Varietà di Bracco: tutte le varianti e le loro caratteristiche

No, non è un solo cane ma sono tanti, ognuno con le sue specifiche peculiarità: ecco tutte le varietà di Bracco, cani da caccia per eccellenza

No, non ne esiste uno solo: ci sono talmente tante varietà di Bracco da far impazzire (di gioia) tutti gli appassionati di cani da caccia, cani da fiuto, da seguita e via continuando. I bracchi, o anche segugi, sono fra i cani dalle origini più antiche in assoluto e, da sempre, aiutano l’uomo grazie alle loro incredibili doti: olfatto e velocità in primis, ma anche vista e udito.

Proprio per via della loro presenza perenne a fianco degli uomini, si sono diffusi in tutto il mondo: ovunque servisse un valido alleato per cacciare, questi quattro zampe erano la scelta più ovvia. Va dunque da sé che la loro diffusione in tutto il globo abbia generato diverse varianti di Bracco e specifiche linee di sangue, ben distinte e affermate.

Due bracchi che corrono

Indice

Quante varietà di Bracco esistono?

Con la parola Bracco, generalmente, si indica in maniera del tutto approssimativa il cane da caccia [dog hound in inglese]. Questa tipologia di cane è però estremamente estesa, perché nel corso dei secoli moltissime razze sono state allevate proprio per riuscire a rintracciare piccole e grandi prede.

Non è possibile restituire un vero e proprio numero delle varietà, perché per ogni razza registrata esistono altre sotto-varianti, tipologie e categorie. Di seguito, dunque, cercheremo di elencare le più note, in ordine alfabetico, racchiudendo tutti i quattro zampe che nel corso della storia (umana e canina) si sono distinti per il loro talento nella caccia.

Bracco d’Ariège

Iniziamo dunque dal Bracco d’Ariège: pare che le sue origini risalgano ai galli, che lo usavano come cane da fiuto e da ferma, tipi di caccia in cui eccelle ancora oggi. Fedele, leale, sempre attento e vigile, è ritenuto fra le varianti di Bracco più adatte a lunghe battute di caccia anche per via della grande resistenza fisica.

Un esemplare di Bracco d'Ariege

A volte può risultare particolarmente energico, ma è estremamente intelligente, cosa che lo rende da subito ricettivo a ogni forma di addestramento. Si lega in modo particolare al membro della famiglia con cui passa più tempo, arrivando a sviluppare un rapporto quasi simbiotico.

Approfondimento: tutto sulla razza Bracco d’Ariège

Bracco d’Auvergne

Anche il Bracco d’Auvergne ha origini antichissime e risalenti ai galli, precisamente agli Arvegni, tribù gallica di Vercingetorige. Pare che fra il 53 a.C. e il 52 a.C, proprio mentre il re respingeva l’invasione Romana, molti dei suoi più fidi collaboratori fossero mandati a caccia con questi cani.

Un bracco d'Auvergne all'aperto

Furono però i Cavalieri di Malta a selezionarlo come razza. Ancora oggi, è uno dei cani più amati per le battute di caccia e per la ferma, ma è anche uno straordinario cane da compagnia per via dell’indole dolce, affettuosa, leale e giocherellona. Il suo punto di forza è l’olfatto: riesce a seguire anche le piste più impossibili.

Approfondimento: tutto sulla razza Bracco d’Auvergne

Bracco del Borbonese

Ecco un’altra variante di razza di origine francese, ma, stavolta, facciamo un salto avanti nel tempo: pare infatti che questo cane sia stato selezionato nella provincia francese di Bourbon alla fine del Seicento, facendo accoppiare i bracchi francesi presenti su territorio ai tempi con dei pointer.

Bracco del Borbonese nel prato

Il Bracco del Borbonese è stato a lungo impiegato nella caccia delle quaglie e per un periodo, a metà del Novecento, rischiò di estinguersi. Dal 1970, però, diversi allevatori ripresero in mano la linea di sangue della razza e tornarono a salvaguardarla. Oggi, questi bracchi sono fra i più teneri, dolci e obbedienti, tanto da essere perfetti per i bambini.

Approfondimento: tutto sulla razza Bracco del Borbonese

Bracco di Burgos

Un cane da caccia per eccellenza, una forza della natura difficilmente arginabile: il Bracco di Burgos ha, come le sue varianti sorelle/cugine, origini antiche. Si suppone che sia il risultato di una selezione fra un Segugio Spagnolo e un cane da caccia iberico, indigeno della provincia di Burgos. Ciò che è certo è che dal Rinascimento in poi divenne uno dei più amati cani dei nobili che si dilettavano nella caccia.

