Barboncino, salute e benessere: indicazioni utili per curarlo al meglio

Qual è lo stato di salute del Barboncino? Andiamo ad analizzare insieme i problemi che possono colpire l'organismo del nostro piccolo amico per capire come aiutarlo al meglio

barboncino dolcissimo

Qual è lo stato di salute del Barboncino? Cosa sappiamo riguardo il suo benessere generale? Se vogliamo conoscerlo meglio e trovare un modo per aiutarlo a superare i momenti di difficoltà, cerchiamo di scoprire cosa può alterare il suo organismo.

Barboncino e malattie: lo stato di salute

Barboncino, salute e benessere: indicazioni utili per curarlo al meglio

Qual è lo stato di salute di un Barboncino? Di cosa dobbiamo preoccuparci quando pensiamo alle possibili malattie che potrebbero colpire questo piccolo esemplare di cane super tenero e assolutamente perfetto per tutta la famiglia?

Il corpo dei Barboncini, per quanto sia piccolino, delicato e sensibile, è anche abbastanza resistente, tanto da riuscire ad adattarsi molto bene ad ogni tipo di situazione.

Per quanto noi, da buoni padroncini e amanti degli animali, vorremmo che i nostri piccoli amici a 4 zampe non si ammalino mai, dobbiamo prendere in considerazione l’idea che purtroppo può succedere qualunque cosa.

Quali sono le malattie che possono colpire nello specifico questa razza, ancora considerata “non ufficiale”? Dal momento che il Barboncino è effettivamente una “sotto-categoria” del Barbone, o meglio una “micro-categoria” di esso, possiamo analizzare le patologie che colpiscono il suo “superiore”.

Avendo lo stesso fisico e uno stile di vita praticamente identico, Barbone e Barboncino possono essere perfettamente sovrapposti. L’unica cosa in cui differiscono è la taglia. Andiamo ora a vedere quali patologie colpiscono questi splendidi esemplari dal pelo riccio.

Soffrono generalmente di malattie congenite. Fra le più comuni troviamo: la displasia dell’anca, la malattia di Legg-Calvé-Perthes, la torsione dello stomaco, l’otite. Vediamole nello specifico una per una.

Displasia dell’anca

Barboncino, salute e benessere: indicazioni utili per curarlo al meglio

Cos’è la displasia dell’anca? In cosa consiste? Cerchiamo di capire di cosa si tratta, quali sono le cause, i sintomi e le possibili soluzioni. Andiamo per gradi.

Ecco le cause più comuni che mettono in crisi la salute del Barboncino con lo sviluppo della displasia dell’anca:

  • genetica ed ereditarietà: probabilmente questa malattia si trasmette di padre in figlio, dunque molti cani non possono prevenire tale sviluppo. Bisogna poi considerare anche il fatto che molto spesso ci sono delle razze che ne sono colpite in modo particolare.

Come potremmo accorgercene? Ecco i sintomi:

  • zoppia
  • difficoltà nel fare qualunque movimento
  • dolore o fastidio alle articolazioni
  • fatica a camminare: utilizzo solo degli arti posteriori
  • apatia generale
  • tristezza e depressione

Come si può risolvere la cosa? Solitamente, la displasia dell’anca è una problematica che può essere diagnosticata anche in tenerissima età. Se presa per tempo, dunque, si può gestire abbastanza facilmente.

Prima regola: evitare di far fare attività fisica superflua o sforzi eccessivi. Così facendo, potremmo aiutare il nostro piccolo amico a gestire la sua situazione in un modo che lo rende sicuramente meno nervoso e più sereno.

Altro passo importante, poi, è tenere sotto controllo l’alimentazione e fare in modo che il peso del piccolo non cresca in modo esorbitante. Non appesantendo il suo corpo, entrambe le zampe potrebbero reggere al meglio il peso e non sforzarsi in modo esagerato.

Nel caso in cui il veterinario dovesse ritenere la situazione abbastanza grave, si può prendere in considerazione l’idea di un intervento chirurgico atto a risolvere la cosa. A seguito di ciò, ci vorrà una bella riabilitazione e un lungo periodo di relax.

Malattia di Legg-Calvé-Perthes

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Ecco un’altra problematica molto diffusa fra i Barboncini: la malattia di Legg-Calvé-Perthes. Essa è una patologia degenerativa che colpisce l’osso del femore. Va ad agire sulle articolazioni, le quali a lungo andare potrebbe disintegrarsi del tutto: è bene allora tenerla sotto controllo e curarla a dovere.

