Alaskan Malamute: comportamento, cure, alimentazione e tutto ciò che bisogna sapere

Grande, maestoso e bello come pochi: l'Alaskan Malamute è uno dei cani più antichi al mondo. E vale la pena scoprirlo!

Dalle antiche e desolate terre della Siberia all’America, questo il lungo e millenario viaggio dell’Alaskan Malamute, una delle razze canine più antiche (e belle) che esistano.

Provetto cane da slitta, questa meravigliosa creatura ha attraversato il globo al fianco della tribù indigena dei Mahlemuts, per i quali non era solo una compagnia ma un instancabile lavoratore (scacciava persino gli orsi polari!).

Appartiene alla famiglia dei “Cani del Gran Nord” come il Siberian Husky (con cui viene spesso confuso, per via della somiglianza). Ma c’è tanto altro da scoprire sull’Alaskan Malamute, un cane davvero unico e speciale.

Indice

Un po’ di storia

cane simile al lupo

Quella dell’Alaskan Malamute è una storia antichissima e non è facile ricostruire con esattezza le tappe che lo hanno portato ad essere lo splendido cane che è oggi, quello che tutti conosciamo come provetto cane da slitta. Si ritiene che i primi cani siano giunti nelle Americhe 12mila anni fa, ma fu il popolo paleo-eschimese a stabilirsi per primo nell’Artico con i cani al seguito. E questo evento risale a 4.500 anni or sono.

È in questo contesto che apparvero i primi esemplari di Alaskan Malamute, il cui nome nasce dalla combinazione tra il luogo in cui fu avvistato per la prima volta (l’Alaska) e la tribù indigena al fianco della quale viveva (i Mahlemuts).

Dalla Siberia all’America

Quando parliamo di un cane come l’Alaskan Malamute, ci riferiamo a una razza canina “primitiva”, vale a dire una di quelle che ha preceduto tutte le razze moderne che oggi conosciamo, di origini più recenti. Se prima potevamo tirare a indovinare, basandoci su pochi documenti di rilevanza storica, adesso grazie ad alcuni studi genetici siamo in grado di risalire alle origini vere e proprie di questo maestoso cane. E proprio nel 2013 uno di questi studi ha dimostrato che l’Alaskan Malamute ha nel DNA delle tracce che riconducono all’Asia orientale in modo simile, ma non chiaramente correlato, al Groenlandese e all’Eskimo Dog.

La storia dell’Alaskan Malamute è strettamente legata a quella dei Mahlemuts, un popolo proveniente dalla Siberia che molti secoli fa migrò verso il Nord America. Una tribù di cacciatori che si serviva di questo cane nelle battute di caccia, ma non solo: i Mahlemuts si resero conto che era anche un fedele compagno di vita, un cane affettuoso e molto coraggioso. Purtroppo con la colonizzazione americana la tribù dei Mahlemuts scomparve e con essa anche l’Alaskan Malamute rischiò di estinguersi.

La corsa all’oro

Verso la fine del 19°esimo secolo, durante la corsa all’oro, la domanda di cani da slitta era così grande che molti cercatori d’oro cominciarono a incrociare i propri cani da slitta con altre razze, rendendo quasi estinto l’Alaskan Malamute “purosangue”. Servivano cani sempre più resistenti, da impiegare per spedizioni e grandi missioni nelle terre più impervie. Per fortuna a causa della loro esistenza isolata, i cani dei Mahlemuts rimasero puri e la razza fu salvata.

Pochi decenni dopo fu stilato il primo standard dell’Alaskan Malamute, grazie alla signora Seeley che era riuscita a entrare in possesso di Kotzebue, un esemplare “originale”. Ed è sulla base di questo che la razza canina fu ufficialmente riconosciuta dall’AKC – American Kennel Club nel 1935, nello stesso anno in cui fu fondato l’Alaskan Malamute Club of America.

Seconda Guerra Mondiale

La potenza dell’Alaskan Malamute non passava di certo inosservata, al punto che l’esercito decise di servirsene durante la Seconda Guerra Mondiale, data l’enorme richiesta di cani da slitta. Molti di questi splendidi cani purtroppo morirono tragicamente durante le spedizioni in Antartide e la razza (di nuovo) rischiò di estinguersi.

Nonostante questa tragedia, gli Alaskan Malamute sono arrivati fino ai giorni nostri perché fortemente resistenti ma soprattutto molto amati. E anche per un altro motivo: oltre alla prima linea discendente da Kotzebue (quella dello standard) altri allevatori si occuparono di questi cani (Paul Voelker e Dick Hinman). Tutti gli attuali Alaskan Malamute purosangue derivano da una di queste tre linee.