 Bracco di Burgos in spiaggia

Purtroppo, il suo è un carattere difficile, tanto che per lungo tempo è stato “usato” solo dagli appassionati di caccia. Tende a essere un solitario, riflessivo e introverso, e a socializzare solo con i membri della famiglia cercando però di mantenere i suoi spazi. Una volta conquistato, però, è un compagno leale e fedele per tutta la vita.

Approfondimento: tutto sulla razza Bracco di Burgos

Bracco di Weimar

Conosciuto più comunemente come Weimaraner, il Bracco di Weimar è uno dei più amati ed eleganti cani da caccia al mondo. Questa varietà di bracco ha origini antiche, che si attestano in Germania fra il XVIII e il XIX, ed è stato selezionato per diventare sempre più agile, veloce e scattante.

Un esemplare di Bracco di Weimar

Se già la sua eleganza conquista tutti, con il carattere si fa proprio amare: è vispo, allegro, giocherellone ma è anche molto equilibrato, con un grande autocontrollo. È leale alla sua famiglia e ama stare in compagnia degli esseri umani, con cui vuole sempre interagire, anche solo per una semplice carezza. È anche coraggioso, affidabile e fiducioso.

Approfondimento: tutto sulla razza Weimaraner

Bracco Francese

È (probabilmente) il meno antico dei bracchi di Francia, eppure è stato scelto come “simbolo”: venne avvistato per la prima volta sui Pirenei, intorno al 1716, ed è stato lodato in moltissimi testi per la sua incredibile velocità. Altre due cose per cui sono noti (e si sono meritati l’attributo nazionale) sono la loro fierezza e la loro indipendenza.

Bracco francese curioso che guarda
I

Di contro, questa varietà di Bracco è una di quelle dal carattere più spigoloso e meno gestibile: non sono cani domestici né da compagnia, sono dei veri cacciatori e, per questo, sono poco socievoli. Si fidano dell’uomo ma mantengono le distanze, anche se vivono in famiglia per diverso tempo. Sono fedeli, ma tenderanno sempre a stare sulla difensiva.

Approfondimento: tutto sulla razza Bracco Francese

Bracco Italiano

Ebbene sì, esiste anche il Bracco Italiano e, per altro, sarebbe proprio uno dei cani più antichi al mondo: nascerebbe infatti dall’incrocio dei molossi romani con il cane da corsa egizio. Era già diffuso nella Magna Grecia (lo testimoniano degli scritti di Senofonte) ed è sempre stato amato da nobili e cacciatori, arrivando persino alla corte di moltissimi re.

Bracco Italiano sul lago

Il merito, oltre che del suo fiuto eccezionale, è anche del suo carattere: ha un’indole dolcissima, si lega tantissimo alla famiglia ed è curioso, vispo e molto allegro. Ama i bambini e non ha particolari squilibri con altri cani, con cui socializza facilmente. Piccola curiosità: nella caccia sono le femmine a essere più dotate, mentre i maschi si distraggono più facilmente.

Approfondimento: tutto sulla razza Bracco Italiano

Bracco Portoghese

Un’altra varietà di bracco è il Bracco Portoghese: pare che i suoi progenitori fossero alcuni bracchi di Burgos, incrociati a una serie di cani da caccia portoghesi. Le testimonianze storiche, comunque, attestano la diffusione di questo tipo di bracco sin dal XIV secolo.

Bracco porteghese in posa

Il suo successo come razza, deriva dal fatto che oltre a essere un magnifico cacciatore è anche un ottimo cane da compagnia: equilibrato, tenero e propenso a dare sempre amore e assistenza, questo cane è docile e intelligente, oltre che mite e molto silenzioso.

Approfondimento: tutto sulla razza Bracco Portoghese

Bracco Saint Germain

Ancora una volta, la Francia è madre di un bracco: il Bracco Saint Germain è una varietà di bracco che deriva da Miss, una Pointer bianco-arancio allevata dal Barone di Larminat a Parigi, che la fece accoppiare con un Bracco. Dall’accoppiamento nacquero sette cuccioli che, secondo la storia, furono affidati ad altrettanti padroni, poi trasferitisi a Saint-German (da qui il nome della razza).

Primo piano di un bracco saint germain

Il Bracco Saint Germain è uno dei più dotati cani da ferma, ma anche uno dei più apprezzati esteticamente per il suo pelo bianco a chiazze arancioni. Il suo carattere è un vero gioiellino: tenace, intelligente e vispo, è anche estremamente affettuoso con la sua famiglia. Tende a essere diffidente con gli estranei, ma basta poco per farlo sciogliere.

