I cani possono mangiare le pesche?

Tra i frutti più amati di sempre c'è sicuramente la pesca, immancabile sulle tavole estive. Anche i cani possono mangiare le pesche, ma con qualche precauzione!

Arriva l’estate e con esse tanti succosi e gustosissimi frutti che rivoluzionano completamente le nostre tavole e i nostri pasti. Cosa che vale anche per Fido, che non disdegna mai un pezzettino del nostro cibo.

Attenzione però a cosa gli mettiamo nella ciotola: i cani non possono mangiare tutto quel che va bene per noi umani e dobbiamo assicurarci che si tratti di cibi sicuri per la sua salute.

Le pesche sono un must della bella stagione e se ne trovano tante varietà, per tutti i gusti. Ma i cani possono mangiare le pesche come facciamo noi bipedi, oppure no? La risposta è meno scontata di quanto possiate credere, con alcune precauzioni da tenere in considerazione.

Indice

La moderazione è essenziale

cagnolino grazioso

Noi umani spesso abbiamo il pregio (ma anche il difetto) di semplificare un po’ troppo. Ad esempio siamo convinti che qualsiasi cosa cresca su un albero sia naturale e quindi buona da mangiare anche per i nostri cani, ma non è esattamente così. Dobbiamo sempre informarci prima di dare un assaggino a Fido, di qualsiasi alimento si tratti, anche frutta e verdura!

Premesso ciò, per le pesche ci sono ottime notizie: i cani possono mangiare pesche senza problemi, a patto che lo facciano con moderazione e seguendo qualche semplice precauzione indispensabile per evitare che stiano male. L’alimentazione dei quattro zampe è una cosa seria, perciò da bravi padroncini cerchiamo di non prenderla mai alla leggera.

Fido è goloso e non perde occasione per farci gli occhioni dolci quando vuole un pezzettino del nostro cibo. Ma non possiamo cedere ogni volta che lo fa: cerchiamo di essere più autorevoli! La pesca è un frutto succoso, zuccherino e molto saporito e ai cani piace tanto. Possono mangiarne qualche pezzettino di tanto in tanto, in sostituzione di uno spuntino e mai di un intero pasto naturalmente.

Solo dobbiamo stare attenti a dargli il frutto nel modo giusto, prima di tutto togliendo il nocciolo (che non è affatto un suo buon alleato) e poi badando sempre alle quantità. Dolce vuol dire gustoso, ma purtroppo vuol dire anche che il cane rischia di ingrassare o avere problemini di salute che possono trasformarsi in qualcosa di grave.

Zuccheri e rischio obesità

cane con le orecchie lunghe

I cani possono mangiare piccole quantità di pesche, proporzionate alle loro dimensioni e al loro peso e soprattutto in linea con le loro condizioni di salute. La pesca è un frutto fantastico proprio per via della sua polpa tanto morbida e dolce, ma ciò significa che contiene molti zuccheri.

I vantaggi delle pesche sono innumerevoli (li vedremo meglio in seguito), ma annullarli non è così difficile. Se ci attenessimo ai desideri di “gola” del nostro cane, mangerebbe di tutto e per tutto il giorno, pesche incluse. Ma non possiamo e non dobbiamo farlo: troppi zuccheri nella dieta di un cane equivalgono a un rischio.

Mangiare tanto e soprattutto ingerire alimenti ricchi di zuccheri portano il cane ad aumentare il proprio peso corporeo, con tutte le conseguenze che ne derivano. In primis l’obesità, un rischio che non corriamo solo noi bipedi ma che anche per i cani rappresenta un problema. L’obesità canina non va sottovalutata e per quanto possa essere “carino” un cagnolino grassoccio, non c’è proprio niente di divertente. Quanto meno se gli vogliamo davvero bene e teniamo alla sua salute.

Ecco perché le pesche sono un ottimo snack naturale, ma vanno date a Fido con moderazione. Altra cosa importante, poi, è non esagerare con i fuori-pasto e fare una “coccola” golosa al nostro cane sempre con intelligenza.

Diabete canino

cane anziano

L’obesità non ha come conseguenza il solo aumento di peso, ma mette il cane di fronte al rischio di contrarre disturbi e malattie. Una di queste è il diabete, un problema da non sottovalutare. I cani possono mangiare le pesche ma devono farlo nelle giuste quantità anche per scongiurare questo rischio.

Il diabete può essere di vari tipi, ma l’ingestione di grandi quantità di zuccheri può dare una spinta non indifferente alla malattia. Ciò accade perché dipende da una condizione chiamata iperglicemia, legata a sua volta dalla carenza di insulina. Se l’insulina scarseggia o il corpo non riesce più a produrne, aumentano esponenzialmente i livelli di glucosio nel sangue proprio perché l’ormone detiene il controllo degli zuccheri. Ecco perché il cane diabetico non solo deve fare le punture di insulina, ma deve evitare i cibi ricchi di zuccheri.

