poliradicoloneurite idiopatica nei cani : cosa bisogna sapere

Fido ne è affetto e non sai cosa bisogna fare. Scopriamo come intervenire in caso di poliradicoloneurite idiopatica nei cani.

Guarire è possibile se la patologia viene diagnosticata nella fase iniziale. Intervenire tempestivamente può salvare Fido dalla poliradicoloneurite idiopatica nei cani.

I sintomi si diffondono in maniera progressiva, identificarli subito può aumentare l’efficacia del trattamento. Vediamo insieme cosa è e come riconoscere la poliradiculoneurite idiopatica nei cani.

Cosa è

La poliradicoloneurite idiopatica nei cani è una neuropatia periferica. Se ne è riscontrata una consistente presenza in America. Veniva anche chiamata “paralisi del cane da caccia al procione” .

Questo perché si rilevava con un’incidenza maggiore in queste razze di cani da caccia, a seguito del contatto, tramite morso, con la saliva del procione.

La poliradicoloneurite acuta è però presente in molti altri paesi del mondo, compresa l’Italia, ed è in aumento come altre patologie autoimmuni.

 

Poliradiculoneurite idiopatica nei cani

Si manifesta molto spesso a seguito di vaccinazioni, soprattutto quella contro la rabbia e infezioni virali.

L’ipotesi più accreditata è quindi quella per cui il sistema immunitario reagisca a un qualche stimolo esterno e produca auto-anticorpi che vanno ad attaccare la mielina, una guaina che ricopre i nervi, e le placche nervose in cui si trasmette l’impulso dai nervi ai muscoli.

Cause

Tra le cause scatenanti della poliradiculoneurite idiopatica nei cani si riscontra sicuramente il contatto con la saliva del procione, tramite morso.

Un’altra ipotesi sulle probabili cause, riguarda i globuli bianchi e alcune loro risposte auto-immunitarie

cane che dorme

Si sospetta, infatti, che le infezioni virali o batteriche ne siano responsabili.

Si sta cercando un collegamento tra la patologia che colpisce il sistema nervoso e il sistema immunitario, ma ancora nessuna ipotesi viene confermata, pertanto le altre possibili cause risultano sconosciute. 

Sintomi

Tra i sintomi riconosciuti e riscontrati in cani affetti da questa patologia, troviamo sicuramente:

cane sul divano

  • Malesseri fisici 7-14 giorni dopo il contatto con il procione;
  • Riflessi lenti;
  • Difficoltà nel movimento, persino per movimenti di scarsa entità;
  • Abilità vocale indebolita, Fido avrà difficoltà ad abbaiare;
  • Respiro affannoso;
  • Diminuzione della massa muscolare e perdita di peso;
  • Debolezza muscolare del viso;
  • Debolezza muscolare in tutti e quattro gli arti che possono evolvere in paralisi;
  • Dolore intenso prima localizzato, poi in tutto il corpo;

Diagnosi

Il veterinario richiederà una storia completa della salute del tuo cane. Chiederà informazioni circa l’insorgenza dei sintomi e i possibili incidenti che potrebbero aver preceduto questa condizione.

Per incidente si intende, per esempio, il contatto recente con un procione. Subito dopo verranno effettuate le analisi di routine che comprendono un emocromo completo, un profilo biochimico e un’analisi delle urine.

provette sangue cane

Inoltre, verranno condotti test più specifici, tra cui quelli per la determinazione delle anomalie dell’attività elettrica nei nervi periferici. Infine, verrà effettuata un’analisi del fluido spinale, che richiederà un prelievo spinale e del fluido cerebrale, per cercare infezioni specifiche che potrebbero causare la paralisi.

Trattamento

I sintomi della poliradicoloneurite idiopatica nei cani, solitamente, non compaiono improvvisamente, ma si sviluppano in forma progressiva. La diffusione avviene in un arco temporale che va da giorni a settimane. La paralisi inizia dalle gambe posteriori, per poi diffondersi in tutto il corpo.

Il sistema respiratorio, con l’aggravarsi della patologia, diventa più compromesso. Se l’infiammazione è progredita al punto che il cane ha difficoltà a respirare, potrebbe essere necessario essere ricoverato in ospedale per alcuni giorni fino a quando non è completamente fuori pericolo.

cane preoccupato dal veterinario

Poiché gli animali colpiti spesso non sono in grado di bere acqua, il veterinario somministrerà anche liquidi per via endovenosa se il cane si è disidratato . 

A seconda di quanto è progredita la malattia, il cane potrebbe anche aver bisogno di fisioterapia a causa dell’atrofia muscolare generalizzata .

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