Approfondimento: tutto sulla razza Bracco Saint Germain

Bracco Slovacco

Il Bracco Slovacco è una delle varianti di bracco dalle origini più misteriose. Nonostante sia nata da “poco” (dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale) non si è ancora del tutto certi della sua provenienza. In Slovenia, questi cani vengono chiamati Slovenský Hrubosrsty Stavac e si pensa che discendano da cani autoctoni.

Bracco Slovacco seduto all'aperto

Tuttavia, ma non è chiaro quali incroci siano stati fatti per farli arrivare al loro stato attuale: si pensa a sangue di Weimaraner, di Bracco Tedesco e di Bracco Ungherese. Riguardo al carattere, oltre a essere un ottimo cane da lavoro e da caccia per l’obbedienza e la facile tendenza ad apprendere, il Bracco Slovacco è un perfetto animale da compagnia, coccoloso e giocherellone.

Approfondimento: tutto sulla razza Bracco Slovacco

Bracco Tedesco

È uno dei bracchi di cui si sa meno: pare, semplicemente, che i suoi antenati siano stati avvistati per la prima volta nel Cinquecento in Germania. La loro corsa forsennata li faceva sembrare quasi invisibili e il loro coraggio li portava anche a tuffarsi in acqua, cosa che portò diversi allevatori ad addomesticarli e a creare una buona linea di sangue che, ancora oggi, è usata per molti tipi di caccia.

Un bracco tedesco a caccia

Caratterialmente, il bracco tedesco è energico, veloce, vitale e molto attento. Non è esattamente affettuoso, ma è molto fedele e leale. Tende a fidarsi solo di un membro della famiglia e ha sempre bisogno di spazi tutti suoi, dove rintanarsi per sfuggire alle confidenze non desiderate.

Approfondimento: tutto sulla razza Bracco Tedesco

Bracco Tirolese

È un bracco, ma è anche un segugio, per questo la sua definizione cambia a seconda da chi lo adotta/lo alleva: il Bracco Tirolese è diretto discendente dei bracchi e dei segugi celtici e pare fosse fra i cani più amati dell’imperatore austriaco Massimiliano I. Vigile, attento e veloce, questo quattro zampe ha fatto del fiuto e della velocità la sua forza.

Bracco tirolese sulla neve

Caratterialmente, è docile, affettuoso e amabile, ma attenzione: è anche un gran testardo ed è abbastanza indipendente. Occorre addestrarlo e farlo socializzare di testa sua, dunque, per evitare che faccia troppo di testa sua. Essendo un cacciatore impetuoso, inoltre, non è del tutto adatto a vivere con altri animali.

Approfondimento: tutto sul Segugio Tirolese

Bracco Ungherese

Ecco, infine, un’altra varietà di bracco dalle origini antiche: il Bracco Ungherese. Pare che questo velocissimo cane abbia una diretta discendenza con i cani delle antiche tribù magiare, provenienti dalle steppe asiatiche, che già nel IX secolo d.C. li impiegavano per procacciarsi il cibo. Pare che nel corso dei secoli, questi quattro zampe siano anche stati incrociati con il Bracco Tedesco e il Levriero Arabo.

Bracco Ungherese nei boschi

Riguardo al carattere, il Bracco Ungherese è equilibrato, intelligente e molto vispo. Più che farsi coccolare ama giocare, ma questo non significa che non sia affettuoso. È un po’ testardo, ma si fa addestrare molto facilmente, e per questo è molto indicato anche come cane da compagnia e da pet theraphy.

Approfondimento: tutto sulla razza Bracco Ungherese

Le tipologie di cani da caccia

Terminato l’elenco dei bracchi, è bene fare un appunto: questi sono cani da caccia, e i cani da caccia sono distinguibili in tre macrocategorie:

  • I bracchi, appunto: seguono la loro preda usando sia la vista che l’olfatto e hanno molta resistenza e grande ingegno;
  • I levrieri, che inseguono rapidamente la preda mantenendo il contatto visivo, sono velocissimi e perfetti per la caccia alla volpe, alla lepre, ai cervi e alle alci;
  • I segugi, che usano l’olfatto per seguire la loro preda o altri individui (come le persone scomparse).

È bene tenere presente questa distinzione, perché talvolta nel parlare di bracco si fa un po’ di confusione: meglio sapere sempre in che categoria rientrano i nostri amati quattro zampe!

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