Il diabete è una malattia grave e insidiosa, che si deve curare con estrema attenzione. Non farlo significa esporre il cane al rischio di contrarre altre patologie, compromettendo la funzionalità dei principali organi.

Qualche notizia sulle (gustosissime) pesche

cani possono mangiare poche pesche

Le pesche sono le regine dell’estate, dei frutti a dir poco deliziosi che si caratterizzano per l’equilibrio perfetto tra acidità e dolcezza. Ma oltre al sapore buonissimo, contengono tante sostanze che fanno bene alla salute del cane (e dell’uomo), ed è per questo che nel tempo hanno avuto un successo planetario.

A lungo il nome “pesca” ha fatto cadere molti in errore, ritenendo che provenisse dalla Persia appunto. In realtà, però, questo frutto ha origini molto più antiche e proviene dalla Cina, terra d’origine di altri frutti che ormai consumiamo abitualmente nelle nostre tavole come le albicocche. E in effetti appartengono alla stessa famiglia, quella delle Rosacee, piante che producono frutti col nocciolo estremamente gustosi e che per lo più maturano in estate.

Dalla Cina le pesche si sono diffuse prima in Giappone e poi in Europa, dove hanno trovato il loro grande successo grazie ai Romani che le consumavano abitualmente. Ma c’è molto di più su questi deliziosi frutti. Pensate che i cinesi quasi veneravano la pianta di pesche, ritenendola simbolo di immortalità e buon augurio, ricchezza e lunga vita. Anche in Giappone aveva un significato simile e il popolo le donava come amuleto contro le forze del male.

Varietà di pesche

lingua del cane

Ormai le pesche vengono coltivate in Europa (e in Italia) come se fossero una specie autoctona. Qui crescono belle e rigogliose, in diverse varietà e tipi che sono uno più buono dell’altro! Ciascun tipo di pesca ha caratteristiche ben precise, come le dimensioni e perfino i colori.

Le pesche “classiche” sono quelle con la buccia vellutata e morbida, caratterizzata dai tipici peletti, e hanno la polpa gialla o bianca. Poi ci sono le nettarine, chiamate anche pesche noci, che invece hanno la buccia liscia e senza peletti, generalmente di colore rosso. Altri due tipi sono le percoche, più dolci e carnose, e le tabacchiere, che si distinguono dalle altre varietà di pesche per via della forma schiacciata.

La polpa delle pesche determina anche il sapore del frutto. Tendenzialmente quelle a polpa gialla sono più acidule, mentre quelle a polpa bianca hanno un sapore molto dolce e sono profumatissime. C’è anche una terza variante di polpa, che si chiama sanguigna, ma è più rara e in genere non si trova al banco frutta.

I benefici delle pesche per i cani

cagnolino bianco e nero che corre

I cani possono mangiare le pesche senza correre alcun rischio, dandogliele ovviamente con le giuste precauzioni. Abbiamo già decantato le varietà e il loro sapore inconfondibile, adesso però è giunto il momento di andare al sodo ed elencarne tutti i benefici.

La pesca è un frutto dalle proprietà antiossidanti, che rafforza il sistema immunitario del cane e lo aiuta persino a prevenire le infezioni. In più contengono tante sostanze benefiche come le vitamine, le fibre e minerali come potassio, ferro, zinco e calcio, ognuno con funzioni specifiche. Le fibre, ad esempio, regolano la funzionalità intestinale e aiutano Fido a digerire bene la sua pappa, tanto per citarne uno.

Non serve fare distinzione tra una varietà di pesca e l’altra, perché i cani possono mangiarle praticamente tutte. Sono frutti gustosi e leggeri, che non contengono grassi e rappresentano un’ottima alternativa ai soliti snack confezionati, che al contrario possono far ingrassare Fido.

Vitamina A

cane simile al lupo

I cani possono mangiare frutti come le pesche innanzitutto per via del loro contenuto di vitamine, essenziali per il funzionamento dell’organismo. Le pesche in particolare contengono molta vitamina A, preziosissima per la salute degli occhi e il buon mantenimento della vista. Ma i benefici della vitamina A sono molteplici e non si riducono al benessere oculare di Fido.

Protegge e mantiene in salute la pelle del cane perché stimola la produzione di melanina, cioè l’insieme di tutti i pigmenti prodotti dai melanociti. Questi pigmenti di diversi colori (neri, bruni, rossastri) determinano la colorazione di epidermide, pelo e occhi. La melanina è importante non tanto per il colore, ma perché agisce come filtro naturale contro i raggi UV, e quindi previene l’invecchiamento della pelle e neutralizza la produzione di radicali liberi.

