglese è un cane che in origine, nei primi anni dell’Ottocento, fu allevato per il combattimento contro i tori. Oggi a tutti gli effetti è un cane da compagnia, tra i più amati e i più affettuosi.

Questo piccolo, adorabile cane appartiene alle razze di cani brachicefale per via delle sue caratteristiche e della conformazione del suo cranio, che appare molto largo e schiacciato e con un naso piccolo.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Anche il resto del suo aspetto fisico è molto particolare: ha una corporatura larga ma bassa, con le zampe che appaiono più corte rispetto alla sua intera lunghezza.

Ha una massa muscolare molto sviluppata, in special modo sulle zampe che sono molto possenti e muscolose e leggermente rivolte verso l’esterno.

In genere il Bulldog Inglese ha le zampe posteriori più lunghe di quelle anteriori, caratteristica che gli conferisce la tipica forma “a pera”.

È un cane molto pacifico, a volte anche troppo, tanto che diventa un’impresa tenerlo in movimento e farlo correre all’aperto.

Ma il suo temperamento così pigro e calmo lo rende anche il cane ideale per le famiglie, specialmente per quelle con bambini ma anche per quelle con altri animali domestici.

Come tutte le razze di cani brachicefale, anche il Bulldog Inglese ha bisogno di cure particolari specialmente in estate perché non tollera bene le temperature troppo alte e rischia di incappare in spiacevoli colpi di calore.

Boston Terrier

Il Boston Terrier, un altro “peperino” del fantastico mondo a quattro zampe, anche lui appartenente alle razze di cani brachicefale.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Piccolo, dolcissimo e con il musetto schiacciato, il Boston Terrier in realtà è una vera forza della natura: giocherellone, allegro e amante della compagnia.

Ma attenzione in estate con il caldo torrido (ma anche in inverno con il gelo), perché questa razza canina è estremamente sensibile alle temperature troppo alte o troppo basse.

In questi casi ha difficoltà a respirare, proprio per via della conformazione della sua testa, ed è meglio tenerlo al sicuro dentro casa.

Bulldog Francese

Tra le razze di cani brachicefale non possiamo non nominare il Bulldog Francese, cane che presenta tutte le caratteristiche tipiche di queste razze.

Come in generale tutti i cani brachicefali, anche questo piccolo amico a quattro zampe soffre particolarmente per via delle alte temperature.

Ciò è dovuto al suo muso corto e schiacciato che rende la respirazione insufficiente in condizioni di caldo anomalo.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Per fortuna compensa queste mancanze con uno splendido carattere gioioso e molto attivo, che gli consente di reagire anche nelle situazioni limite.

Il Bulldog Francese è un prezioso compagno domestico che ama il gioco e il divertimento e che adora fare scorpacciata di coccole.

Ama moltissimo fare lunghi pisolini (durante i quali spesso e volentieri russa), perciò nelle giornate più calde non disdegnerà certamente di restare in casa al riparo dall’afa.

Pechinese

Una delle razze di cani brachicefale più famose e amate in tutto il mondo è il Pechinese, un cane che proviene dall’Asia. Il suo nome, non a caso, deriva dal nome della capitale della Cina (cioè Pechino).

Ma il Pechinese non è soltanto uno dei cani più diffusi al mondo, è anche una delle razze di cani più antiche a oggi conosciute.

Secondo le testimonianze più attendibili, infatti, il Pechinese risale a ben 4000 anni fa ed è giunto in Europa alla fine dell’Ottocento quando fu importato dai soldati inglesi e francesi.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Prima di allora si trovava soltanto in Cina, dove era considerato una vera e propria star: nella Cina imperiale il Pechinese era un cane sacro, protettore del Buddha e perfino in grado di allontanare gli spiriti maligni!

Questo piccolo adorabile amico a quattro zampe ha tratti e caratteristiche che lo rendono unico al mondo: ha un aspetto da leoncino, con una folta criniera a pelo lungo.

Ma ha anche tutte le caratteristiche delle razze di cani brachicefale, con il tipico musetto “da scimmia”, piccolo e corto con delle narici strette.

Per il resto, nonostante sia di taglia piccola, ha una corporatura parecchio robusta e resistente ricoperta da un morbido e folto pelo che richiede molta cura.

Il Pechinese come tutti i cani brachicefali deve essere tenuto sempre al fresco, specialmente nella stagione estiva, per evitare che abbia problemi respiratori.

Lhasa Apso

Non dalla Cina ma dal vicino Tibet arriva il Lhasa Apso (o Lhassa Apso), anche questa tra le razze di cani brachicefale più apprezzate.

Il nome di questo cane di taglia piccola in lingua tibetana significa “cane barbuto di Lhasa”, anche se secondo alcuni deriverebbe dalla parola “rapso”, che in tibetano si riferisce alla tipica capra tibetana.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Il Lhasa Apso è piccino ma ricoperto da un foltissimo pelo liscio e pesante, probabilmente frutto dell’adattamento alle altissime temperature degli altipiani tibetani dai quali proviene.

Anzi, proprio su questi altipiani è iniziato il suo grande successo: si dice che fosse il cane preferito dal Dalai Lama e che lo tenesse sempre con sé nel suo tempio come guardia “sacra”.

Il Lhasa Apso è un cane dal carattere molto amichevole e cordiale, oltre a essere attivo e intelligente: ama davvero stare in movimento!

Ciò non toglie che sia anche un cane molto obbediente e fedele che rispetta il suo padrone e adora farsi fare tante coccole.