Aspetto e caratteristiche

alaskan malamute disteso

Quando si guarda per la prima volta un Alaskan Malamute si resta molto colpiti dalla sua maestosità, ma soprattutto dalla somiglianza al lupo. Un cane forte e possente, con una muscolatura molto sviluppata soprattutto nei maschi, che sono più grandi rispetto alle femmine. I maschi pesano mediamente tra i 38 e i 43 kg, mentre le femmine non superano i 38 kg. Stessa cosa vale per l’altezza, che nelle femmine varia dai 56 ai 61 cm, a fronte dei maschi che sono più alti (tra i 61 e i 66 cm).

Testa

Una delle caratteristiche che rende l’aspetto dell’Alaskan Malamute così vistoso e maestoso è sicuramente la testa, più grossa e leggermente sproporzionata rispetto alle proporzioni del resto del corpo. Il muso, con mascella potente e prominente, è più simile a quello del lupo che a quello del “cugino” Husky (ed è decisamente più “spaventoso”).

E a proposito di Husky, gli occhi sono uno degli elementi che ci consentono di differenziarlo dall’Alaskan Malamute: nel primo sono comunemente azzurri, mentre nel Malamute questo colore è considerato un difetto (ha gli occhi marroni e a mandorla).

Le orecchie piccole e triangolari stano dritte sulla testa e sono ben distanziate tra loro, mentre la coda è un vero spettacolo: lunga e sontuosa, ripiegata sul dorso, si muove ondeggiando come se fosse una grande piuma!

Mantello e colori

Il lungo pelo è presente in tutto il corpo, con uno spesso strato di sottopelo lanuginoso che consente all’Alaskan Malamute di sopravvivere alle temperature più rigide del Pianeta. I colori ammessi dallo standard sono il grigio chiaro o nero, ma non è raro trovare esemplari bruni, dorati, color sabbia o rosso-marroni. A prescindere dal colore del mantello, tutto gli Alaskan Malamute hanno muso, orecchie, zampe e ventre completamente bianchi.

Carattere e temperamento dell’Alaskan Malamute

cane con la lingua di fuori

Sebbene abbia un aspetto per certi versi “spaventoso” (è un cane davvero grande!), l’Alaskan Malamute ha un carattere sorprendente. Da Grande Cane del Nord quale è, rispecchia la forza e la fermezza tipiche degli esemplari abituati a sopravvivere in condizioni difficili e compiendo lavori molto duri. Il Malamute è un cane meraviglioso, sia fuori che dentro, ma per gestirlo occorre conoscerlo fino in fondo. Perché ammettiamolo: non è un comune cane da compagnia.

L’Alaskan Malamute è un fedele compagno di vita, obbediente se addestrato nel modo giusto e adatto alla vita in famiglia. Ha un’indole tranquilla e pacifica, motivo per cui riesce serenamente a convivere con adulti, bambini e anziani indifferentemente. Del resto si tratta di un antico cane da sempre abituato a vivere e lavorare insieme all’uomo!

E ne ha fatti di lavori il Malamute, specialmente il traino su slitta di merci e persone (in mezzo a neve e ghiacci). È naturale quindi che abbia sviluppato una naturale propensione al contatto con gli esseri umani, caratteristica che ha mantenuto invariata nel tempo.

Possiamo adottarne uno? E può vivere in famiglia? La risposta a entrambe le domande è “sì”. Ma non dimentichiamo che, come tutti i cani, anche l’Alaskan Malamute ha bisogno di un padrone che sia per lui una guida, un capobranco, una persona che gli insegni sin da cucciolo le regole di base, i comandi e tutto ciò che occorre per la convivenza. Non dimentichiamo che si tratta di un cane che ha ereditato molto dal lupo primordiale, anche l’indole indomita e fiera!

Un cane un po’ introverso

Come abbiamo visto l’Alaskan Malamute è un cane abituato al contatto con l’uomo. Eppure all’apparenza spesso sembra un animale un po’ schivo, con atteggiamenti che trasudano diffidenza nei confronti del padrone o dei membri della famiglia.

Non lasciatevi ingannare, però: il Malamute non è diffidente, semplicemente è un cane un po’ introverso e molto discreto. Ama il contatto con l’uomo ma allo stesso tempo dobbiamo concedergli i suoi spazi e la sua indipendenza. Magari non troverete un cane che fa i salti di gioia quando tornate a casa, ma sappiate che è comunque un cane molto affezionato! Anzi, sente perfino la mancanza del padrone quando sta per troppo tempo lontano.

Alaskan Malamute e bambini

L’Alaskan Malamute è un cane che ama la famiglia e che adora trascorrere del tempo in compagnia dei propri cari. E sì, gli piacciono moltissimo i bambini! Naturalmente a patto che siano bimbi ben educati, che lo trattino con rispetto senza varcare quel (non troppo) sottile “confine” tra le coccole e le molestie. Il Malamute è un cane di grandi dimensioni e, anche involontariamente, potrebbe far male a dei bambini troppo piccoli, specialmente se reagisce a un gesto che lo infastidisce. Perciò sì ai giochi in famiglia coi bimbi, ma sempre sotto la supervisione di un adulto che controlli sia il quatto zampe che i cuccioli umani!

