Cane a passeggio nell’erba secca: tutti i possibili rischi

A quali rischi va incontro un cane che si avventura in un prato con erba secca? Ve li illustriamo in questo articolo.

cane accanto a forasacchi verdi

Se amate fare lunghe passeggiate con il vostro cane e a volte lo fate avventurare nell’erba secca e alta di alcune aree all’aperto, magari lasciandolo anche scorrazzare da solo per qualche minuto, è bene che siate al corrente di tutti rischi che questo tipo di vegetazione presenta per il vostro amico a quattro zampe.

Cane a passeggio nell'erba secca: tutti i possibili rischi

Chi non ama andare a passeggio con il proprio cane quando cominciano le belle giornate e la primavera sta per lasciar spazio all’estate? Cosa può esserci di meglio che vedere Fido correre libero e felice su un campo o un prato tagliato da poco, e scorrazzare sull’erba senza alcuna limitazione nei movimenti?

Eppure, se la sua mente è completamente sgombra da qualunque pensiero o preoccupazione la nostra dovrebbe essere sempre vigile, e controllare che una zona apparentemente innocua come quella appena descritta non presenti dei rischi per la sua salute; rischi che in alcuni mesi dell’anno aumentano e che possono mettere seriamente a repentaglio la sua stessa vita.

I forasacchi

I forasacchi, chiamati tecnicamente anche coda di volpe, sono delle piccole spighe che crescono insieme ad alcune graminacee e che tendono non solo a diffondersi nei campi in cui esse vengono normalmente coltivate dall’uomo, ma anche a crescere spontaneamente in aree verdi di vario tipo, dalle aiuole dei parchi pubblici ai prati, fino ai campi del tutto incolti e alle aree abbandonate o persino ai lati del marciapiede in piena città; non escludiamo che possano essercene anche nel giardino di casa vostra.

La particolarità del forasacco consiste nel suo essere particolarmente abrasivo al tatto, fino a risultare tagliente, effetto favorito sicuramente dalla sua forma affusolata e dagli aghi con cui termina sulla punta.

Avete mai provato ad accarezzare una spiga partendo dalla punta e scendendo fino al gambo? Quella sensazione sgradevole, quasi di “appiccicoso” che sentirete sulle vostre dita è causata da dei microscopici uncini di cui è ricoperta tutta la superficie della spiga e in particolare lo stelo. Questi uncini si attaccano a qualunque oggetto con cui entrino in contatto e oppongono resistenza a qualunque tentativo di staccarli, poiché l’obiettivo principale della pianta è quello di diffondere il più possibile i semi nell’ambiente circostante e permettere che si piantino bene nel terreno.

Nel corso della primavera il forasacco va maturando ma tende a mantenere un colore verde, e la sua pericolosità è ancora relativa. Ma al termine di questa stagione, con l’aumento delle temperature, quest’erba comincia a ingiallire e soprattutto a seccarsi; di conseguenza i minuscoli “arpioni” di cui è disseminata la sua superficie si fanno ancora più acuminati e ostinati, rendendo ancora più difficile la sua rimozione.

Un cane che scorrazza libero su uno spazio verde infestato da questo tipo di spiga o si mette a curiosare nell’erba alta non ha assolutamente idea dei rischi a cui può andare incontro, e a volte non si rende nemmeno conto di essere entrato in contatto con dei forasacchi se non dopo un po’ di tempo, quando comincia ad avvertire fastidi che in men che non si dica si trasformano in un dolore fisico in costante aumento.

Come accorgersi se il cane è in pericolo

Cane a passeggio nell'erba secca: tutti i possibili rischi

Proprio perché in un primo momento il cane stesso tende a non accorgersi se c’è qualcosa che non va, dobbiamo essere noi a riconoscere i primi segni di quelle che potrebbero diventare infezioni ostinate e anche gravi, delle vere e proprie minacce alla sopravvivenza dell’animale. Il nostro obiettivo principale è osservare il nostro cane alla ricerca di possibili comportamenti anomali che ci allertino in questo senso e ci permettano di correre ai ripari intervenendo personalmente o (molto più spesso) correndo dritti dal veterinario.

Per quanto riguarda il pelo il rischio è minimo, nel senso che dei forasacchi rimasti impigliati sul suo mantello tendono a non provocare abrasioni né ascessi ma si limitano ad arruffare il pelo o a incastrarsi in dei nodi già presenti, magari vicino ai genitali.

Ovviamente nel momento in cui notiamo la presenza di residui di erba di qualunque tipo sul nostro cane è nostro dovere rimuoverlo delicatamente ma in modo puntiglioso, a prescindere o meno che si tratti di coda di volpe: con il passare del tempo le punte acuminate che abbiamo già descritto possono infatti arrivare anche a forare la pelle, che permetterà l’ingresso sottocutaneo della spiga e si richiuderà dopo il suo passaggio, formando una pustola estremamente fastidiosa che il cane comincerà a leccarsi in modo ossessivo.

