Rogna sarcoptica nel cane: sintomi, diagnosi e trattamento

La rogna sarcoptica nel cane colpisce la cute ed è molto contagiosa. Il responsabile è l'acaro Sarcoptes scabiei. Per fortuna è curabile. Tutti i dettagli

La rogna sarcoptica nel cane è una malattia cutanea altamente contagiosa. Gli acari che la provocano penetrano nella pelle causando un intenso prurito e notevole irritazione. Il graffio che ne deriva è ciò che causa la caduta della maggior parte del pelo di Fido.

cane golden retriever

Ci sono dei trattamenti da somministrare in casi del genere, ma bisogna fare attenzione affinché non vengano contagiati altri esemplari a quattro zampe o l’uomo. Meglio pensare a una quarantena per tutta la durata della cura.

I sintomi principali

cane con eruzione cutanea

La rogna sarcoptica nel cane è riconoscibile attraverso alcuni sintomi, ma è meglio sempre portare Fido dal veterinario per avere la conferma e, soprattutto, la prescrizione della terapia più indicata. Attenzione se notiamo:

In casi del genere, anche per evitare eventuali contagi, è bene non temporeggiare. Meglio un viaggio a vuoto dallo specialista che un’epidemia.

Le possibili cause

cane con rogna grave

La causa più comune è l’esposizione a un altro soggetto infetto, dato che gli acari si spostano rapidamente da animale ad animale. Ecco perché una diagnosi e una messa in quarantena tempestive sono indispensabili.

Canili, rifugi per animali, parchi, negozi specializzati in toelettatura e cliniche veterinarie hanno un alto tasso di esposizione alla rogna. Il periodo di incubazione, prima che si presentino i primi sintomi, in genere dura dalle due alle sei settimane.

La diagnosi

Dopo aver escluso eventuali allergie alimentari e infezioni batteriche della pelle come la follicolite, il veterinario effettuerà un’ispezione fisica del cane per identificare il tipo di microrganismo (in questo caso, acari).

Più veloce sarà l’individuazione della causa del malessere, prima si potrà intervenire ed evitare eventuali complicazioni. Ecco come trattare un cane con la rogna senza fare errori.

La cura

cane pastore tedesco dal veterinario

Gli amici a quattro zampe che hanno contratto una forma non stagionale quasi sicuramente verranno trattati con uno scabicida, che colpisce e uccide l’acaro responsabile della malattia.

In alcuni casi verranno immersi completamente all’interno di una vasca con acqua e shampoo specifico. Questo per essere sicuri di essere efficaci e di eliminare anche le uova che avrebbero impiegato del tempo a schiudersi. Il tutto deve essere fatto sotto la supervisione del veterinario.

Sono tante le cure possibili, ma bisogna fare attenzione a probabili resistenze al farmaco prescritto dallo specialista. Possono essere incluse immersioni scabicide nell’invertmectina, nella selamectina, nel lime-zolfo e nella doramectina.

A seconda delle condizioni del nostro amico a quattro zampe, potrebbe essere necessario immergerlo una volta a settimana, per sei settimane consecutive al massimo. Pure i farmaci per via orale possono far parte del trattamento. Al momento non si conoscono misure preventive, se non la mancata esposizione a soggetti a rischio.

La risposta al trattamento

trattamento per la rogna nel cane

La risposta completa alla terapia può richiedere tra le quattro e le sei settimane. Inoltre, a causa del contagio altamente probabile nel caso di rogna sarcoptica nel cane, si consiglia massima cautela e di mettere in quarantena il soggetto che ha contratto la malattia.

Gli esseri umani che vengono a contatto con un cane infetto possono riscontrare un’eruzione violacea sulle braccia, sul torace o sull’addome. Il problema si risolve in genere una volta finito il trattamento sul quadrupede.

Un sistema immunitario sano e forte può contribuire a prevenire il ripetersi del problema, quindi è importante garantire un certo comfort al nostro amico a quattro zampe durante tutto il periodo della cura, e anche dopo. Un programma di alimentazione regolare e un giaciglio comodo sul quale riposare potrebbero essere molto utili in tal senso. Fido deve sentirsi parte della famiglia, per quanto possibile.

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