Il rapporto con gli altri animali

Socializzare con l’uomo non è affatto un problema per l’Alaskan Malamute ed è fondamentale che impari a gestire il contatto con gli umani sin da cucciolo. Ma per gli animali il discorso cambia un po’ (e per ragioni validissime). Il Malamute dovrebbe imparare da subito a interagire con gli altri cani perché è estremamente protettivo nei confronti del padrone e della casa. Insomma, non appena si avvicina qualsiasi cane lo vede come se fosse una minaccia al suo dominio!

Tutto dipende dal padrone, che deve essere una persona preparata anche ad affrontare la delicata fase della socializzazione. Per fortuna l’Alaskan Malamute è molto intelligente e ha un temperamento tranquillo, per cui difficilmente lo vedremo lanciarsi in gesti avventati e aggressivi. Basta guidarlo nel modo giusto e per lui non sarà un problema accettare gli altri cani. Anzi, vedrete che li accoglie come parte del branco!

Dove può vivere un Alaskan Malamute

cane in giardino

Appurato che l’Alaskan Malamute non ha problemi a vivere in famiglia, qual è il suo ambiente ideale? Ovviamente se decidete di adottare e crescere un Alaskan Malamute vi dovete convincere del fatto che non si tratta proprio di un cagnolino da appartamento. Certo, neanche che vi serva una distesa di neve con la slitta!

E infatti anche in Italia, come nel resto del mondo, potete trovare esemplari di questa razza canina, con tanto di allevamenti riconosciuti e certificati. L’Alaskan Malamute può vivere in casa e il suo spirito di adattamento lo porta ad ambientarsi con molta facilità. Ma ciò non deve farci dimenticare la cosa più importante: dobbiamo assecondare la sua natura di instancabile cane da lavoro.

Tranquilli, come abbiamo detto non vi serve acquistare una slitta, semplicemente è necessario dargli la possibilità di muoversi e svolgere una buona quantità di attività fisica quotidiana. Perciò sì alle case con giardino o cortile, così da consentirgli di correre e giocare, e alle lunghe uscite al parco e in spazi aperti.

La casa ideale

Per un Alaskan Malamute l’ideale è una casa spaziosa e ampia, che gli consenta di muoversi senza problemi al suo interno (viste le sue dimensioni). Non possiamo di certo rinchiuderlo tra strette mura, in cui potrebbe urtare di tutto e farsi anche male! Da una parte dobbiamo preservare mobili e oggetti per noi di valore, dall’altra naturalmente la sua incolumità.

Il giardino è un elemento essenziale per assicurare all’Alaskan Malamute una vita tranquilla e soddisfacente. Uno spazio all’aria aperta facilmente accessibile e naturalmente sicuro, che sia ben recintato ed eviti spiacevoli “fughe”, così come l’eventuale intromissione di intrusi indesiderati.

Gioco e attività fisica

Il fatto che l’Alaskan Malamute sia un cane che può vivere in casa con la famiglia non ci autorizza ad abusare della sua adattabilità! È un cane docile e tranquillo, se ben addestrato, obbediente e da questo punto di vista non dà alcun problema. Ma non possiamo dimenticare di assicurargli gioco e attività fisica, quanto basta per soddisfarlo sia dal punto di vista fisico che da quello mentale.

Basta pensare alle sue origini per capire cosa intendiamo. L’Alaskan Malamute è una razza di grandi cani da slitta, abituata a vivere in ambienti freddi e ostili, a compiere grandi sforzi e stare perennemente in movimento. Perciò come tutti i cani da lavoro non può stare fermo, senza stimoli né attività da svolgere.

Ciò non significa che sia un cane iperattivo che non si concede dei sacrosanti momenti di relax (cosa che adora), ma lasciarlo inattivo vuol dire nuocere prima di tutto alla sua salute fisica, con tutti i conseguenti problemi legati al possibile aumento di peso o alla mobilità articolare e muscolare. L’Alaskan Malamute è un naturale predatore, parecchio famelico e di base tende a mangiare più di quanto debba fare. Perciò è essenziale trovare il giusto equilibrio: a fronte di una dieta sana, inserire delle sessioni di attività motoria. Senza contare, poi, che un cane con il suo temperamento, se costretto in casa senza potersi muovere e sfogare, rischia di diventare stressato e nervoso. Perfino depresso!

E poi c’è un altro punto da tenere in considerazione: un Alaskan Malamute insoddisfatto può diventare parecchio “rumoroso”. Qualunque padrone vi potrà confermare che questi cani iniziano a ululare a squarciagola quando si annoiano o sono tristi e nervosi!