Potremo invece accorgerci che qualcosa si è infilato dietro le palpebre del nostro cane se lacrima in modo molto copioso e assistiamo a un’infiammazione degli occhi o a secrezione di altro liquido.

Una ispezione accurata delle zampe, che in generale andrebbe fatta alla fine di una passeggiata al fine di individuare eventuali abrasioni, punture e altri danni che il cane tende inizialmente a non manifestare, vi permetterà anche di scorgere possibili residui di forasacchi incastrati tra le dita dei piedi.

È però nei vari orifizi del corpo del cane che il forasacco può annidarsi e creare i danni più gravi alla salute dell’animale. Prestate particolare attenzione al canale uditivo di Fido: se vedete che scuote la testa, si gratta o massaggia le orecchie o inclina leggermente la testa a intervalli regolari, potrebbe avere un corpo estraneo dentro un orecchio.

E che dire del naso? Inalare un forasacco costringerà il povero Bau a starnutire frequentemente, leccarsi il naso o toccarselo con la zampa e perdere muco o altro liquido dalle narici. E le cose non finiscono qui: la spiga potrebbe finire persino all’interno dei polmoni, provocandogli serio malessere che include difficoltà respiratorie e a volte anche vomito.

Un discorso simile vale anche per la bocca: oltre a provocare danni al cavo orale e alle gengive per la sua particolare abrasività, una spiga introdotta in bocca può anche aderire al palato e alle tonsille, causando serie infiammazioni e gonfiore. Se essa supera la bocca e arriva in fondo alla trachea le cose si fanno ancora più serie, e ve ne accorgerete dalla tosse violenta che scuoterà il vostro cane.

Trattamento e prevenzione

Cane a passeggio nell'erba secca: tutti i possibili rischi

Se notate delle lesioni superficiali della pelle in aree non delicate del corpo del cane potete provvedere voi stessi alla rimozione del corpo estraneo, magari con l’ausilio di una pinzetta per assicurarvi di eliminare ogni minimo residuo.

Per quanto riguarda zone particolarmente delicate come occhi e orifizi vi consigliamo invece molto caldamente di astenervi dall’intervenire di persona: per via della particolare composizione del forasacco e dalla resistenza che oppone all’estrazione, rischiereste di peggiorare ulteriormente la situazione spingendolo ancora più in profondità e provochereste ancora più dolore (inutile) al vostro cucciolone.

L’unica soluzione in questi casi è correre immediatamente dal veterinario e lasciare che sia lui a intervenire sul problema in modo efficace. Poniamo un’enfasi particolare sulla parola “immediatamente” perché anche se a vostro giudizio si tratta di un problema di media entità che può aspettare qualche ora prima di essere risolto, non potete sapere se peggiorerà con i movimenti anche involontari dell’animale (soprattutto se stiamo parlando di una spiga incastrata nell’orecchio); e comunque non c’è alcuna ragione di prolungare inutilmente il suo malessere.

Una volta giunti in ambulatorio, il medico utilizzerà degli strumenti specifici che lo aiuteranno a rimuovere ogni traccia dell’infestazione, anche se nei casi più gravi e urgenti potrebbe rendersi necessario un intervento chirurgico.

Sfortunatamente non esiste un vero modo di scongiurare del tutto i pericoli rappresentati dal forasacco, soprattutto se vivete in zone dotate di vaste aree all’aperto. Potete però cercare di ridurli con un’opera accurata di prevenzione, che consiste soprattutto in una ispezione puntigliosa e regolare delle aree in cui il cane si muove, a cominciare dal vostro giardino: rimuovete le erbacce e i loro residui soprattutto nei mesi che vanno da aprile a ottobre. Cercate inoltre di evitare di andare a passeggio con Fido in zone particolarmente infestate da queste spighette, anche se si limitano soltanto a spuntare in modo sporadico dal marciapiede.

Pulci e zecche

Cane a passeggio nell'erba secca: tutti i possibili rischi

Un’altra insidia molto più conosciuta, ma ugualmente tipica delle aree che presentano erba secca, è costituita da pulci e zecche: si tratta di parassiti parecchio diffusi in natura che non solo succhiano il sangue del nostro malcapitato amico a quattro zampe ma in alcuni casi possono trasmettergli delle pericolose malattie e anche provocargli paralisi.

Se nel caso del forasacco possiamo cercare di individuare almeno in parte e con un certo anticipo la presenza del rischio, le cose si complicano notevolmente con questi parassiti, che ovviamente sono di dimensioni molto più piccole. Esistono però dei prodotti specifici contro pulci e zecche che possiamo applicare a cadenza regolare sui nostri cani, in modo tale che la loro cute sia protetta dal loro morso e dalle relative infestazioni.

Va da sé che se vivete in una casa con giardino sarà il caso di provvedere a una manutenzione costante dello stesso, principalmente tosando l’erba regolarmente ed evitando che diventi troppo alta o incolta, e a una disinfestazione periodica del terreno. In questo modo potrete almeno fare sì che il vostro amico peloso possa godersi passeggiate, giochi e altre avventure all’aperto e correre libero e spensierato tutti i mesi dell’anno.