Ancora tutto questo non vi basta? Ecco gli altri benefici della vitamina A: antiossidante, rallenta l’invecchiamento cellulare, contribuisce alla formazione di ossa, unghie, denti. Ma c’è un rovescio della medaglia di cui dobbiamo tener conto: come tutte le vitamine, anche la vitamina A deve essere assunta in quantità precise, senza mai eccedere. Un eccesso di vitamina A equivale alla ipervitaminosi A, una condizione rischiosa che può portare il cane a una brutta forma di artrite che causa rigidità e immobilità delle articolazioni, con dolore e zoppia. Nei casi più gravi può portare perfino alla paralisi, alle fratture ossee e a problemi epatici.

Potassio

cane tipo boxer

Il potassio è un altro nutriente contenuto nelle pesche che merita la nostra attenzione. Tutti noi, cani inclusi, ne abbiamo bisogno perché si tratta di un minerale importantissimo per il funzionamento dell’organismo. Il potassio si trova in molti tipi di frutta (come le banane e le albicocche) e contribuisce alla regolazione dei fluidi nell’organismo, influendo anche sull’attività dei muscoli e del sistema nervoso. È grazie al potassio che Fido (ma anche noi) è in grado di contrarre e distendere i muscoli, mantenendo delle ottime capacità motorie.

Le contrazioni muscolari non riguardano solo le zampe, ma anche il cuore che pompa il sangue e ne consente la circolazione in tutti gli organi. Il potassio regola le contrazioni del cuore, mantenendo il battito cardiaco regolare e consentendo una circolazione fluida e continua. E poi ci sono anche i benefici del potassio sulla digestione, perché favorisce l’assorbimento dei nutrienti che il cane assume con la sua pappa. Insomma, viva il potassio!

Fibre

cane in mezzo alla natura

Un altro vantaggio delle pesche per i cani è il loro contenuto di fibre, cioè quei carboidrati complessi che servono ad aumentare la massa muscolare e ad assorbire l’acqua in eccesso. Le fibre sono molto utili per favorire la regolarità intestinale del cane e prevengono la crescita di batteri indesiderati nel tratto digerente, con tutti i potenziali problemi che ne potrebbero conseguire.

Il cibo per cani che acquistiamo in negozio naturalmente contiene fibre, ma non sempre sono quelle “buone”. Generalmente negli alimenti industriali inseriscono fibre che provengono da cereali, mais, riso integrale, soia e arachidi che Fido non riesce a digerire benissimo. Diciamo che non gli fanno male, ma sarebbe meglio che assumesse fibre direttamente da fonti naturali, come le pesche appunto e tanti altri tipi di frutta.

I vantaggi delle fibre per i cani sono molteplici e non si limitano alla regolarità intestinale. Sono importanti anche perché aiutano a gestire il diabete nei cani, regolando i livelli di glucosio nel sangue. E poi rendono il cane sazio con piccole quantità di cibo, cosa molto utile specialmente se abbiamo un quattro zampe un po’ in sovrappeso che ha bisogno di dimagrire. Infine le fibre riducono l’accumulo di placca dentale e tartaro nei denti del cane, bilanciano i livelli di colesterolo nel sangue e aiutano anche a gestire condizioni come la stipsi o la diarrea.

Come dare le pesche al cane

cagnolino bianco a pelo lungo

Come sempre bisogna usare le dovute accortezze quando introduciamo un nuovo alimento nella dieta del nostro cane. Prima regola da seguire riguarda il modo in cui diamo da mangiare le pesche al nostro amico a quattro zampe: tagliamole sempre in piccoli pezzi ed evitiamo di lanciare il frutto intero al cane. Potremmo metterlo di fronte a diversi rischi non indifferenti.

Moderiamo le quantità, preferendo sempre pesche provenienti da coltivazioni sicure. L’ideale sarebbero quelle biologiche, ma ci rendiamo conto che costano molto più rispetto a quelle “tradizionali”. Se non possiamo spendere certe cifre, possiamo ovviare al problema lavandole sempre per benino sotto l’acqua corrente, in modo da togliere eventuali residui di terriccio o pesticidi e fertilizzanti, che per il cane sono tossici e pericolosi.

Prima di inserire qualsiasi nuovo alimento nella dieta del cane, pesche incluse, consultiamo sempre il veterinario. Come noi bipedi, anche i quattro zampe possono avere intolleranze o sviluppare allergie alimentari e le pesche purtroppo sono un alimento che spesso ne provoca. Meglio fare tutti i test utili e capire se qualche pezzettino di pesca può essere uno snack sicuro per Fido.

E poi c’è il problema del nocciolo, tipico non solo delle pesche ma di tutta la frutta con i semi al centro. Il nocciolo può essere molto pericoloso per il cane, sia perché contiene cianuro (un potente veleno) sia perché è di grandi dimensioni e, se ingerito intero, può restare bloccato in gola causando soffocamento e abrasioni interne.

