I cani possono mangiare le albicocche?

Piccole, fresche e assolutamente deliziose. Le albicocche sono uno dei frutti estivi per eccellenza, ma i cani possono mangiarle oppure no?

Con l’arrivo dell’estate cambia la nostra alimentazione e anche per Fido può arrivare qualche spuntino “a tema”, sempre a patto che si tratti di cibi per lui sicuri.

Le albicocche sono uno dei frutti più gustosi e dolci che ci siano, fresche e saporite sicuramente hanno un posto d’onore tra i cibi simbolo dell’estate.

Ma i cani possono mangiare le albicocche o è meglio evitare? La risposta non è così scontata come si potrebbe pensare e, anche se Fido è un gran golosone e apprezza le cose dolci, c’è qualche precauzione che dobbiamo prendere.

Indice

La moderazione è tutto

golden retriever sul prato

È facile pensare a qualsiasi cosa che cresca su un albero sia buona da mangiare anche per i nostri amici a quattro zampe. Dobbiamo anche ammettere, però, che se fosse per Fido non ci sarebbero restrizioni né limiti quando si tratta di mangiare.

I cani sono animali particolarmente golosi, chi più e chi meno naturalmente. Ma è anche vero che l’alimentazione è una cosa seria e non possiamo dare nulla per scontato. Nel caso delle albicocche, ad esempio, la risposta non è del tutto negativa ma neanche completamente positiva.

I cani possono mangiare le albicocche e non c’è niente di male nel dargliene qualche pezzettino come gustoso snack estivo. Tuttavia non è un cibo “fondamentale” per la sua dieta, nonostante sia buonissimo e salutare per noi umani. Le albicocche sono zuccherine e soprattutto sono frutti con il nocciolo, elemento che ci deve far riflettere prima di decidere di lanciarne una al nostro cane.

Semplicemente possiamo dargliene, ma con qualche precauzione. Sulla frutta buona per i cani spesso siamo disinformati, perciò mettiamoci d’impegno e raccogliamo tutte le informazioni utili per assicurarci che Fido mangi pappa buona e che non gli faccia male. I cani possono mangiare le albicocche ma qui cercheremo di dissipare ogni dubbio!

Cosa sono le albicocche?

cane grande bianco e marrone

L’albicocca è uno dei frutti estivi per antonomasia, piccola e deliziosa con una polpa dolce che fa letteralmente impazzire tutti (cani inclusi). Cresce su un albero che nel linguaggio comune chiamiamo albicocco, ma in realtà si chiama Prunus armeniaca, appartenente alla famiglia delle Rosacee. Di questo gruppo arboreo fanno parte, tra le altre, anche prugne, ciliegie e pesche.

L’albicocco è una pianta che proviene dalla lontana Cina, ma che da lì si è diffusa nei secoli anche in tutta l’Europa, guadagnando un successo sempre crescente. Pensate che gli antichi Romani già lo coltivavano e servivano le albicocche sulle loro tavole in occasione di pranzi e banchetti.

Questo frutto è tipicamente estivo perché matura da giugno fino a fine luglio, il momento di maggior gusto e semplicemente perfetto per acquistarlo! In Italia ormai gli alberi di albicocco vengono coltivati da tempo, al punto che ne esistono diverse varietà, una più buona dell’altra. Tanto per fare un paio di esempi, abbiamo la Precoce cremonini, sulla quale crescono frutti grandi e di un intenso colore arancione, e la Reale di Imola, anche questa di grandi dimensioni e di colore giallo con sfumature rosate.

Vedete? Da un semplice excursus sull’origine delle albicocche abbiamo già scoperto che ne esistono di tanti tipi, con caratteristiche e colori diversi. Vale sicuramente la pena approfondire l’argomento e capire se i cani possono mangiare albicocche oppure no!

I benefici delle albicocche

cane nero

Con le dovute precauzioni, i cani non solo possono mangiare le albicocche ma ne possono trarre importanti benefici per la loro salute. L’albicocca è un frutto dal sapore molto particolare, dolce ma con una punta acidula che la rende semplicemente irresistibile. Ma quando si parla di frutta c’è molto di più oltre al semplice gusto, vista la quantità e la varietà di sostanze contenute al suo interno.

Colesterolo

cane triste

Innanzitutto le albicocche sono consigliatissime per via della loro naturale capacità di ridurre il colesterolo “cattivo”, un valore che dobbiamo sempre tenere sotto controllo, sia noi bipedi che i quadrupedi. Con colesterolo “cattivo” ci riferiamo alle LDL, ovvero le lipoproteine a bassa densità, che svolgono una funzione fondamentale per l’organismo. Trasportano il colesterolo nel sangue, in modo che venga rilasciato nei tessuti e nelle cellule. Il problema nasce quando questo valore aumenta in modo anomalo e a quel punto può causare dei gravi danni, come ad esempio l’insorgere di problemi cardiovascolari.