Purtroppo non si conosce una causa precisa che porta allo sviluppo di tale malattia. Potrebbe essere considerata genetica, ma non ci sono dei seri riscontri a riguardo.

L’unico punto comune che sembra presentarsi in quasi tutti i cani colpiti da Legg-Calvé-Perthes è l’afflusso sbagliato di sangue. Si potrebbe, allora, pensare che ci sia un legame fra questi due problemi? È plausibile, ma non certo.

Vediamo i sintomi:

  • zoppia
  • dolore articolare e tensione ai muscoli
  • difficoltà di movimento
  • letargia generalizzata
  • inappetenza

Come si gestisce?

Sarà il veterinario a consigliarci quali sia il metodo migliore per risolvere la questione. Sicuramente ci darà un antidolorifico che possa alleviare il fastidio e il dolore.

L’intervento chirurgico è contemplato nei casi più gravi. Quello che è certo è che l’attività fisica deve essere costante e avere lo scopo di mantenere i muscoli tonici e solidi.

Poi, lui stesso ci aiuterà a capire quale tipo di “riabilitazione” sia migliore per evitare movimenti bruschi, tenere il tutto sotto controllo e riuscire a far tornare tutto più o meno alla normalità.

Torsione dello stomaco

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La torsione dello stomaco purtroppo è una malattia abbastanza grave che deve essere assolutamente tenuta sotto controllo costante. Si sviluppa in diversi modi e in diversi stadi, dunque è fondamentale riuscire a prenderla per tempo.

In cosa consiste? Sostanzialmente, è determinata da una cattiva digestione, dovuta a svariati motivi: se l’organismo del cane non riuscisse in questo processo, il cibo rimasto indigesto nello stomaco si trasformerebbe in gas e, non riuscendo ad essere assorbito a dovere, potrebbe provocare dei danni molto seri.

Da cosa può dipendere? Ok la cattiva digestione, ma quando si può verificare più precisamente tutto ciò? Ecco alcune situazioni “tipo”:

  • età avanzata
  • presenza di anomalie anatomiche
  • voracità eccessiva del cane
  • allergie a particolari cibi
  • ingestione di sostanze nocive
  • obesità
  • movimento subito dopo mangiato
  • periodo di forte stress e di particolari cambiamenti di abitudini

Come ci accorgiamo di tutto ciò? Quali sono i sintomi?

  • salivazione eccessiva
  • gonfiore addominale
  • ansia e agitazione
  • vomito
  • sete esagerata

Non appena ci accorgiamo di qualche aspetto simile, non temporeggiamo a chiamiamo il veterinario. Agire tempestivamente potrebbe davvero salvare la vita al nostro Barboncino!

Qualora si diagnosticasse la torsione dello stomaco, è probabile che venga fatta immediatamente una lavanda gastrica. In seguito a ciò, il veterinario agirà in base allo stato di salute generale del cane e cercherà di capire come sia meglio cercare di risolvere la cosa.

Otite

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Cos’è invece l’otite? Questa malattia consiste nello sviluppo di un’infiammazione del canale auricolare del cane. Oltre a poter provocare gravi danni all’intero organismo del cane, è molto fastidiosa e dolorosa.

Da cosa è causata? I motivi variano da cane a cane. Cercheremo ora di dare delle linee generali e molto comuni:

  • infiammazioni non curate a dovere
  • ereditarietà
  • allergie a corpi estrani entrati nell’orecchio o a sostanze con cui il cane è entrato in contatto
  • presenza di polipi o tumori (nei casi più gravi)

Quali sono invece i sintomi?

  • irritazioni e arrosamenti
  • eccessiva quantità di cerume
  • prurito costante: si può notare dal fatto che il cane scuote la testa molto spesso
  • difficoltà nel movimento: perdita di equilibrio e camminata circolare
  • odore forte nelle orecchie
  • totale o parziale sordità
  • irrequietezza e agitazione: stress generale
  • depressione e apatia

Il veterinario deve essere contattato all’istante: soltanto così potrà provvedere per tempo alla somministrazione di una cura efficace. Prima di tutto, è molto probabile che prescriva degli antibiotici o antimicotici. Poi, in base al caso specifico, cercherà di trovare la soluzione più adatta all’esemplare di Barboncino la cui salute è stata messa a dura prova.