Pesche fresche o pesche sciroppate?

cane con pettorina

I cani possono mangiare le pesche fresche, non di certo quelle sciroppate o che vendono in scatola. C’è una bella differenza tra le prime e le seconde, di cui con tutta onestà dovremmo tener conto anche noi bipedi. Le pesche sciroppate piacciono ai più golosi perché sono dolcissime e sono perfette per realizzare molti dolci e torte. Ma questa dolcezza non è affatto naturale, perché le pesche in scatola contengono un alto numero di conservanti e dolcificanti chimici che non fanno per niente bene alla salute.

Quando diamo al cane qualcosa di nuovo da mangiare, dobbiamo assicurarci che sia sicuro per la sua salute. E non tutti i cibi umani vanno bene per i quattro zampe, sebbene talvolta facciamo finta di dimenticarcene. Coccolare il cane non è sbagliato ed è naturale che ogni padroncino voglia “viziare” il proprio amico a quattro zampe, ma bisogna farlo sempre con criterio. Se vogliamo davvero bene a Fido, dobbiamo preoccuparci della sua salute e del suo benessere!

Cani e pesche: attenzione al nocciolo

cane che sta male

Abbiamo visto che i cani possono mangiare le pesche e che questi deliziosi frutti estivi contengono una grande varietà di sostanze che fanno bene alla loro salute. Eppure dobbiamo dargliele sempre con le dovute accortezze, perché anche con un frutto tanto buono il pericolo è dietro l’angolo.

Tutta la frutta da nocciolo nasconde insidie per i quattro zampe. Questo grosso seme che si posiziona al centro del frutto rappresenta un pericolo perché contengono una molecola che si chiama amigdalina. Vi chiederete come una cosina così microscopica e invisibile possa causare danni al cane, eppure è altamente pericolosa: l’amigdalina produce cianuro, un veleno potentissimo!

Avvelenamento da cianuro

cane tipo spitz

Il cianuro è un veleno a tutti gli effetti e dobbiamo starne assolutamente alla larga! Un nocciolo di pesca non contiene grandi quantità di amigdalina e non produce di certo montagne di cianuro, ma se il cane ne ingerisce abitualmente la situazione può diventare parecchio seria. Non dimentichiamo che i nostri amici a quattro zampe non perdono mai occasione per prendere con la bocca tutto quel che trovano per terra, e in parchi e giardini è normale che lo facciano con la frutta che cade dagli alberi.

Ecco perché il giardino di casa e in generale i posti che frequentiamo col cane dovrebbero essere sicuri e sistemati in modo tale da eliminare qualsiasi pericolo per il dolce Fido. Se i cani mangiano troppe pesche, o meglio noccioli, e se sgranocchiano continuamente foglie e rametti rischiano una vera e propria forma di avvelenamento con sintomi piuttosto evidenti.

Il cane comincia a comportarsi in modo insolito, appare debole e insolitamente letargico e sembra quasi che non riesca a muoversi normalmente. Poi cominciano i problemi respiratori, che partono dal semplice affanno fino a sfociare in una sorta di soffocamento, come se qualcosa gli impedisse di respirare bene. A questi sintomi dobbiamo aggiungere pupille dilatate, tachicardia e pallore delle mucose, rigidità degli arti. Fido smette di mangiare e non vuole neanche bere l’acqua e, nei casi più gravi, vomita con tracce di sangue e arriva persino a crisi convulsive e tremori.

Cosa fare se il cane mangia il nocciolo della pesca

occhi del cane

Ingoiare il nocciolo della frutta rappresenta un rischio per Fido, perciò sì: i cani possono mangiare le pesche a pezzettini ma non intere. E se in un momento di distrazione dovesse capitare, come dobbiamo comportarci?

La prima cosa da fare è non andare nel panico, cosa che non è affatto d’aiuto nelle situazioni di emergenza. Poi ci sarebbero diverse scuole di pensiero in merito, ma alla fine la cosa più importante è contattare immediatamente il nostro veterinario di fiducia per farci dare i consigli giusti per intervenire.

In giro leggerete diverse linee di pensiero, come quella di chi consiglia di indurre il vomito nel cane per espellere il cibo che ha causato avvelenamento. Ma in realtà non è esattamente una buona idea: forzare il cane a vomitare può causare ulteriori danni e anziché essere d’aiuto rischiamo di peggiorare la situazione! Prendere l’iniziativa e agire tempestivamente è più che giusto, ma non dimentichiamo che non abbiamo le competenze e le conoscenze di un veterinario e non dobbiamo mai addentrarci in simili operazioni senza prima aver consultato un esperto.

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