Mangiare albicocche regolarmente riduce i livelli di colesterolo “cattivo” a vantaggio di quello “buono”, creando una naturale barriera protettiva per il cuore. Ma i benefici in tal senso provengono anche da un’altra sostanza contenuta all’interno di questi gustosi frutti.

Potassio

cane felice in giardino

Le albicocche fanno bene ai nostri adorati amici a quattro zampe anche per via del loro contenuto di potassio. Questa sostanza si trova all’interno di tanti frutti (le banane, ad esempio) ed è uno dei minerali più importanti per il corretto funzionamento dell’organismo.

Tecnicamente si tratta di un elettrolita, vale a dire un elemento con un’alta reattività all’acqua. Quando il potassio si dissolve in acqua produce ioni caricati positivamente che gli consentono di condurre elettricità. In parole povere contribuisce alla regolazione dei fluidi nell’organismo e influisce anche sull’attività di muscoli e sistema nervoso. Grazie al potassio il nostro corpo e quello di Fido è in grado di contrarre e distendere i muscoli, ma anche di svilupparli in modo corretto con capacità motorie ottime.

E se di contrazioni muscolari si parla, non possiamo dimenticare quelle del cuore! Il potassio è molto importante proprio perché fa sì che il cuore possa contrarsi nel modo giusto, quindi pompare il sangue e consentirne la corretta circolazione. Se il cuore non funziona è un bel problema ed è per questo che dobbiamo sempre mantenere i giusti livelli di potassio. In questo modo il cuore di Fido ha un battito cardiaco regolare e un normale flusso sanguigno.

Il potassio rappresenta uno dei benefici delle albicocche per il cane anche perché aiuta la digestione, favorendo l’assorbimento dei nutrienti che Fido assimila dalla sua pappa. E, come se non bastasse, aiuta il corpo del cane a generare impulsi nervosi, giocando un ruolo importante a livello cognitivo e mnemonico.

Vitamina A

cane che fa la passeggiata

I cani possono e dovrebbero mangiare frutti come le albicocche anche per via del loro contenuto di vitamine, essenziali per l’organismo. In particolare l’albicocca contiene un alto quantitativo di vitamina A, preziosissima per mantenere gli occhi in salute. Ma i benefici di questa sostanza sono molteplici e non si riducono al buon mantenimento della vista.

La vitamina A protegge la pelle e la mantiene in salute, perché stimola la produzione di melanina, ovvero l’insieme di tutti i pigmenti prodotti dai melanociti. Questi pigmenti sono di diversi colori (neri, bruni, rossastri) e determinano appunto la colorazione di epidermide, pelo e occhi. Inoltre la melanina agisce come un filtro naturale per la pelle, proteggendola dai raggi UV, aiutando a prevenire l’invecchiamento cutaneo e neutralizzando la produzione di radicali liberi.

E se tutto questo ancora non vi basta, sappiate che la vitamina A fa ancora di più: funge da antiossidante, rallenta l’invecchiamento cellulare e contribuisce alla formazione di ossa, unghie, denti dei nostri adorati amici a quattro zampe. Come per tutte le vitamine, anche in questo caso dobbiamo stare attenti alle quantità perché un eccesso di vitamina A può essere dannoso per Fido.

Questo eccesso tecnicamente si chiama ipervitaminosi A ed è causato da un accumulo di questa sostanza nel fegato e nei reni. Come può accadere una cosa simile? Semplicemente Fido mangia troppa carne o, ancora peggio, si nutre con gli avanzi della nostra tavola. Ciò provoca una brutta forma di artrite che causa rigidità e immobilità delle articolazioni, con dolore e zoppia, ma nei casi più gravi può portare perfino a paralisi, fratture ossee e problemi epatici. Perciò attenzione!

Vitamina C

cane tipo yorkshire

Le albicocche contengono anche vitamina C, una sostanza idrosolubile e non liposolubile come la vitamina A. Significa cioè che si dissolve nell’acqua e viene eliminata naturalmente dall’organismo di Fido tramite la pipì. Ecco perché è importante inserirla nella sua dieta, visti poi i tantissimi benefici che apporta per la salute dei quattro zampe.

La vitamina C è un naturale antiossidante, combatte i radicali liberi e rende ossa e muscoli più resistenti. Non a caso è utile nei cani che soffrono o sono predisposti alla displasia dell’anca, dal momento che è necessaria per la formazione del collagene. Inoltre riduce l’avanzare dell’artrite e ritarda la degenerazione delle cartilagini, tipica dei cani più anziani. La vitamina C è un vero toccasana per l’organismo del quattro zampe ed è importante che Fido la assimili, ma sempre nelle giuste quantità.