Carlino

Se si parla di cani brachicefali non si può dimenticare il Carlino, un altro provetto e simpaticissimo “russatore” e tra i cani più amati del mondo, sia da grandi che da bambini.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Oltre a essere brachicefalo, il Carlino è un cane che non suda attraverso i pori della pelle come noi o come altre razze canine.

Possiede alcune ghiandole sudoripare nelle zampe ma elimina il calore principalmente mediante il respiro. Perciò non è raro vederlo ansimare.

Ma, trattandosi di un cane non molto sportivo e adatto all’ambiente domestico, non è un problema tenerlo al riparo dalla calura estiva tenendolo dentro casa.

E per dargli un po’ di sollievo in più possiamo usare il condizionatore, oppure un nebulizzatore d’acqua fresca o anche un asciugamano inumidito.

Shar-pei

Sempre dalla Cina arriva uno dei cani più amati: lo Shar-pei, un’altra razza brachicefala che non ama il caldo, famosa per il suo aspetto da orsacchiotto.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Le sue mille rughe lo rendono tenero e adorabile all’ennesima potenza, nonostante abbia in realtà un caratterino niente male.

In origine, infatti, non era esattamente un cane da compagnia bensì un cane usato per la caccia e per far la guardia alle abitazioni.

Ed era considerato talmente minaccioso dai cinesi da attribuirgli addirittura la capacità di scacciare gli spiriti maligni!

Nonostante questo carattere forte, fisicamente lo Shar-pei è molto delicato e sensibile ai cambiamenti estremi di temperatura.

Poi il muso schiacciato gli impedisce di respirare normalmente: in estate è importante dargli sempre dell’acqua fresca e delle zone d’ombra in cui ripararsi.

Shih Tzu

Lo Shih Tzu è un cane dall’aspetto inconfondibile, anche lui come i cani brachicefali con il muso molto corto e la faccia piatta che lo rendono particolarmente sensibile al caldo.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Anche in questo caso tenerlo al riparo non è un problema: lo Shih Tzu adora restare in casa e giocare comodamente seduto sul divano.

Spesso si ricorda l’aspetto altezzoso di questo cane, associato alle sue proverbiali origini nobili: era il cane prediletto dai sovrani cinesi!

Perciò è in tutto e per tutto il “re della casa”, adora trascorrere il suo tempo con la famiglia e farsi servire proprio come un vero nobile!

Cavalier King Charles Spaniel

Con il suo folto pelo che lo fa assomigliare a un vero e proprio modello da passerella, il Cavalier King Charles Spaniel è un’altra tra le razze di cani brachicefale più amate di sempre.

È un cane di piccola taglia con delle caratteristiche orecchie lunghe e pelose che gli conferiscono un aspetto inconfondibile.

Questo piccolo Spaniel ha una storia “regale” legata alla famiglia reale inglese che lo amava e apprezzava a tal punto da promulgare nell’Undicesimo secolo un editto che gli dava libero accesso a qualsiasi luogo pubblico del Regno Unito.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

È un cane brachicefalo a tutti gli effetti per via della testa piccola con una fronte piatta e il muso allungato e degli occhi grandi e rotondi, tratti tipici delle razze di cani brachicefale.

Oltre a ciò altri suoi tratti distintivi sono le orecchie lunghe e cascanti a pelo lungo, la corporatura piccola e armoniosa e una coda vaporosissima.

Il Cavalier King Charles Spaniel è un cane dal carattere molto obbediente e dall’indole docile ma è anche un cane adatto a padroni esperti perché richiede molto impegno e attenzioni.

È un cane molto energico che non ama stare fermo e vuole sempre giocare, correre e stare in movimento.

Tutto ciò lo rende sì impegnativo, ma anche perfetto per le famiglie che abbiano bambini in casa: è affettuosissimo con i piccoli e molto giocherellone.

Ma il Cavalier King Charles Spaniel è un cane impegnativo anche per via dei problemi di salute a cui è soggetto per via della sua brachicefalia.

Infatti non è raro che questa razza canina sia affetta da Siringomielia: il cranio molto stretto e la base del cervello di conseguenza non molto ampia, rischia di causare un blocco nel passaggio del fluido cerebrospinale.

Questo difetto di conformazione fa sì che molti di questi cani nel corso del tempo siano soggetti alla paralisi.

Il Cavalier King Charles Spaniel, inoltre, può soffrire di valvulite mitralica, di malattie della vista come la cataratta e di problemi alle orecchie, che perciò devono essere tenute sempre pulite e vanno controllate spesso per evitare infezioni.

Staffordshire Bull Terrier

Lo Staffordshire Bull Terrier rientra tra le razze di cani brachicefale ed è la quinta razza canina più popolare del Regno Unito.

Ha una corporatura molto forte e resistente, con muscoli molto sviluppati ma nonostante ciò agile nei movimenti.

Razze di cani brachicefale, quali sono e cosa bisogna sapere

Come tutti i cani brachicefali anche lo Staffordshire Bull Terrier ha una testa piccola con il cranio piatto e largo.

È un cane estremamente vivace, socievole e affettuoso e per questo è un cane adatto a tutta la famiglia, che va d’accordo sia con gli adulti che con i bambini.

Ma essendo un cane da sempre allevato per il combattimento, in realtà non va d’accordo con gli altri cani, specialmente con quelli cani dello stesso sesso.

E, avendo un istinto predatorio molto sviluppato, tende a non essere molto socievole neanche con i piccoli animali come topi, gatti o galline.