Addestramento dell’Alaskan Malamute

alaskan malamute col suo padrone

Carattere e intelligenza sono il mix perfetto che rende l’Alaskan Malamute un cane facile da addestrare. Recepisce al volo i comandi e non esita a obbedire al suo padrone, quando l’addestramento è completo e giunge al suo culmine. Ma attenzione, perché l’Alaskan Malamute non è un cane per tutti e la sua educazione deve essere affidata a una persona esperta che sappia essere autorevole.

“Autorevolezza” è la parola chiave nell’addestramento dell’Alaskan Malamute, da non confondere con “autorità”. Questo cane ha bisogno di un padrone che sappia imporre la propria autorità in modo intelligente, pacifico e mettendo in chiaro sin da subito i ruoli nel branco-famiglia. L’Alaskan Malamute eredita dai suoi antenati un temperamento dominante, perciò qualsiasi atto “violento” lo spingerebbe a reagire male. Il suo istinto lo porta a eleggersi come naturale capobranco, ecco perché è importante che abbia al suo fianco il padrone giusto!

Alimentazione: cosa mangia l’Alaskan Malamute

cane in giardino

Prendersi cura di un Alaskan Malamute significa anche curarne l’alimentazione in modo impeccabile. Come tutti i quattro zampe, anche questo cane ha bisogno di una dieta sana ed equilibrata per crescere felice e in salute. Per capire di cosa ha bisogno dobbiamo, come sempre, badare ad alcuni fattori essenziali: età, taglia, razza e stile di vita.

Da Grande Cane del Nord quale è, l’Alaskan Malamute discende da una lunga stirpe di quattro zampe abituati a vivere negli impervi ambienti nevosi dell’emisfero boreale. Ed essendo in origine il cane delle tribù eschimesi, dedite alla pesca e alla caccia, si è evoluto rispettando un particolare tipo di alimentazione che includeva anche gli abitanti di mari, fiumi e laghi. In generale un Alaskan Malamute può mangiare tutti i tipi di carne, per avere la necessaria base di proteine, a cui affiancare grassi (non troppi), vitamine e sali minerali.

Oggi naturalmente lo stile di vita del Malamute è leggermente diverso rispetto a quello dei suoi antenati, perché vive a contatto con l’uomo ma in ambienti più confortevoli. Non tutti i cani di questa razza svolgono attività da traino sulla neve e semplicemente vengono cresciuti come cani da compagnia.

Salute e cure

cucciolo di alaskan malamute

L’Alaskan Malamute è un cane forte, robusto e resistente, con un fisico che riesce ad adattarsi anche alle condizioni ambientali e climatiche più difficili. Tuttavia ciò non esclude che la razza sia interessata (e predisposta) ad alcune malattie e disturbi in particolare, che è bene conoscere e prevenire quando possibile.

Questo grande cane può avere problemi legati a ossa e articolazioni come la displasia dell’anca e del gomito, l’osteocondrite, la panosteite, la lussazione della rotula, la Sindrome di Wobbler e anche una rara malattia che si chiama condrodisplasia. Spesso gli occhi dell’Alaskan Malamute sono particolarmente delicati, tanto da esser soggetti a cataratta (anche negli esemplari giovanissimi) e ad altre malattie come l’atrofia progressiva della retina, la distrofia corneale, il glaucoma e l’entropion. Raramente capita che i cuccioli nascano con una forma di cecità diurna ereditaria (emeralopia), che li porta a non vedere in condizioni normali di luce.

Tra le altre patologie tipiche della razza possiamo citare l’ipotiroidismo e in casi più rari epilessia, diabete, polineuropatia e mistenia grave. Anche il cancro è piuttosto frequente negli Alaskan Malamute, in particolare osteosarcoma, linfosarcoma e tumori mammari.

Toelettatura dell’Alaskan Malamute

cane a pelo lungo

Non è esattamente la cosa più semplice del mondo gestire il mantello dell’Alaskan Malamute. Non dimentichiamo che è composto da due diversi strati, di cui uno folto e spesso lanoso, nonché di una certa lunghezza. Insomma, inutile girarci attorno: è un cane grande e con tantissimo pelo, pertanto non basta una spazzolata ogni tanto per toglierci dall’impiccio.

Il pelo dell’Alaskan Malamute richiede qualche trattamento in più rispetto a quello di altre razze canine. Ha bisogno di essere spazzolato tutti i giorni (contropelo), per evitare che si formino nodi e mantenerlo morbido al tatto. Occorre un gran numero di attrezzi professionali: pettine di metallo a setole strette, forbici adatte, spazzola lisciante, rastrello e così via. Se non siete dei grandi esperti di toelettatura, meglio affidarsi a un professionista.

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