Oltre alle albicocche, possiamo trovarla anche in altri tipi di frutta come la papaya o gli agrumi (arancia, limone) e le fragole. Anche le verdure come i broccoli contengono vitamina C e le interiora, in particolare il fegato.

Fibre

cane marrone

Un altro vantaggio delle albicocche per i cani è l’alto contenuto di fibre che contengono, ovvero di quei carboidrati complessi che servono ad aumentare la massa muscolare e ad assorbire l’acqua in eccesso. Le fibre sono utilissime per la regolarità intestinale del cane e aiutano anche a produrre un pH intestinale sano, che inibisce la crescita di batteri indesiderati nel tratto digerente.

Il cibo per cani confezionato contiene fibre, l’unico problema è che spesso sono quelle che provengono dai cereali, dal mais o dal riso integrale, ma anche da soia e arachidi che Fido non riesce a digerire benissimo. Pertanto è molto meglio dare un po’ di albicocca o altra frutta al cane di tanto in tanto, in modo da assimilare le fibre “buone” che fanno bene alla sua salute e non gli causano problemi digestivi (o di peso).

Le fibre sono importanti per i cani anche perché regolano i livelli di glucosio nel sangue, perciò aiutano nella gestione dei casi di diabete canino. Come se non bastasse, fanno bene ai denti del cane perché riducono l’accumulo di placca e tartaro, bilanciano i livelli di colesterolo nel sangue e prevengono problemi come la diarrea cronica o la stitichezza.

Albicocche al cane: possibili effetti negativi

cane spaventato

Abbiamo visto che i cani possono mangiare le albicocche e che questi gustosissimi frutti contengono una grande varietà di sostanze che fanno bene alla loro salute. Ma allora quali sono le misteriose “precauzioni” che accennavamo all’inizio dell’articolo?

L’albicocca ha una caratteristica di cui ancora non abbiamo parlato: il nocciolo. Vi direte cosa ci sia di male in un frutto col grosso “seme” al centro, eppure per i nostri amici a quattro zampe rappresenta un’insidia dai quali dobbiamo assolutamente tenerli alla larga!

Il nocciolo della frutta e i semi (anche quelli delle mele, tanto per citare un altro esempio) contengono una molecola che si chiama amigdalina, piccolissima ma altamente pericolosa. L’amigdalina una volta ingerita produce cianuro e, come ben sappiamo, si tratta di un vero e proprio veleno. La gran parte delle Rosacee contengono amigdalina, responsabile della tossicità non solo dei semi e dei noccioli, ma anche delle foglie e del resto della pianta.

Molti consigliano di indurre il vomito nel cane per espellere il cibo che ha causato avvelenamento, in realtà però non è esattamente una buona idea. Forzare il cane a vomitare può causare ulteriori danni. L’unica soluzione efficace è portarlo immediatamente dal veterinario per correre ai ripari con gli strumenti giusti. Prendere l’iniziativa sul momento potrebbe apparire come la cosa più giusta da fare, ma ricordiamo che non siamo veterinari e non abbiamo le competenze e le conoscenze necessarie per addentrarci in simili operazioni.

Avvelenamento da cianuro

cane nero e marrone

Il cianuro è un veleno a tutti gli effetti, una sostanza da cui dobbiamo stare tutti alla larga, Fido incluso. È ovvio che per una grave forma di avvelenamento il cane dovrebbe ingerire quantità enormi di noccioli di albicocca, ma se ad esempio abbiamo in giardino un albero la possibilità che accada non è poi così assurda. Fido ha l’abitudine di mettere in bocca praticamente tutto ciò che gli capita sotto il muso e a maggior ragione se si tratta di frutta è normale che non resista alla tentazione di mangiarla. I frutti cadono naturalmente dall’albero, perciò lasciarli sul terreno può rappresentare un rischio per la salute del cane.

I sintomi di avvelenamento sono piuttosto evidenti e non è difficile capire se il quattro zampe sta male e qualcosa non va. Potrebbe aver ingerito delle foglie o dei rametti, oltre ai frutti caduti dall’albero, e a quel punto cominciare a comportarsi in modo insolito. Appare debole e insolitamente letargico, non riesce a muoversi normalmente e in più ha l’affanno, come se qualcosa gli impedisse di respirare bene.

I sintomi, però, non si limitano a questi. Dobbiamo aggiungere pupille dilatate, tachicardia e arrossamento delle mucose (come le gengive, ad esempio). Nei casi più gravi queste assumono una preoccupante colorazione molto pallida e il cane comincia ad avere disturbi ben più gravi: gli arti diventano rigidi e non riesce a stare sulle quattro zampe, non vuole mangiare la sua pappa e inizia a vomitare (con tracce di sangue). La fase più acuta dell’avvelenamento è caratterizzata, infine, da crisi convulsive e tremori e a quel punto dovremmo già essere andati dal veterinario.

