Prolasso vaginale del cane: tutto quello che bisogna sapere

Il prolasso vaginale del cane è una condizione che può colpire le femmine non sterilizzate. Ecco di che si tratta e cosa dobbiamo sapere

cane bianco a pelo lungo

Il prolasso vaginale del cane è una condizione causata dall’azione dell’ormone femminile, l’estrogeno, e si verifica nelle femmine giovani e non sterilizzate. La scoperta di una grande massa di tessuto che sporge dalla vulva del cane è allarmante e chi non è a conoscenza del prolasso vaginale potrebbe scambiarlo per un tumore in rapido sviluppo o un aborto spontaneo in corso. Cerchiamo allora di capire cos’è il prolasso vaginale del cane, quando si verifica e come possiamo risolvere questo problema.

Cos’è il prolasso vaginale del cane

Prolasso vaginale del cane: tutto quello che bisogna sapere

Quando si sente parlare di prolasso vaginale si pensa generalmente a un problema che interessa unicamente le donne umane. In realtà non è così perché anche le femmine dei cani possono esserne soggette. Riuscire a riconoscere il prolasso vaginale del cane però non è semplicissimo perché spesso questo disturbo, a primo impatto, può essere confuso con una massa tumorale.

Per quanto sgradevole possa essere, il prolasso vaginale del cane è una condizione che si verifica comunemente nelle femmine che non sono state sterilizzate. A causa dell’azione degli ormoni femminili (estrogeni) il tessuto delle pareti vaginali interne si gonfia e sporge attraverso la vulva, l’organo genitale femminile esterno. La massa è solitamente accompagnata da perdite vaginali.

Questa condizione determina il gonfiore del tessuto vaginale, sporgente al punto che assomiglia a una sorta di massa a “forma di ciambella”. La causa principale del prolasso vaginale del cane è la stimolazione degli estrogeni ma possiamo elencare anche altre cause come l’iperplasia vaginale (una proliferazione della mucosa vaginale) o la predisposizione genetica. Altre cause di prolasso sono lo sforzo prolungato derivante da un travaglio e un parto difficili o un’interruzione durante il coito prima che possa verificarsi l’accoppiamento. La riluttanza a riprodursi può essere un sintomo di prolasso vaginale.

Prolasso vaginale del cane: possibili cause e sintomi

Prolasso vaginale del cane: tutto quello che bisogna sapere

Sono diverse le cause del prolasso vaginale del cane. Come abbiamo anticipato, la più comune è la stimolazione degli estrogeni ma può essere provocato anche da:

  • Iperplasia vaginale (proliferazione della mucosa vaginale);
  • Predisposizione genetica;
  • Travaglio o parto difficili;
  • Interruzione brusca dell’atto sessuale;
  • Ipoplasia vaginale (la vagina è molto più piccola del normale).

Parliamo di una condizione che può colpire tutte le cagnette, ma gli studi hanno appurato che c’è una predisposizione genetica negli esemplari di alcune razze canine in particolare. Tra queste Labrador e Cheesapeake Bay Retriever, Bulldog Inglese, Pastore Tedesco, San Bernardo, Mastino, Springer Spaniel e Weimaraner. La predominanza in alcune razze suggerisce che la genetica gioca un ruolo chiave nello sviluppo del prolasso vaginale canino.

Nei casi più gravi il prolasso vaginale può impedire la minzione del cane. La condizione viene quasi sempre diagnosticata appena prima o durante l’estro (calore) e, sebbene per la maggior parte delle cagnette l’esito del trattamento sia positivo, c’è un’alta possibilità che si ripresenti durante la gravidanza o al momento del parto. Nei cani femmina predisposti a questa condizione è raccomandata la sterilizzazione, per evitare appunto che si ripresenti in caso di accoppiamento.

Ma cosa succede al cane con un prolasso vaginale? Ecco i sintomi tipici:

  • Tessuto infiammato sporgente dalla vulva;
  • Eccessivo leccamento della zona interessata;
  • Difficoltà e dolore durante la minzione;
  • Mancanza di interesse nei confronti dei cani maschi (resistenza all’accoppiamento).

Tutti questi sintomi devono metterci in guardia, perciò non esitiamo a portare la nostra cagnetta dal veterinario per procedere nel modo giusto.

Prolasso vaginale del cane: diagnosi e trattamento

Prolasso vaginale del cane: tutto quello che bisogna sapere

Come fa il veterinario a diagnosticare il prolasso vaginale del cane? Per prima cosa preleva un campione del tessuto vaginale, per cercare di escludere la presenza di una massa cancerosa o di altre infezioni. Una volta diagnosticato il prolasso vaginale del cane, poi, deve capire quale sia la gravità del problema. Se la cagnolina non mostra difficoltà durante la minzione, basta una terapia ormonale con lo scopo di correggere il problema. A questa si aggiunge anche una crema per uso topico da applicare nella zona per cercare di eliminare il fastidio e il bruciore.

Se il prolasso, invece, è più grave e il cane mostra problemi durante la minzione il veterinario deve fare di più. È necessario il ricovero e perfino un intervento chirurgico, allo scopo di rimuovere la massa. Il recupero post-operatorio, come sempre, può essere fastidioso e difficile per la cagnolina ma con il nostro aiuto tutto sarà sicuramente più semplice. Perciò impegniamoci!

La cagnetta deve indossare un collare elisabettiano per evitare che si lecchi la ferita e, inoltre, è necessario l’uso di unguenti per rilassare e idratare la parte operata.

Sterilizzazione del cane femmina

Prolasso vaginale del cane: tutto quello che bisogna sapere

L’unico modo sicuro per prevenire il prolasso vaginale del cane femmina è la sterilizzazione. Come abbiamo visto questa condizione si verifica per una predisposizione genetica nella maggior parte dei casi e la cosa più saggia da fare sarebbe evitare l’accoppiamento di questi esemplari. È un modo per evitare che trasmettano il disturbo ai cuccioli ma anche per non farli soffrire. Il prolasso vaginale del cane è una condizione che nel tempo diventa molto dolorosa e non è giusto che soffra per una nostra mancanza.

La sterilizzazione delle femmine non è altro che la procedura chirurgica (o chimica) con la quale si impedisce la riproduzione e può essere temporanea o definitiva. Nel caso dei cani, la sterilizzazione chirurgica consiste nell’asportazione delle ovaie, cioè un’operazione che nel linguaggio medico si chiama ovariectomia. Talvolta viene rimosso anche l‘utero e, in questo caso, parliamo di un altro tipo di intervento che si chiama ovarioisterectomia.

Sentiamo spesso dire che sterilizzare la cagnetta è importante per evitare che sviluppi tumori. In effetti è così perché rimuovendo le ovaie si elimina del tutto la possibilità di tumori ovarici ma anche cisti ovariche, iperplasia e, come abbiamo visto, prolasso vaginale. Un’altra cosa che sentiamo dire spesso è che sterilizzare la cagnetta la fa ingrassare tantissimo. Anche qui l’affermazione non è del tutto sbagliata perché una delle conseguenze di questo intervento è proprio l’aumento della fame. Inoltre la mancata produzione di ormoni sessuali facilita l’accumulo di tessuto adiposo, ed ecco perché la cagnetta ingrassa di più rispetto a prima. Ciò però non vuol dire assolutamente che qualsiasi cane sterilizzato vada incontro all’obesità. Basta garantirgli un’alimentazione sana ed equilibrata per mantenere il controllo del peso.