Tumori venerei trasmissibili del cane: quali sono e come evitarli

Tumori venerei trasmissibili del cane, un pericolo per i quattro zampe. Di cosa si tratta, come si curano e come possiamo evitarli

La salute dei nostri amici a quattro zampe è di fondamentale importanza, perciò è giusto informarsi sulle malattie che potrebbero colpirli e mettere in pericolo la loro vita.

Come per noi esseri umani anche per i cani la prevenzione è un’arma potentissima, specialmente nei confronti delle malattie contagiose. Molte di queste sono causate da virus e batteri presenti nell’ambiente e il contagio avviene per il contatto diretto con le feci o le secrezioni di animali infetti.

Ma ce ne sono altre, come i tumori venerei trasmissibili del cane, che si trasmettono da esemplare a esemplare mediante l’accoppiamento. Come tutte le malattie veneree, questi tumori si possono prevenire mediante la castrazione e la sterilizzazione dei cani, ma non basta. Scopriamo nel dettaglio di che si tratta e come possiamo salvaguardare la salute del nostro amato Fido.

Cosa sono

tre cani randagi

I tumori venerei trasmissibili del cane, abbreviati con la sigla TVT, sono una particolare forma di neoplasia a trasmissione sessuale. Significa, quindi, che il contagio avviene come se si trattasse di un virus, mediante “uno scambio) di cellule tumorali da un esemplare all’altro.

Come tutte le neoplasie possono essere benigni o maligni, quindi cancerogeni. Si tratta di una forma tumorale piuttosto rara ma non è da escludere a priori la possibilità che Fido venga contagiato, specialmente se vive in canile o rifugio ed è sessualmente attivo.

Questi tumori venerei possono colpire sia i maschi che le femmine e per lo più riguardano l’area genitale. Nel cane maschio la massa si forma sul pene e sul prepuzio, mentre nelle femmine sulla vulva. In casi rarissimi può comparire anche su altre parti del corpo come il perineo, il muso, la bocca, la lingua, gli occhi, il naso e le zampe.

Come si trasmettono

cani che si annusano

Questa particolarissima e per fortuna rara forma di tumore si trasmette da un soggetto all’altro come se si trattasse di un virus. Purtroppo non se ne conosce la reale causa scatenante, quel che sappiamo è che occorre che i cani si accoppino per la trasmissione delle cellule tumorali attraverso i genitali.

Per questo motivo è raro nei cani domestici che vivono in casa e sono stati castrati o sterilizzati, mentre è più comune nei cani randagi e in quelli che si trovano in rifugi o canili. Non se ne conosce il motivo, ma è stata rilevata una maggiore quantità di casi di tumori venerei trasmissibili del cane nelle aree tropicali e subtropicali.

Le cellule tumorali si trasmettono da un cane all’altro mediante l’accoppiamento, ma non è l’unico modo. Dato che queste cellule fuoriescono attraverso piccole lesioni sulle mucose degli organi sessuali del cane, il contagio potrebbe avvenire anche quando i cani si leccano a vicenda, cosa che fanno abitualmente.

C’è anche un altro fattore che entra in gioco nella trasmissione e nella crescita di questi particolari tumori del cane. In genere ne vengono colpiti maggiormente gli esemplari con un sistema immunitario molto debole e compromesso a causa di altri problemi di salute. Perciò in moltissimi casi il cane non presenza neanche i sintomi, mentre in altri il tumore si evolve e cresce fino a metastatizzarsi.

Sintomi

cane di razza carlino

Non è semplice accorgersi dei tumori venerei trasmissibili del cane, specialmente per occhi inesperti come potrebbero essere quelli di qualsiasi padroncino. Ma ci sono dei sintomi che potrebbero indicare la presenza di questa malattia a cui possiamo prestare attenzione. Sono il campanello d’allarme che ci indica che è tempo di rivolgersi immediatamente al un bravo veterinario per un esame approfondito.

Un modo per capire se qualcosa non va è osservare l’aspetto degli organi sessuali del cane. La presenza di lesioni o infiammazioni potrebbe indicare la presenza di un tumore, ma soprattutto la crescita anomala di piccoli noduli o escrescenze. Anche il fatto che il cane si lecchi l’area genitale più del solito potrebbe indicare un fastidio, quindi essere segno che c’è un problema in corso.

Tra i sintomi dei tumori venerei trasmissibili dei cani possiamo annoverare anche secrezioni anomale dai genitali e perfino sanguinamento, inclusa quindi la presenza di sangue nelle urine di Fido. Quando il tumore cresce e raggiunge dimensioni ragguardevoli è anche possibile che, esercitando una maggiore pressione sull’uretra, porti il cane ad aver difficoltà a fare pipì.

In casi molto rari, inoltre, potremmo notare la crescita di queste masse tumorali sul muso del cane, in particolare nel naso o nella bocca. La conseguenza è la crescita di protuberanze anomale e anche un gonfiore generale del muso.

Diagnosi

cane a passeggio

Alla luce dei sintomi che abbiamo elencato, appare chiaro che non è così semplice diagnosticare i tumori venerei trasmissibili del cane. Quelli che abbiamo visto sono sintomi che si manifestano quando il tumore è in stadio avanzato, perché in moltissimi casi nelle prime fasi il cane sembra stare bene e non subisce particolari cambiamenti.

Quando i sintomi arrivano a questo punto la situazione è grave e occorre l’intervento immediato di un bravo veterinario. Come anticipato, i tumori non sono sempre cancerogeni ma per la diagnosi effettiva occorrono esami e test specifici.

In primo luogo le radiografie, che permettono al veterinario di osservare da vicino la massa tumorale e capire che dimensioni ha raggiunto. Poi occorre effettuare un esame emocromocitometrico completo (emocromo) per determinare i livelli di globuli bianchi nel sangue e un’analisi delle urine. Infine il veterinario deve prelevare un campione di tessuto per la biopsia, un esame di laboratorio che consente di capire se il tumore è benigno o maligno.

Trattamento

pastore tedesco con le orecchie grandi

Quando i tumori venerei trasmissibili del cane sono maligni, occorre un trattamento specifico per consentire a Fido di guarire. Generalmente i quattro zampe rispondono bene alla chemioterapia, che si svolge in sessioni di 3 o 6 settimane a seconda dei casi specifici.

Purtroppo i trattamenti chemioterapici sono efficaci ma al contempo hanno molti effetti collaterali sul cane, come la soppressione del midollo osseo. Sarà il veterinario a valutare di volta in volta se sia il caso procedere o preferire altri trattamenti.

C’è anche la possibilità di eliminare il tumore con l’intervento chirurgico, ma è generalmente sconsigliato per due motivi. Prima di tutto perché rimuovere la massa da parti del corpo tanto delicate è rischioso e poi perché, nonostante la rimozione, il tumore potrebbe ripresentarsi o non essere eliminato del tutto.

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