Soffocamento

cane con la lingua di fuori

L’avvelenamento da cianuro è un rischio remoto (ma non troppo) e in verità ce n’è un altro molto più frequente. Fido, come ripetiamo sempre, ha l’abitudine di afferrare con la bocca tutto ciò che attira la sua attenzione. Potrebbe trattarsi di un oggetto o di qualcosa di commestibile, in ogni caso c’è sempre il rischio che possa restargli bloccato in gola. Per le albicocche vale esattamente la stessa cosa, motivo per il quale non dovremmo mai dargliele intere.

Un doppio rischio, in definitiva: non solo il cane potrebbe ingerire il nocciolo, ma questo potrebbe restare incastrato e soffocarlo. A quel punto il quattro zampe inizia ad avere difficoltà respiratorie, tossisce come se volesse espellere il “corpo estraneo” e aumenta la salivazione. Appare evidente che qualcosa non va e dobbiamo intervenire subito, per evitare il peggio.

A questo punto sono richiesti nervi saldi e qualche conoscenza in più, che non guasta mai. Tecnicamente il veterinario interverrebbe troppo tardi e dobbiamo essere noi padroncini ad agire nell’immediato. Come fare? Impariamo le manovre di primo soccorso, indispensabili per chi accudisce un amico a quattro zampe e per imprevisti del genere.

Obesità

cane che sbadiglia

I cani possono mangiare le albicocche solo in quantità ridotte, lo abbiamo già detto e qui lo ripetiamo. Non dimentichiamo che Fido, se solo potesse, mangerebbe tutto e in continuazione. Un comportamento di certo non salutare, anche per il rischio di aumentare di peso al punto da diventare obeso.

L’obesità canina è un problema serio che spesso i padroncini sottovalutano. Non c’è niente di bello o salutare in un cane che diventa grassoccio e sembra una grossa salsiccia. Il controllo del peso è fondamentale per mantenere i quattro zampe in salute e, sebbene a influenzarlo vi siano fattori come il metabolismo o l’età, dobbiamo sempre fare attenzione alla dieta.

“Dieta” non vuol dire impedire a Fido di mangiare, semplicemente si traduce nel fornirgli pasti sani e ben bilanciati che facciano bene alla sua salute. Da questo punto di vista entrano in gioco anche altri fattori, come lo stile di vita del cane. Ci sono cani che si muovono tanto durante la giornata, altri che al contrario stanno sempre fermi o sonnecchiano sul divano. La virtù sta nel mezzo e dovremmo sempre assicurare al cane momenti di gioco, passeggiate e corse per evitare l’obesità e tutti i problemi che ne conseguono.

Sapete qual è un modo molto rapido per far ingrassare Fido? Dargli troppi snack e fuori pasto! Molti hanno l’abitudine di allungare un pezzetto di cibo al cane in qualsiasi momento della giornata, eppure è una “coccola” sbagliata. Fido dovrebbe mangiare soltanto la sua pappa, nelle quantità giuste e soprattutto evitando cibi troppo calorici.

I nostri pasti non sono sempre adatti a un cane, quindi meglio evitare. La frutta, albicocche incluse, sono un’ottima alternativa naturale agli snack confezionati ma dobbiamo sempre darla al cane nel modo giusto.

Diabete

cane triste e preoccupato

L’obesità talvolta va a braccetto con il diabete, altro problema da non sottovalutare. I cani possono mangiare le albicocche nelle giuste quantità e con le dovute precauzioni, ma se inserite in un regime alimentare sano ed equilibrato.

Come nell’uomo, il diabete canino si caratterizza per l’iperglicemia e la carenza di insulina. Questa carenza provoca disfunzioni muscolo-scheletriche, epatiche e al tessuto adiposo oltre a sintomi tipici. Tra questi l’aumento della sete (polidipsia), aumento dell’orinazione e perdita di peso, sintomi che tuttavia in molti casi non fanno capolino subito, ma dopo diverso tempo. Fido in ogni caso è molto abbattuto e diventa improvvisamente meno energico del solito.

Ma scaviamo un po’ più a fondo. Il diabete canino, come abbiamo detto, dipende in sostanza dall’iperglicemia, che non è altro che l’aumento esponenziale dei valori di glucosio nel sangue. Questi valori dipendono dall’insulina, l’ormone prodotto dal pancreas responsabile del controllo degli zuccheri nell’organismo. Quindi se Fido ha carenza di insulina o non ne produce più, la glicemia aumenta e va in iperglicemia, appunto.

Il diabete è una malattia grave e insidiosa, che va curata con molta attenzione. Non farlo significa esporre Fido al rischio di contrarre altre patologie, compromettendo la funzionalità di altri organi.

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